TPP-TTIP-Tisa: la soglia critica per la democrazia Johan Galtung

 

Incredibile ma vero: Obama, altri presidenti e governi stanno seriamente pensando di inserire i loro paesi, popolazioni e tutto quanto, nel progetto di creare la più grande “area di libero commercio” nella storia, con il NAFTA per l’America del Nord, il TPP per il Pacifico, il TTIP per l’atlantico e il TISA, un trattato sui servizi che comprende oltre 50 stati.

TTIPartnership

Farmaceutica, chimica, tessile, pollame; comunicazioni, commercio elettronico, servizi finanziari, assicurazioni, e altre cose simili, negoziano attraverso gli oceani su come commerciare i loro prodotti attraverso gli oceani stessi, passando sopra alle leggi locali, anche alle costituzioni che siano un ostacolo ai loro affari.

Lo stato-capitale-popolo, o governo-investitori-società civile ristrutturati contro non solo la società civile, ma il parlamento e il diritto.

I guadagni per il mondo degli affari sono ovvi; rimuovere le ultime barriere delle tariffe o altro tra gli stati, e ancora più importante: le leggi all’interno degli stati e i regolamenti che impediscono il libero flusso di beni e servizi per proteggere popolazioni e natura, tranne le leggi che proteggono gli affari.

Quindi, immaginate cosa può succedere. Gli investimenti più sicuri sarebbero nel trasporto di beni e nella comunicazione di servizi in quanto sostanzialmente gli stessi prodotti potrebbero fluire in tutte le direzioni. Ci sarebbero più vendite e acquisti. Molti prezzi diminuirebbero, i prodotti sarebbero meno cari per i consumatori, altri no, a seconda di come decidono i vari settori. Gli affari farebbero più guadagni di sempre, collegando, connettendo produttori e consumatori e guadagnando sulle commissioni.

Il risultato netto? Ancora più diseguaglianza. Le leggi che tassano le commissioni potrebbero essere dichiarate illegali, come la tassazione progressiva e quella sull’eredità. I benefici per le classi medie e basse derivanti dai prezzi più bassi per i consumatori sarebbero più che erosi da tagli dei servizi dello stato sociale e dalla riduzione della sicurezza sociale. I posti di lavoro verrebbero persi quando i beni prodotti altrove fossero disponibili a costi inferiori. Su tutto questo i danni provocati da società diseguali descritti molto bene nei lavori recenti di vari autori.

Questo editoriale vede i tre accordi come una soglia critica per la democrazia; ma, verso dove? Lontano dalla democrazia come processo del e da parte del popolo, e lontano dalla democrazia come società per il popolo, eccetto che nel senso di prezzi più bassi. Addio Lincoln.

Nel processo in corso, parti segrete stanno negoziando segretamente su testi segreti; la gente è aggirata, nessun referendum, nessun dibattito informato nello spazio publico; i parlamenti sono privati del diritto di votare o aggirati da procedure “veloci” che danno informazioni minime ai “giuristi”. Processi che hanno richiesto secoli per essere costruiti vengono ignorati. La distruzione è facile, un decennio o due; la ricostruzione può richiedere molto più tempo.

Un processo verso quale tipo di società? Una autocrazia strutturale.

Non una autocrazia nel senso di Stalin-Hitler-Franco ben nota agli europei. Quegli autocrati erano dittatori, dettavano le politiche e i loro ordini erano noti, se non nei dettagli nelle procedure.

In una autocrazia strutturale ci possono essere al vertice autocrati dello stato e del capitale, non del popolo, ma i loro nomi sono segreti. Non devono rispondere a nessuno se non a se stessi. Ogni cosa è segreta, compreso il segreto, ma questo e molti altri segreti sono stati svelati da Wikileaks. E Assange è stato ora isolato in una ambasciata da tre anni. Poiché tutto questo è stato pianificato da alcuni anni, si capisce l’ estrema irritazione verso di lui e verso l’azione di denuncia (whistelblowing) e di lotta di Snowden.

Nella autocrazia strutturale il flusso dell’economia intra e inter statale funzionerà da solo, autoalimentato, generando una quantità sufficiente di denaro.

C’è un sistema di composizione delle dispute investitori-sato attraverso l’arbitraggio (google “ISDS Clause” investor state dispute settlement) mediante il quale gli investitori possono fare causa a governi stranieri ma i governi non possono fare causa agli investitori. E neppure la società civile può citarli in giudizio poiché il trattato rimarrà sconosciuto per anni. Giudici segreti useranno procedure segrete e argomentazioni che sovvertono lo stato di diritto oltre alla democrazia. La sede del tribunale è a Washhington DC, legata alla Banca Mondiale, legata al governo USA.

Nella autocrazia dittatoriale la violenza diretta è usata per mantenere la gente al loro posto. Conosciamo i metodi: irrompere di notte nelle case, alla ricerca di armi e documenti; arrestare qualcuno, tortura, detenzione in celle segrete o in campi di concentramento, uccisioni; anche genocidi di donne e bambini. Sono pratiche alle quali ognuno si oppone, con tortura e genocidio che ricadono sotto lo jus cogens (diritto cogente), l’obbligo di intervento legale.

Nella autocrazia strutturale in via di formazione, con stato e popolo subordinati al mondo degli affari nulla di tutto ciò succede, o per lo meno essi lo sperano. La popolazione acquisterà letteralmente il sistema al prezzo minore, essendo corrotto. L’alleanza capitale-consumatore ridurrà la popolazione proprio a questo, a consumare così come altre autocrazie hanno ridotto la popolazione a soldati, lavoratori, calunniatori, spettatori al Colosseo, TV.

La democrazia ha elevato la popolazione a diventare padrone dello stato, persino del capitale. Lo stato-capitale ora reagisce. Affari come al solito (business as usual), si potrebbe dire.

In una autocrazia strutturale ciò che fluisce è la violenza strutturale non quella diretta.

Possiamo prevedere un ritorno dell’aspettativa di vita per le classi inferiori a metà di quelle superiori, 45 anni contro 90, spesso agonizzando nella miseria.

Senza alcun controllo sulla finanza non ci sarà nessun impedimento alla speculazione sui derivati, sui risparmi, i fondi pensione, ecc., e crolli come nel 2008. Non una uccisione istantanea, ma una continua erosione dei livelli di vita di molte persone.

Con l’industria farmaceutica priva di opposizioni, alcune cure potranno essere pagate solo dalla gente più ricca. Ci sono voluti secoli per costruire lo stato sociale (welfare state), basteranno un decennio o due per smantellarlo. Ricostruirlo potrà richiedere molto più tempo.

L’Obamacare (la legge sull’assistenza sanitaria negli USA, ndt), costituzionale o meno, sarà una vittima, poiché si oppone all’industria delle assicurazioni. Perciò che ruolo ha Obama in tutto ciò?

In realtà non gliene è mai importato granché dei sottoprivilegiati, donne, neri, disoccupati, classi inferiori che lo hanno votato e che sono stati traditi a favore delle classi medie e che lo hanno punito alle eleioni di medio termine. Un megalomane, che si poneva “al di sopra delle parti”, facendo accordi con i Repubblicani.

FERMATELI! Non firmate la condanna di paesi, popolazioni e tutto quanto al suicidio.

13 luglio 2015

Traduzione a cura del Centro Studi Sereno Regis

Titolo originale: TPP-TTIP-Tisa: A Tipping Edge from Democracy

https://www.transcend.org/tms/2015/07/tpp-ttip-tisa-a-tipping-edge-from-democracy/

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