A Torino abito giusto!


A Torino abito giusto
Foto di Rudy and Peter Skitterians da Pixabay

Da un paio d’anni si svolge a Torino ABITO GIUSTO, percorsi di autonomia abitativa per giovani stranieri. Il progetto intende sperimentare forme di autonomia abitativa per giovani stranieri in età compresa tra i 18 e 35 anni, che, pur con un reddito da lavoro, non hanno le garanzie sufficienti per accedere al mercato immobiliare della locazione. I destinatari prioritari sono i giovani coinvolti in progettualità socio-educative e di accompagnamento al lavoro condotte dagli stessi enti gestori nell’ambito di YEPP Porta Palazzo e NOMIS.

Il progetto, realizzato con il contributo del Programma Housing della Compagnia di San Paolo, è frutto della co-progettazione tra lo stesso Programma Housing e i progetti YEPP Porta Palazzo e NOMIS, l’Associazione Arteria Onlus e la Cooperativa Synergica. 

Abito Giusto, dal 2019 ha aperto 8 diverse coabitazioni, che coinvolgono 20 giovani migranti tra i 20 e i 35 anni, che lavorano e che possono sostenere le spese di affitto e utenze di un alloggio, ma che soffrono le tante difficoltà di accesso al mercato regolare immobiliare. 

Ma l’ultimo contratto sottoscritto poco meno di un mese fa, il 12 marzo rappresenta una doppia novità:  è il primo caso di contratto intestato direttamente alla giovane inquilina ed è il primo caso di inserimento abitativo di una donna. Infatti il contratto di locazione per un alloggio di via Portula, zona Madonna di Campagna è il primo del progetto Abito Giusto intestato direttamente a una giovane donna migrante: Misbah Sangani, 24 anni, nata a Karachi – Pakistan, dipendente del CAF Ashna di Via Chiesa della Salute. 


A Torino abito giusto
Le protagoniste

La sottoscrizione è stata fatta tra la proprietaria Sig.ra Loredana e Misbah alla presenza delle altre due protagoniste del progetto: Alessia Donadio, figlia della proprietaria e Martina Ciafardoni, operatrice sociale dell’Associazione Arteria Onlus. 

“In questi 2 anni abbiamo avuto diverse candidate donne, ma i pregiudizi che rendono difficile per un migrante trovare casa in affitto sembrano maggiori quando si tratta di giovani donne lavoratrici” sottolinea Martina Ciafardoni, operatrice dell’Associazione Arteria Onlus che segue le attività di ricerca degli alloggi, stipula dei contratti e dell’accompagnamento sociale all’abitare per i nuclei di beneficiari. “Oltre al caso di Misbah, stiamo seguendo gli inserimenti abitativi di una ragazza nigeriana e una marocchina, in alloggi in condivisione con altri connazionali”. 

Arteria ha conosciuto Misbah grazie alla collaborazione con l’Associazione Pakistani del Piemonte con cui si sono condivise diverse attività solidali (es. distribuzione di pacchi alimentari e device per la DAD) a partire dal lockdown della primavera 2020 e che tuttora continuano. L’individuazione della proprietaria è stata invece favorita dalla pregressa collaborazione tra Arteria e Alessia Donadio, attrice e regista teatrale che aveva gestito in passato un laboratorio di Commedia dell’Arte con giovani coinvolti dal progetto YEPP Porta Palazzo, di cui Arteria è responsabile. 

“Siamo felicissime di aver chiuso il contratto di affitto con Misbah. Tra noi si è instaurato subito un legame scaturito dal reciproco aiuto che ci stavamo dando, ma anche dalla simpatia “a pelle” nonché dal fatto che abbiamo fatto tutto tra donne” – dicono Alessia Donadio e Loredana Boetti (la proprietaria). “È bello sapere di lasciare casa tua in buone mani. Non potevamo sperare di meglio e ci siamo un po’ commosse quando Misbah ci ha promesso che, appena possibile, saremo sue ospiti per una cena tradizionale con le rispettive famiglie”. 

Molto soddisfatta è soprattutto Misbah: “Trovare casa per una persona straniera è molto difficile, anche per chi ha un contratto di lavoro e un garante. Sono molto contenta di avere trovato questo sostegno che mi ha permesso di avere finalmente una casa con un contratto regolare”. 

Al di là dell’esperienza di Misbah, normalmente il progetto prevede: 

  • la stipula di un contratto di locazione transitorio della durata di massimo 18 mesi, intestato all’Associazione Arteria o alla Cooperativa Synergica e garantito dal fondo messo a disposizione dal Programma Housing; 
  • l’inserimento abitativo in coabitazione di giovani stranieri in età compresa tra 18 e 35 anni, selezionati dagli enti gestori, in 2 tipologie di alloggi (di 2-4 persone): 
  • alloggi con spese abitative calmierate per neomaggiorenni, in uscita da comunità e coinvolti in prime esperienze lavorative; 
  • alloggi a costi di mercato per giovani con maggiore livello di autonomia personale e economica; 
  • l’accompagnamento sociale all’abitare, il servizio di mediazione e il monitoraggio per tutta la durata del contratto da parte di operatori sociali degli enti gestori; 
  • la possibilità per i giovani coinvolti di ottenere la residenza presso l’abitazione; 
  • a conclusione del periodo di sperimentazione, la possibilità di prorogare la permanenza presso l’appartamento attraverso la stipula del contratto di locazione diretto tra i giovani coabitanti e il proprietario o l’eventuale sostegno alla ricerca autonoma sul mercato. 

Al proprietario dell’alloggio il progetto ABITO GIUSTO offre: 

  • la garanzia della copertura economica dell’affitto e delle spese, per tutta la durata del contratto qualora i giovani non riescano a sostenere per qualche ragione tutte le spese; 
  • l’accompagnamento sociale e il monitoraggio, per tutta la durata del contratto, da parte degli enti gestori; 
  • la gestione burocratica relativa agli inserimenti abitativi dei giovani coinvolti; 
  • la gestione economica delle spese relative alle utenze. 

Ai giovani coinvolti il progetto ABITO GIUSTO offre: 

  • la possibilità di vivere in un alloggio decoroso, con regolare contratto d’affitto; 
  • l’accompagnamento all’abitare e il supporto in momenti di difficoltà, per tutta la durata del progetto; 
  • la possibilità di ottenere la residenza nell’alloggio, vincolata all’effettiva partecipazione al progetto; 
  • la possibilità di realizzare forme di piena autonomia abitativa. 

È possibile segnalare potenziali candidati o possibili alloggi ai referenti del progetto: 

  • per l’Associazione Arteria Onlus, Ivano Casalegno, cell. 3482205594, email [email protected]
  • per la Cooperativa Synergica, Pamela Bongiovanni, cell. 3346681645, email [email protected]

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