Gianfranco Zavalloni: un bravo maestro – Nanni Salio

Ci siamo conosciuti durante i campi estivi organizzati negli anni 1980 dal “coordinamento degli insegnanti per la nonviolenza”, in quel di Barbiana e in altre località, lui poco più che ventenne, capo scout e maestro. Le esperienze educative di don Milani, Gandhi, Capitini, Dolci, hanno dato i loro frutti e Gianfranco ha cominciato a lavorare alacremente nella sua Cesena e non solo.

Ci siamo incrociati di nuovo quando si è tentato di dar vita alla rete degli “ecoistituti” in Italia: lui con il “centro per le tecnologie appropriate” di Cesena, noi con “l’ecoistituto del Piemonte Pasquale Cavaliere”, Michele Boato con “l’ecoistituto del Veneto, e altri ancora, ma pochi.

E poi, inesorabile, arriva “nostra sorella morte”, senza darci il preavviso, senza permetterci di portare a termine i nostri progetti, senza avvertire gli amici e le amiche. Ma Gianfranco ci ha lasciato molti doni, frutto della sua passione educativa e della sua intelligenza unita a determinazione e modestia. E’ un tesoro al quale continueremo ad attingere nei prossimi anni.

Come ha saputo dire poeticamente Michele Boato, il 19 agosto Gianfranco è volato via:

splende il sole d’agosto
piange mar di Romagna

Gianfranco ha disegnato
le sue ultime vele

a Milano marittima
poi se n’è andato

è salito in mezzo ai gabbiani
sulla sua bici volante

da Cesena fino al Brasile
coltivando orti di pace

 

 

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