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Noi lo chiamiamo Parco. Loro la chiamano Casa.

giovedì 12 aprile | ore 20.45 - 23.00

Ingresso libero

In India quasi 4 milioni di persone vivono all’interno di quelle zone ‘incontaminate’ qualificate come Riserve Naturali, o in procinto di diventarlo. Minoranze, per lo più indigene (adivasi), che delle politiche di conservazione ambientale si trovano a sperimentare solo la brutalità, ossia le pratiche di sfratto dalle loro terre ancestrali, che li escludono da qualsiasi progetto di conservazione e ledono i loro diritti fondamentali.

Kaziranga, Nagarhole, Achanakmar, Simlipal: cosa significa ‘conservazione ambientale’ nel quotidiano di quelle popolazioni che da sempre vivono all’interno o nei pressi di questi parchi ‘protetti’?

Lo scopriremo mettendo a confronto le esperienze sul campo di due giovani ricercatrici, Eleonora Fanari e Fiore Longo, che partendo da storie e seguendo tragitti diversi si sono spesso trovate a condividere la difficile impresa di documentare espropriazione e discriminazione ai danni dei gruppi indigeni.

Un evento per raccontare, con l’ausilio di foto, dati recentissimi, esperienze vissute in prima persona, quell’India rurale così remota, e così spesso dimenticata.
Quell’India che da sempre vive nelle foreste di cui è guardiana e protettrice e che, per un tragico paradosso della modernità, da quelle stesse foreste si trova ora ad essere scacciata in nome della protezione ambientale.

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BIOGRAFIE:

Eleonora Fanari, ricercatrice indipendente, attivista ambientale, si è laureata in Lingua e Letteratura Hindi all’Università Orientale di Napoli. Dopo un Master in Sociologia alla Jawaharlal Nehru University (JNU), New Delhi, ha iniziato a collaborare con varie organizzazioni indiane non profit, in particolare Kalpavriksh, interessandosi principalmente ai problemi legati all’esclusione sociale e al diritto alla terra. Negli ultimi anni si è interessata ai conflitti socio ambientali, derivanti dalla contraddittorietà di molti processi di sviluppo nel sub-continente Indiano, con particolare riferimento alla complessità dei cosiddetti forest rights, nel confronto che vede spesso contrapposte logiche di conservazione ambientale, a discapito dei diritti delle comunità indigene.

Fiore Longo, è da vari anni ricercatrice per Survival International, il movimento mondiale per i diritti dei popoli indigeni. Ha svolto ricerca sul campo con il popolo Mapuche, in Cile, per la sua tesi magistrale in antropologia medica. Collabora alla campagna di Survival per un nuovo modello di conservazione e la coordina in Italia, Francia e Spagna. Ha visitato numerose comunità tribali minacciate di sfratto nelle riserve delle tigri in India e alcune comunità indigene in Colombia.

Daniela Bezzi, giornalista free-lance, organizzatrice culturale, attivista ambientale, ha giá più volte collaborato con il Centro Studi Sereno Regis e con le Associazioni Yatra e Jarom su problematiche relative alle popolazioni adivasi dell’India.

Dettagli

Data:
giovedì 12 aprile
Ora:
20.45 - 23.00
Prezzo:
Ingresso libero
Categoria Evento:
Tag Evento:
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Organizzatore

Jarom onlus
Email:
info@jarom.org
Sito web:
http://www.jarom.org

Luogo

sala Poli
via Garibaldi, 13
Torino, 10122
+ Google Maps
Telefono:
+39011532824