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Non come la farina, ma solo perché le iniziative segnalate sono tre!

Dalla terra alla forchetta

È un’iniziativa del Centro Studi Sereno Regis, in collaborazione con Mani Tese e l’Associazione Amici della Biblioteca di Lauriano. Ci sono state tre serate di presentazione in luoghi diversi della provincia di Torino, propedeutiche a un ciclo di incontri di sensibilizzazione al consumo alimentare ecologico: scoprire perché essere consumatori consapevoli (e anche come fare praticamente), come ritrovare il legame con ciò che mangiamo e come preservare l’ambiente anche con le nostre scelte alimentari.

Tutto questo in un percorso formativo gratuito che si terrà tra ottobre e novembre a Lauriano (To).

Vi interessa?

Centro Studi Sereno Regis 011.532824
[email protected]

www.dallaterrallaforchetta.org

Dal campo alla tavola

Gli appuntamenti sono nove (5 ci sono già stati), in cui circa 30 rappresentanti della cultura enogastronomica piemontese vengono in città per fornire i loro prodotti e informazioni sulla cosiddetta filiera corta (da chi produce a chi consuma, senza intermediazioni). I vantaggi di questo sistema sono: per il consumatore (prodotti freschi e di stagione, prezzo trasparente, maggiori informazioni); per il produttore (rivalutazione delle tipicità del territorio, giusto compenso; contatto diretto con i cittadini) e per la natura (meno emissioni di CO2; meno imballaggi meno rifiuti; cnservazione della biodiversità).

PROSSIMI APPUNTAMENTI A TORINO: 3 ottobre, 7 novembre, 5 dicembre (in p.zza Statuto-via Garibaldi).

Maggiori informazioni www.filieracortapiemonte.mdc.it

Dalla fabbrica alla forchetta

E infine esaminiamo i «lati oscuri» dell’allevamento intensivo e le «scelte» che il consumatore compie senza sapere quali impatti abbiano sugli animali, sull’ambiente, sulla salute, sulla società e sull’economia: dove? Visitando il sito www.saicosamangi.info, dove troviamo aiuto (anche pratico!) per poter scegliere in maniera consapevole e cambiare le nostre abitudini, per nutrirsi in modo migliore, per noi stessi e per gli altri. Riflettiamo sul fatto che «gli animali sono esseri senzienti, capaci di provare sensazioni, emozioni, sentimenti, ma vengono invece trattati come macchine per produrre carne, latte, uova» che, ci informa il sito, «sono indiscutibilmente i “cibi” più dispendiosi, inefficienti e inquinanti che si possano concepire».

Dunque cibo vicino, nonviolento e artigianale.

(a cura di Cinzia Picchioni – Per contatti: via Bertola, 57 – Torino – 011539170)

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