Il diritto all’uguaglianza nel mondo che cambia

Comunicato – Convegno Monforte d’Alba, 4 dicembre 2010

Sabato 4 dicembre presso la Fondazione Bottari Lattes di Monforte d’Alba (CN) si è tenuto il convegno dal titolo Il diritto all’uguaglianza nel mondo che cambia, promosso dal Comitato d’Iniziativa per un Movimento dei Movimenti, sotto gli auspici della stessa Fondazione. L’incontro, a cui hanno partecipato circa trenta associazioni della società civile, si è concentrato in particolare sui temi della cittadinanza europea di residenza e del reddito minimo garantito, inquadrati nella prospettiva della prosecuzione del processo di unificazione europea e nella rivendicazione di un governo democratico europeo, capace di attuare una politica europea dell’immigrazione e di promuovere lo sviluppo economico sostenibile sia da un punto di vista ambientale che sociale.

I lavori, introdotti da Giuliano Martignetti (Centro Studi Sereno Regis), Osvaldo Boy (Comunità dei peruviani in Europa) e Giampiero Bordino (Movimento Federalista Europeo), sono stati aperti dalla relazione di Giuseppe Bronzini (Magistrato di Cassazione, MFE) riguardante I diritti degli immigrati ed il diritto delle persone ad un’esistenza dignitosa nella Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea. Sono seguiti gli interventi di Cristina Molfetta (Responsabile immigrati della Caritas diocesana) sul tema I diritti negati alle persone provenienti da Paesi terzi, e di Grazia Borgna (Direttrice CESI) su La protezione del lavoro e del reddito minimo garantito. Le relazioni sono state concluse da Roberto Palea e Dario Cambiano (Comitato d’iniziativa per un Movimento dei Movimenti) con le Proposte di azione pubblica, illustrazione delle bozze di petizione e di appello per la sensibilizzazione e mobilitazione dei cittadini. I lavori sono proseguiti nel pomeriggio con le testimonianze e gli interventi programmati di esponenti delle comunità di immigrati e dell’associazionismo europeo, a cui è seguito un dibattito sulle proposte d’azione futura per articolare ed espandere le iniziative in Italia e in Europa.

L’incontro, alla cui realizzazione il MFE ha partecipato in prima linea, ha segnato senza dubbio un punto di partenza per la costituzione di un Movimento dei Movimenti che sappia coordinare l’attività della moltitudine di movimenti della società civile, per indirizzarli verso obiettivi politici precisi, volti a perseguire, a tutti i livelli, i beni pubblici globali, che solo operando insieme “a geometria variabile” possono essere efficacemente conseguiti.

La giornata si è chiusa con la convinzione che divisi si perde ed uniti si può vincere, a condizione che vi sia una strategia comune e la chiara consapevolezza degli strumenti istituzionali necessari per cambiare il mondo.

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