Pillola per l’estate

Vademecum del turista responsabile (commentato da un’«estremista»)…

1. Scegli gli alberghi che offrono più garanzie su basso impatto ambientale e capacità di favorire la crescita della popolazione e dell’economia locali.

2. Promuovi l’economia del paese che stai visitando, scegliendo per i tuoi acquisti prodotti locali e per i tuoi pasti la cucina e i prodotti tipici del posto

3. Utilizza con moderazione le risorse naturali, come acqua ed energia: ricorda che non sono beni infiniti

4. Se visiti zone con ecosistemi sensibili, come le barriere coralline o le giungle, fai escursioni a basso impatto e non lasciare tracce del tuo passaggio

5. Chiedi all’hotel che cosa fa per ridurre l’impatto ambientale e sociale sulle comunità locali

6. Fai la raccolta differenziata dei rifiuti e protesta quando non sono mantenuti gli impegni sull’azzeramento dei consumi inutili, per esempio se l’hotel lava gli asciugamani che hai lasciato appesi in bagno perché intendi riutilizzarli

1. Perché invece non vai in campeggio?

2. Perché invece non applichi questa regola nel tuo di paese (dove ci sono sicuramente luoghi che ancora non conosci)?

3. Questo anche nel tuo paese, e anche quando non sei in vacanza. Qui da noi l’acqua sembra infinita, sembra…

4. Negli «ecosistemi sensibili» (lo dice il nome) è meglio non andarci, anche perché lì non è possibile «non lasciare tracce del tuo passaggio»

5. E, giacché sei già lì, dopo la risposta che cosa fai? Te ne vai se non ti piace?

6. «Il rifiuto migliore è quello non prodotto» (e vale il commento n° 1)

 

(Fonte: «Altreconomia», 246, marzo 2011)

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