Il database delle tattiche di resistenza civile nel XXI secolo

print

Autrice
Violetta Pagani


Il database delle tattiche di resistenza civile
Una folla di manifestanti con cartelli e bandiere al corteo di Cincinnati #BlackLivesMatter, 30 maggio 2020 | Photo by Julian Wan on Unsplash

Il 31 Marzo 2021 l’Internationl Center on Nonviolent Conflict (ICNC) ha ospitato il direttore di Nonviolence International, Michael Beer, a tenere un webinar sulla sua nuova monografia dal titolo Civil Resistance Tactics in the 21st Century. Beer è il direttore di Nonviolence International, un’organizzazione no-profit con sede a Washington DC che promuove approcci nonviolenti ai conflitti internazionali, e questa monografia, pubblicata a febbraio dalla ICNC Press, aggiunge metodi di azione nonviolenta alla lista dei 198 metodi catalogati da Gene Sharp nel suo libro The Methods of Nonviolent Action (1973). Ecco il database delle tattiche di resistenza civile nel XXI secolo.

L’opera di Beer vuole mostrare ai lettori che il repertorio di azioni nonviolente è enorme e che vecchie e nuove tattiche vengono impiegate quotidianamente. Il database delle tattiche nonviolente di Nonviolence International ne contiene più di 350 ad oggi e l’invito è quello di supportare l’iniziativa, contribuendo a far crescere il numero. In che modo? È sufficiente compilare un modulo che si trova allo stesso indirizzo web sopraccitato.

Concludiamo riproponendo due tabelle che Beer ha usato per spiegare le componenti della resistenza civile (Tabella 1), e l’utilità di distinguere, nell’universo delle tattiche nonviolente, quelle “costruttive” da quelle “provocatorie” (Tabella 2).


Tabella 1 – Componenti delle Resistenza Civile:

LIVELLI DI RESISTENZASCOPIMEZZIDURATA TIPICA
AzioneObiettivi limitati (tattici)TatticheOre o giorni
CampagnaObiettiviStrategieMesi o anni
MovimentoProspettive futureGrandi strategieAnni o decenni

Tabella 2 – Categorie di tattiche nonviolente:

COMPORTAMENTI DI RESISTENZATattica Provocatoria (coercitiva)Tattica Costruttiva (persuasiva)
Dire (atti espressivi)Protesta: un’azione comunicativa per criticare o forzare qualcosa (esempio: una marcia)Appello: un’azione comunicativa per premiare o persuadere (esempio: un teach-in, ovvero una manifestazione di protesta accompagnata da dibattiti e conferenze).
Non fare (atti omissivi)Non-cooperazione: il rifiuto di impegnarsi nel comportamento atteso (esempi: scioperi e boicottaggi)Astensione: fermare o interrompere un’azione pianificata o in corso per premiare o persuadere (esempio: sospendere uno sciopero)
Fare o creare (atti commissivi)Intervento dirompente: un’azione diretta che affronta un’altra parte per fermare, interrompere o cambiare il suo comportamento (esempio: un blocco)Intervento creativo: un’azione diretta che modella o costruisce comportamenti e istituzioni alternative o si appropria di istituzioni esistenti (esempio: un governo parallelo)