Torino: al Consiglio Comunale un ordine del giorno per la Palestina

Con l’ordine del giorno approvato ieri, lunedì 13 luglio 2020, su proposta di Valentina Sganga e di Massimo Giovara (M5S) e di altri consiglieri e consigliere, il Consiglio comunale invita il governo italiano a proporre iniziative volte a scongiurare l’annessione formale da parte di Israele di alcuni territori della Cisgiordania, e comunque a non riconoscere l’annessione israeliana di aree del territorio palestinese occupato nel 1967.

Al governo viene inoltre chiesto di avviare iniziative per indurre il governo israeliano a porre fine alla costruzione degli insediamenti illegali, visto il divieto della Quarta Convenzione di Ginevra di trasferire la popolazione civile in territorio occupato, i pronunciamenti del Consiglio Europeo e la Risoluzione n. 2334 del 2016 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Il documento approvato sottolinea inoltre la necessità di intraprendere iniziative utili per la tutela dei diritti della popolazione palestinese, garantendo allo stesso tempo una giustizia che sia imparziale e trasparente, e ribadisce il diritto dei palestinesi di restare nella loro terra (comprese la Valle del Giordano e l’area settentrionale del Mar Morto) condannando qualsiasi trasferimento forzato

Viene inoltre reclamata la cessazione della fornitura di armi, munizioni ed equipaggiamenti a tutte le parti coinvolte nel conflitto israelo-palestinese, laddove sussista un rischio chiaro che tali forniture possano essere usate per commettere gravi violazioni del diritto internazionale umanitario.

Il provvedimento è stato approvato con il voto favorevole di M5S, Connessione Civica, Torino in Comune, Lista Civica per Torino e sindaca. Hanno votato contro Lega e Rinascita Torino.

L’ordine del giorno approvato è frutto dell’appello sottoscritto da un importante numero di realtà della società civile torinese, tra cui il Centro Studi Sereno Regis, che ha scelto di schierarsi contro la violenza e il razzismo istituzionalizzato e a favore dei diritti del popolo palestinese.

Anche se Israele ha rimandato la decisione sull’annessione, inizialmente prevista per il 1 luglio, è molto probabile che non rinuncerà a perseguire questo obiettivo, forte del sostegno dell’Amministrazione Trump. Sarà quindi necessario, da parte delle realtà della società civile torinese, avviare un percorso comune e condiviso che abbia come obiettivo il mantenere alta l’attenzione sulle sistematiche violazioni di diritti subite dalle popolazioni palestinesi.


Ecco il testo dell’appello:

Uniti contro il razzismo diciamo NO all’annessione della Cisgiordania

Il popolo palestinese sta vivendo attualmente l’ennesimo sopruso da parte d’Israele e degli Stati Uniti. Com’è noto, la nuova coalizione di governo Netanyahu-Gantz ha posto in cima al suo programma politico la realizzazione del c.d. “Piano Trump”, che prevede l’annessione de jure di gran parte della Cisgiordania, già sotto occupazione militare da oltre 50 anni. 

E così, nel bel mezzo di una pandemia mondiale che ha esacerbato e messo a nudo le disuguaglianze socio-economiche e politiche del nostro mondo globalizzato, e mentre milioni di manifestanti scendono in piazza per dire no al razzismo istituzionalizzato contro le persone di colore alla base delle strutture economico-politiche delle democrazie occidentali, il popolo palestinese vede il proprio diritto fondamentale all’autodeterminazione gravemente minacciato. 

Non possiamo rimanere indifferenti a questo disegno di matrice coloniale, improntato su di una visione del mondo miope e violenta e che ha già provocato guerre e sofferenze in tutta la regione medio orientale. Molteplici risoluzioni delle Nazioni Unite affermano il divieto di acquisizione di territorio con la forza e il diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese, condannando e dichiarando priva di validità l’annessione dei territori occupati da parte di Israele e invitando Israele a conformarsi al diritto internazionale. 

Denunciamo il grave errore di chi ritiene che la proposta unilaterale del Presidente Trump (c.d. Piano del secolo) possa sostituirsi al diritto internazionale e alle numerose Risoluzioni ONU che invocano il rispetto dei diritti fondamentali.

Denunciamo il disegno di annessione quale programma espansionista di un governo razzista che trasformerà i villaggi palestinesi, già soggetti alle più pesanti compressioni dei propri diritti fondamentali, in veri e propri “Bantustan”, segno della ormai inconfutabile esistenza di uno stato di apartheid, come confermato dagli studi di numerosi intellettuali e organismi internazionali – tra cui l’Agenzia ESCWA dell’ONU, Human Rights Watch e, da ultimo, dallo European Council of Foreign Policy.

I palestinesi da anni chiedono a gran voce la fine dell’occupazione militare, la parità di diritti tra israeliani e palestinesi e la possibilità di poter tornare nelle proprie terre.  La pace è una responsabilità di ogni Stato e comunità che si riconosce nei valori della Carta delle Nazioni Unite, ma non può essere raggiunta se non ci si impegna prima nel rispetto di queste tre fondamentali richieste.

L’Unione Europea e l’Italia sono state finora silenti. Chiediamo alla nostra città, al nostro governo e ai nostri rappresentanti in Europa di ascoltare le voci delle oltre 70 associazioni della società civile palestinese e adottare misure concrete e coraggiose a favore della legalità internazionale, sanzionando l’annessione della Cisgiordania attraverso strumenti efficaci di pressione nei confronti dello Stato d’Israele. In particolare, chiediamo di sospendere gli accordi commerciali e mettere al bando la cooperazione militare con lo Stato d’Israele fino a quando non cesserà la propria condotta violenta e illegittima, ad oggi impunita.

Firme:

  1. Centro Studi Sereno Regis
  2. Associazione Frantz Fanon
  3. Società Mutuo Soccorso E. De Amicis
  4. Anpi Grugliasco
  5. Maurice
  6. FIOM – CGIL Torino
  7. Donne In Nero
  8. Anpi Avigliana
  9. Un Ponte Per (Torino)
  10.  Un Ponte Per Gaza (Trofarello)
  11.  Carovana Migranti
  12.  Movimento Internazionale per la Riconciliazione 
  13.  Volere la Luna
  14.  Associazione Orizzonti in Libertà – Casa Umanista
  15.  Associazione per l’Ambasciata della Democrazia Locale (ADL) a Zavidovici Onlus – Impresa Sociale

2 risposte a “Torino: al Consiglio Comunale un ordine del giorno per la Palestina”

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