Connettere l’Unione europea ai giovani

Autori
Cinzia Destefanis e Alessandro Spinnato


Connettere l’Unione europea ai giovani
Il flyer dedl progetto

Youth to change EU è un progetto finanziato dalla Commissione dell’UE per sviluppare politiche giovanili sul territorio. La Commissione ha individuato undici Youth Goals per coinvolgere di più i giovani nelle decisioni e per migliorare la loro condizione all’interno del territorio europeo. Il primo obiettivo, infatti, è proprio connettere l’Unione europea ai giovani, il quale riassume tutta la finalità del progetto.

Il Centro Studi Sereno Regis, insieme ad altre associazioni, fa parte del partenariato che si occupa dell’implementazione di iniziative concrete volte al raggiungimento degli Youth Goals. In particolare, il progetto ha la durata di un anno e prevede diversi meeting.

Il primo meeting

Durante il primo incontro, svoltosi il 22 e 23 maggio a Torino, i ragazzi e le ragazze si sono focalizzati su tre obiettivi per loro prioritari:

  • benessere e salute mentale;
  • apprendimento di qualità;
  • società inclusive.

Il secondo step è stato, poi, quello di pensare a possibili iniziative per provare a raggiungere, a livello locale, altre persone giovani meno interessate a questi temi. Il confronto è stato stimolante e sono emerse diverse idee. Si è parlato, infatti, di organizzare workshop nelle scuole (specialmente rivolti ai ragazzi delle superiori), ma anche di dar spazio a momenti di svago che possano indurre, mediante un approccio informale, alla riflessione sul progetto (ad esempio tornei sportivi, yoga di gruppo, giochi aperitivo…). Inoltre, è emersa l’importanza di migliorare la comunicazione sui social. Lo scopo è quello di raggiungere più direttamente e più velocemente il maggior numero di giovani possibile e coinvolgerli nell’iniziativa.

Il secondo giorno del convegno è stato, invece, dedicato principalmente a due temi:

  • conferenza sul futuro dell’Europa;
  • legge della regione Piemonte per le politiche giovanili.

Conclusioni

A tal proposito, i ragazzi e le ragazze si sono confrontati/e sulle istituzioni europee in generale, cercando di individuarne aspetti positivi – la libera circolazione di capitali e persone, la cittadinanza europea e lo stato di diritto – e negativi – aspetto intergovernativo dell’Unione e mancanza di vicinanza al cittadino. Per quanto riguarda, invece, la legge regionale per le politiche giovanili, i partecipanti si sono presi l’impegno di provare, nei prossimi mesi, a trovare spunti concreti per collegarla ai temi discussi e per far sì che venga applicata.

Partecipazione”, “Stimoli”, “Inclusione”, “Punto di partenza”, “Stare insieme”, “Speranza nel futuro”. Queste le parole con cui i ragazzi e le ragazze delle associazioni aderenti al progetto hanno descritto questi due giorni. A dimostrazione del fatto che i giovani vogliono far sentire la propria voce e sono pronti a mettersi in gioco.


#YouthtochangeEU


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