«Dottò, ‘a munnizza è oro»

Giuseppe Baldessaro, Manuela Iatì, Avvelenati. Questa storia dev’essere raccontata perché uccide la nostra gente, Città del Sole Edizioni, Reggio Calabria 2000, pp. 326, € 16,00

Sulla base dell’assunto nel titolo si sono compiute le nefandezze raccolte in questo libro.

Dalla quarta di copertina: `«C’è un sottile filo rosso che lega il mistero delle “navi dei veleni” al business del nucleare. È quello stesso filo che mette assieme l’affare somalo e l’omicidio di Ilaria Alpi […] Sullo sfondo, uomini di ‘ndrangheta, pentiti e trafficanti di armi, loschi figuri e figuranti, faccendieri e pezzi deviati dello Stato».

Molto interessante l’Appendice, con un «Indice dei nomi» (Ilaria Alpi citata in 37 punti diversi del libro), per scoprire cosa c’entrano Rubbia o Veltroni o….

«I traffici di rifiuti tossici, le “navi a perdere”, i business miliardari di Stati e affaristi […] non sono argomenti distanti dal nostro quotidiano. Ci riguardano, da vicino. […] Perché alcune persone sono già morte, altre stanno morendo […] e altre ancora moriranno. […] a causa del veleno che ha infettato la nostra terra, il mare, l’ambiente in cui viviamo. […] hanno avvelenato il nostro futuro, i nostri figli, il modo che abbiamo di affrontare la vita, di fare progetti, di essere e di pensare […] Se c’è una cosa che questa storia dimostra è che tra le vittime c’è soprattutto la verità».

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