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Presentazione del libro «Un’altra patria. L’obiezione di coscienza nell’Italia repubblicana» di Marco Labbate

giovedì 26 Marzo | ore 18.00

Ingresso libero

Con l’autore interviene Bruno Maida, storico, Università degli Studi di Torino.

Obiezione di coscienza è una formula che oggi identifica atti di natura diversa: l’opposizione manifesta a una legge dell’ordinamento giuridico, per la quale si accetta la pena prevista in nome di una norma superiore, oppure il semplice esercizio di un’opzione, che lo stesso ordinamento regolamenta. Anche i confini del suo campo semantico sono mutati: se oggi la si lega soprattutto alle implicazioni etiche dell’obiezione sanitaria, c’è stato un tempo in cui si identificava col rifiuto del servizio militare. Per i giovani che vi aderivano c’era un’unica strada: il carcere militare.

Un’altra patria di Marco Labbate (Pacini, Pisa 2020) torna alle radici di questo termine, seguendo le evoluzioni dell’obiezione di coscienza al servizio militare nell’Italia repubblicana, dal momento in cui si manifesta nell’opinione pubblica, fino al suo riconoscimento nel 1972. Ma questa storia non è solo un percorso dentro i tracciati individuali di un idealismo pagato sulla pelle. È anche un osservatorio dal quale guardare le trasformazioni sociali e politiche del Paese. Le lotte di questi giovani intersecano le ripercussioni del secondo conflitto mondiale, la guerra fredda, la minaccia atomica, il rinnovamento del cattolicesimo, la contestazione giovanile. L’obiezione di coscienza fu al centro di casi eclatanti, ma anche oggetto di silenzi, reticenze, repressioni. Nella tessitura di questi fili si possono trovare squarci importanti della storia d’Italia.


Marco Labbate, laureato in scienze politiche e in lettere moderne, nel 2016 ha conseguito un dottorato in Storia dei partiti e movimenti politici, con una tesi sulla storia dell’obiezione di coscienza al servizio militare. Assistente presso gli insegnamenti di storia contemporanea e di storia dei partiti e dei sistemi politici all’Università di Urbino. È ricercatore dell’Iscop e dell’Istituto Storia Marche e si occupa in particolare dell’impatto delle leggi antiebraiche nelle province di Pesaro e Ancona. Collabora con il Centro Studi Sereno Regis di Torino e con il semestrale didattico «La Ricerca». Con Ediesse ha pubblicato il libro Là sotto nell’inferno. Da Pesaro a Marcinelle (2016).

Bruno Maida, è ricercatore di Storia contemporanea presso il Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino. Tra i suoi libri ricordiamo: Prigionieri della memoria. Storia di due stragi della Liberazione (Franco Angeli, 2002), Non si è mai ex deportati. Una biografia di Lidia Beccaria Rolfi (Utet, 2008), La Shoah dei bambini. La persecuzione dell’infanzia ebraica in Italia: 1938-1945 (Einaudi, 2013), Quando partivamo noi. Storie e immagini dell’emigrazione italiana: 1880-1970 (Edizioni del capricorno, 2015), L’infanzia nelle guerre del Novecento (Einaudi, 2017).

Dettagli

Data:
giovedì 26 Marzo
Ora:
18.00
Prezzo:
Ingresso libero
Categoria Evento:
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+39011532824
Email:
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Luogo

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via Garibaldi,13
Torino, 10122
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