Nuove sanzioni UE all’Iran: la trave nei propri occhi | Jan Oberg

Il ministro degli esteri iraniano Javad Zarif e la responsabile della politica estera UE Federica Mogherini

UPI scrive che l’Unione Europe emana sanzioni all’Iran l’8 gennaio 2019 per trame assassine.  E il segretario di stato US, M.Pompeo, le sostiene pienamente. La mossa inscrive gli agenti d’intelligence e il proprio ente nell’elenco UE dei terroristi – congelandone i beni finanziari.

E’ un esempio lampante di Matteo 7:3-6: “Perché guardi il bruscolo di segatura nell’occhio di tuo fratello e non badi alla trave nel tuo occhio?”

Che, pare, è adesso una politica operativa standard del mondo occidentale. O, si potrebbe dire, un esempio di proiezione psico-politica del lato buio dell’Occidente su questo nemico oggi e quell’altro domani.

Ecco alcune argomentazioni a sostegno di quella dichiarazione provocatoria – e forse più d’una:

  • Dovrebbe essere chiaro dai documenti sulla storia contemporanea che paesi come l’UK, Francia e gli US fanno infinitamente di più di quanto l’Iran sia accusato qui. (V. punto 4 qui sotto).
  • “Presunto”, “accusato di attentare” e “robuste prove” sono le espressioni usate da tutti; cioè: non uno straccio di prova definitive e castigo prima della prova. Non certo bene per stati legali, e poi chiunque dev’essere considerate innocente finché non sia provato il contrario. Quindi vengono scartati principi legali basilari – per non parlare di quelli etici – da parte di politici che quotidianamente insegnano agli altri che cos’è inaccettabile, o che cosa debbano fare.
  • Gli stessi paesi hanno imposto sanzioni economiche all’Iran per manco una buona ragione salvo l’ordine dagli US. Le sanzioni imposte in varie forme fin dal 1979 possono venir definite terrorismo poiché prendono di mira e colpiscono deliberatamente i milioni di cittadini iraniani innocenti.
  • US e UE al complete non sono forse impegnati a combattere quell che considerano terroristico – con la Guerra Globale al Terrorismo – fin dall’11 settembre 2001? Non usano forse strumenti come la CIA, forze operative speciali, agenti, per braccare e uccidere coloro che considerano una minaccia per il proprio paese – e non fanno così verso il territorio di qualunque altro paese se lo ritengono necessario? Non è effettivamente zeppa di tali casi la politica internazionale, compresi i tentativi sistematici in dozzine di paesi di uccidere persone, perfino capi di stato?
  • L’Iran è vittima di sanzioni primarie US e UE – da anni. Ed è vittima di sanzioni secondarie – quelle che sono applicazioni della legge US ad altri paesi, il che implica che se gli US devono imporre sanzioni all’Iran, puniranno paesi – come l’UE, la Cina, la Russia – se essi fanno affari con l’Iran.

E l’UE è (stata) anche deplorevolmente divisa sul tema, addirittura incapace di sviluppare un’ alternative alle politiche costantemente auto-contraddittorie, senza principi e fonti di confusione di Trump-CIA-Dipartimento di Stato-stato profondo.   E perché l’Iran e il suo popolo sono presi di mira? Perché, dalla Rivoluzione Islamica del 1979 allorché lo shah – posto sul trono dagli occidentali col colpo di stato US/UK del 1953 contro l’eletto democraticamente Mossadegh – fu costretto a dimettersi con la presa del potere da parte dell’ayatollah Khomeni, l’Iran viene considerato uno stato pariah dagli US e altri paesi occidentali e demonizzato ad absurdum.

Chiunque abbia, come il sottoscritto, visitato l’Iran e parlato con persone di diverso livello e ceto, sa che l’immagine occidentale dell’Iran ha spaventosamente poco a che fare con la realtà locale: impostura e omissione insieme.

Ecco lo sfondo generale – “non ci piacciono né ci piace quel che fanno alla nostra leadership mondiale”. Così, semplicemente.

Le attuali sanzioni specifiche sono state imposte nella scia dell’abbandono US, illegale per il diritto  internazionale, dell’accordo JCPOA sulle politiche nucleari del’Iran – forse l’episodio di diplomazia internazionale e soluzione negoziata più importante a un problema che avrebbe potuto altrimenti  causare una guerra. (Seppur senza alcuna prova concreta che l’Iran tentasse d’acquisire armi nucleari, ma perché così “sospettato”, niente meno che da Israele e gli US, come evidenziato in modo così completo dal socio TFF Gareth Porter.

Il JCPOA è inserito in una risoluzione del Consiglio di Sicurezza ONU (la 2231) e pertanto elemento di diritto internazionale. Dovrebbero quindi esser puniti gli US, non l’Iran.

Tutti questi temi sono così importanti per capire il conflitto fra Iran e Occidente. E perché le sanzioni, la demonizzazione e le costanti minacce (fatte anche contro la carta ONU), siano probabilmente tutte parte di una stratificazione tendente a qualche azione violenta contro l’Iran.

Sicché non si troveranno argomenti del genere nei media mainstream occidentali. I giornalisti e gli esperti selezionati sono o convenientemente ignoranti in merito o sanno come praticare l’autocensura mediante qualcosa di molto, molto più importante che la mistificazione – cioè l’omissione. Vale a dire, l’omissione di fatti, di analisi del conflitto, delle prospettive “degli altri”, delle prospettive di pace e perfino delle critiche più lievi delle politiche occidentali.

Una ragione, ovviamente, è che tali media ed esperti dipendono dall’essere politicamente corretti per la propria sopravvivenza mediante il sostegno delle grandi aziende e statale.

E quando gli stati tramano guerre in terre straniere, i media mainstream seguono la Voce del Padrone.


14 Jan 2019 | Jan Oberg | The Transnational – TRANSCEND Media Service
Titolo originale: New EU Sanctions on Iran: The Plank in Your Own Eyes

Traduzione di Miki Lanza per il Centro Studi Sereno Regis

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