Manifestazione de La Società della Cura a Torino

Autore
Giorgio Mancuso

Manifestazione de La Società della Cura a Torino
(Foto di Fabrizio Maffioletti)

La manifestazione de La Società della Cura a Torino, nell’ambito della campagna nazionale Curiamo il pianeta si è tenuta sabato 10 aprile in piazza Castello.

L’evento è stato un’occasione per presentare le criticità di cui si sta occupando La Società della Cura nel territorio torinese e di ospitare altre organizzazioni di base che stanno lavorando su temi affini a quelli trattati dal Manifesto per la società della cura e dal piano Recovery PlanET.

In piazza c’erano inoltre due banchetti di raccolta firme:

  • Per il referendum abrogativo del PUR della Cavallerizza;
  • Per l’Iniziativa cittadini europei (ICE) Nessun Profitto sulla pandemia per rendere i vaccini e le cure anti-pandemiche un bene pubblico globale, accessibile gratuitamente a tutti e tutte.

Il referendum abrogativo del PUR relativo alla Cavallerizza Reale è una campagna specifica de La Società della cura torinese. L’appendice al Piano Regolatore che riguarda la Cavallerizza Reale è un classico esempio di dismissione di un bene pubblico a favore del privato. Concludendo un processo durato anni, il PUR sancisce in maniera definitiva la possibilità di usare parti cospicue del comprensorio per edilizia residenziale, alberghi e uffici alienandoli dall’uso e dalla proprietà pubblica. Il referendum abrogativo del PUR vuole essere l’ultimo tentativo di fermare questo processo. La campagna per raccogliere le firme necessarie a indire il referendum è cominciata ieri in concomitanza con l’evento nazionale de La Società della cura.

In piazza è stato presentato il primo documento corale nato dal lavoro delle organizzazioni che si sono riconosciute nel manifesto per La società della cura, quel Recovery PlanET che ha dato il nome alla manifestazione nazionale. Il documento prevede un piano per la ripresa centrata sull’uguaglianza di genere, i diritti delle persone e dell’ambiente e si contrappone al Recovery Plan che sta preparando il Governo Draghi in cui non si intravvede un’inversione di rotta rispetto all’impostazione ordo liberista che la faceva da padrona prima della pandemia.

La manifestazione è stata l’occasione per presentare lo stato dell’arte di altre rivendicazioni locali e non. Ecco alcune campagne in corso:


Giorgio Mancuso

Sono umanista da sempre con una fede profonda sulla possibilità e la necessità di costruire un nuovo mondo, fatto di relazioni solidali e profonde, dove l’essere umano sia il valore e la preoccupazione centrale. Negli anni ho cercato di rendere reale questa prospettiva con un interesse particolare per il sociale. Partecipando ai social forum nel 2000, animando progetti di cooperazione in Senegal fino al 2010 per arrivare oggi a occuparmi delle problematiche legate all’economia con un occhio attento a tutti quei movimenti che propongono organizzazioni economiche alternative più vicine all’essere umano. Dal 2010 faccio parte de La Comunità per lo sviluppo Umano, organismo culturale del Movimento Umanista. Sono anche un fanatico di internet, dell’open source e della sua filosofia.


Fonte: Pressenza Italia, 11 aprile 2021


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