La più grave minaccia alla pace mondiale – Noam Chomsky

Riferendo circa il dibattito finale della campagna presidenziale degli Stati Uniti, riguardante la politica estera, The Wall Street Journal ha osservato che “l’unico paese citato di più (di Israele) è stato l’Iran, che è considerato dalla maggior parte delle nazioni del Medio Oriente la più grave minaccia alla sicurezza della regione.”

I due candidati erano d’accordo sul fatto che un Iran provvisto di armi nucleari è la più grave minaccia per la regione, se non per il mondo, come ha sostenuto esplicitamente Romney, reiterando un punto di vista convenzionale.

Riguardo a Israele,  i candidati  hanno fatto a gara  nel dichiaragli la loro devozione, ma i funzionari israeliani erano comunque insoddisfatti. Avevano “sperato in un linguaggio più ‘aggressivo’ da parte di Romney,” secondo gli inviati. Non batava che Romney chiedesse che all’Iran non venisse permesso di “raggiungere un punto di efficienza nucleare.”

Anche gli arabi erano insoddisfatti, perché i loro timori sull’Iran erano stati “discussi attraverso le lenti della sicurezza israeliana invece che attraverso quelli della regione,” mentre le preoccupazioni arabe sono state largamente ignorate – ancora una volta un trattamento convenzionale.

L’articolo del Journal, come altri innumerevoli riguardanti l’Iran, lascia senza risposta domane importanti, tra le quali: chi esattamente considera l’Iran come la più grave minaccia alla sicurezza? E che cosa pensano gli arabi (e la maggior parte del mondo) che si possa fare riguardo alla minaccia, comunque la considerino?

La risposta alla prima domanda è facile. La “minaccia iraniana” è in modo preponderante un’ossessione dell’Occidente, condivisa dai dittatori arabi, ma non dalle popolazioni arabe.

Come hanno dimostrato numerosi sondaggi, sebbene i cittadini delle nazioni arabe non  amino l’Iran, non lo considerano una  minaccia molto seria. Piuttosto, percepiscono che la minaccia sia Israele e gli Stati Uniti; molti, talvolta maggioranze considerevoli, considerano le armi nucleari iraniane come una  replica a questa minacce.

Nelle alte sfere degli Stati Uniti alcuni  concordano  con la percezione delle popolazioni arabe. Tra di loro il generale Lee Butler, ex capo del Comando strategico.  Nel 1989 ha detto: “E’estremamente pericoloso che nel calderone delle animosità che chiamiamo Medio Oriente, una nazione, Israele, debba avere un arsenale di armi nucleari potenti il  che ispira altre nazioni a fare lo stesso.”

Ancora più pericolosa è la strategia della deterrenza nucleare  di cui Butler è stato un importante architetto per molti anni  Tale strategia, ha scritto Butler nel 2002, è “una formula per una catastrofe assoluta,”  e ha fatto appello  agli Stati Uniti e ad altre potenze nucleari di accettare il loro impegno sotto il Trattato di Non-Proliferazione, per fare tentativi “in buona fede” per eliminare la piaga delle armi nucleari.

Le nazioni hanno un obbligo legale di perseguire questi tentativi seriamente, ha decretato la Corte Internazionale di Giustizia nel 1996: “Esiste un obbligo di perseguire in buona fede e di portare a una conclusione negoziati che portino al disarmo nucleare in tutti i suoi aspetti, sotto uno stretto ed effettivo controllo internazionale.” Nel 2002, l’Amministrazione di George W. Bush ha dichiarato che gli Stati Uniti non sono vincolati da questo obbligo.

Una larga maggioranza mondiale sembra condividere i punti di vista degli arabi sulla minaccia iraniana. Il Movimento dei [paesi] Non-Allineati ( Non-Aligned Movement NAM) ha energicamente appoggiato il diritto dell’Iran di arricchire l’uranio,  molto di recente, all’incontro al vertice tenutosi a Teheran lo scorso agosto.

L’India, il paese membro del NAM più popoloso, ha trovato i modi di evadere le onerose sanzioni finanziarie degli Stati Uniti all’Iran. Stanno  procedendo i piani per collegare il porto iraniano di Chabahar, ristrutturato con l’aiuto dell’India, con l’Asia Centrale attraverso l’Afghanistan. E’ stato anche riferito che le relazioni commerciali stanno aumentando. Se non fosse per le forti pressioni degli Stati Uniti, queste relazioni naturali probabilmente migliorerebbero in maniera  sostanziale.

La Cina che ha lo status di osservatore al NAM, sta facendo quasi lo stesso. La Cina sta espandendo progetti a ovest, comprese iniziative per riattivare la vecchia Via della Seta dalla Cina all’Europa. Una linea ferroviaria ad alta velocità collega la Cina al Kazakistan e oltre. La linea raggiungerà presumibilmente il Turkemenistan, che ha ricche risorse energetiche  e probabilmente si collegherà con l’Iran e si estenderà alla Turchia e all’Europa.

La Cina ha anche preso il controllo dell’importante porto di Gwadar in Pakistan, consentendogli di ottenere il petrolio dal Medio Oriente  evitando allo stesso tempo  gli Stretti di Hormuz e della Malacca, che sono  intasati dal  traffico e che sono  controllati dagli Stati Uniti. La stampa pachistana riferisce che “Le importazioni di petrolio greggio dall’Iran, dagli stati del Golfo Arabico e dall’Africa potrebbero essere realizzate via terra nella Cina nord occidentale attraverso quel porto.”

Al suo vertice di agosto a Teheran, il NAM ha ripetuto la proposta di vecchia data di mitigare o di porre fine alla minaccia delle armi nucleari in Medio Oriente, stabilendo una zona libera da armi di distruzione di massa. Mosse in questa direzione sono chiaramente il modo più diretto e meno oneroso di superare le minacce e sono appoggiate da quasi tutto il mondo.

Una bella occasione per far progredire queste misure si è presentata il mese scorso, quando è stata programmata  una conferenza internazionale sull’argomento a Helsinki.

Una conferenza si è tenuta, ma non quella programmata. Soltanto organizzazioni non governative hanno partecipato alla conferenza  alternativa, ospitata dall’Unione pacifista della Finlandia. La conferenza internazionale è stata cancellata da Washington a novembre, poco dopo che l’Iran è stato d’accordo a partecipare.

Il motivo ufficiale fornito dall’Amministrazione Obama  era “il subbuglio politico nella regione, e la posizione sprezzante dell’Iran sulla non proliferazione,” ha riferito l’Associated Press, insieme a una mancanza di consenso “su come affrontare la conferenza.” Quella ragione è il riferimento  riconosciuto del fatto che l’unica potenza nucleare, Israele, ha rifiutato di partecipare, definendo la richiesta di farlo, una  “coercizione”.

Apparentemente, l’amministrazione Obama si sta attenendo alla sua posizione iniziale che “le condizioni non sono giuste a meno che tutti i membri della regione partecipino.” Gli Stati Uniti non permetteranno misure che mettano gli impianti nucleari di Israele sotto un’ispezione internazionale. Essi non diffonderanno informazioni “sulla natura e lo scopo degli impianti e attività nucleari israeliane”.

L’agenzia di stampa del Kuwait ha riferito immediatamente che “il gruppo arabo degli stati e il Movimento dei [paesi] Non-Allineati è stato d’accordo a continuare a fare pressioni per una conferenza che serva a stabilire una zona del Medio Oriente libera da armi nucleari e da altre armi di distruzione di massa.”

Il mese scorso, l’Assemblea generale dell’ONU ha approvato una risoluzione che fa appello a Israele perché aderisca al Trattato di Non-proliferazione, la n.174-6. Il solito contingente ha votato no: Israele, gli Stati Uniti, il Canada, le Isole Marshall, la Micronesia e l’arcipelago di Palau *.

Pochi giorni dopo, gli Stati Uniti hanno eseguito un test di armi nucleari, anche questa volta hanno proibito agli ispettori internazionali di andare sul  luogo degli esperimenti in Nevada. L’Iran ha protestato e così anche il sindaco di Hiroshima e alcuni gruppi pacifisti giapponesi.

Istituire una zona libera da armi nucleari richiede, naturalmente, la cooperazione delle potenze nucleari: in Medio Oriente, che includerebbe gli Stati Uniti e Israele che però rifiutano. Lo stesso si può dire di altri luoghi. Tali zone in Africa e nel Pacifico attendono un’attuazione perché gli Stati Uniti insistono nel mantenere e nell’aggiornare le basi di armi nucleari sulle isole che controllano.

Mentre l’incontro delle ONG si riuniva a Helsinki, a New York si è organizzata una cena sotto gli auspici dell’Istituto di Washington per la Politica del Vicino Oriente, un “germoglio” della lobby israeliana.

Secondo una relazione entusiasta del “gala” fatta sulla stampa israeliana, Tennis Ross, Elliott Abrams e altri “ex consiglieri di primi piano di Obama e di Bush”, hanno assicurato gli astanti che “il presidente attaccherà (l’Iran) l’anno prossimo se le diplomazia non avrà successo”– un allettante  regalo per le feste.

Gli Americani non possono quasi rendersi conto di come la diplomazia abbia fallito ancora una volta, per una semplice ragione: praticamente negli Stati Uniti non si fa sapere nulla del modo più ovvio di occuparsi della “minaccia più grave”: istituire una zona libera da armi nucleari in Medio Oriente.

©  2012 Noam Chomsky Distribuito dal Sindacato di The New York Times *it.wikipedia.org/wiki/Palau_(stato)

Da: Z Net – Lo spirito della resistenza è vivo www.znetitaly.org

Fonte: http://www.zcommunications.org/ the-gravest-threat-to-world-peace-by-noam-chomsky

Originale: Truthout Traduzione di Maria Chiara Starace

6 gennaio 2013 http://znetitaly.altervista.org/art/9232

3 Risposte a “La più grave minaccia alla pace mondiale – Noam Chomsky”

  1. gli stati uniti e Israele sono per il mondo una seria preoccupazione per la pace e lo sviluppo.bisognerebbe fare provare agli stati uniti un po di bombardamento sul suo territorio come loro hanno sempre fatto a tanti e tanti paesi nel mondo.sono dei criminali imperialisti patentati e sostenuti da tutti quei paesi che si sono bevuti il cervello.di questo passo la pace non ci sara mai.gli stati uniti vogliono il controllo e il dominio del pianeta.la cia e' la piu'grande organizzazione criminale del mondo.spero molto nella cina comunista e nella russia che diano del filo da torcere e un giorno magari una bella lezione .

  2. gli stati uniti hanno usato per primi e solo loro le bombe atomiche sui civili,hanno usato contro ogni ,convenzione internazionale armi chimiche contro le popolazioni del Vietnam,hanno cospirato contro governi di sinistra democraticamente eletti ,appoggiato dittature militari e ogni sorta di delitto commissionato ad altri criminali al soldo della cia e del mossad.deve finire tutto questo.dobbiamo chiudere rifiutare basi militari,correggere il mercato e il liberismo che impoverisce le popolazioni e distrugge il pianeta.effettuare gli scambi commerciali in euro e non più solo in dollari.equilibrare le distribuzione della ricchezza e del pil.esautorare il fmi che strangola i paesi piu' deboli.forza russia di putin ,forza cina comunista.

  3. grillo io ti ho votato,per favore non dire no a tutto.appoggia la parte sana del pd e aiuta la formazione del nuovo governo.altrimenti e ' tutto inutile.la destra di Berlusconi non aspetta altro.che senso ha comportarsi cosi?i cambiamenti le riforme si fanno insieme con la parte sana del paese.si condividono.GIOVANI,ANZIANI DISOCCUPATI,MALATI LAVORATORI IMPRENDITORI ASPETTANO,MA ANCORA PER QUANTO?dai smettila che nasca un governo pronto al cambiamento

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