Appunti per una festa diversa – Giorgio Barazza

biglietto-slitta4Cosa possiamo imparare dalla storia e dalla trasformazione dei conflitti con mezzi pacifici

Quesito: tutti i commerci sono uguali?.

Dietro il commercio c’è una cultura profonda di cui dobbiamo prendere possesso.

Certo che ne è passato del tempo dal 1493 in cui Papa Alessandro VI con la sua bolla pontificia inter caetera, “autorizzava” i conquistatori a fare cosa volevano, cosa ritenessero utile, nei confronti di quelle “cose” senz’anima che erano i nativi d’America (violenza culturale).

I conquistatori spinti dallo spirito degli affari, della promozione dei loro interessi, non ci hanno pensato due volte a realizzare un commercio “equo” a modo loro. In cambio dell’oro che veniva predato, quando andava bene, c’era uno scambio con oggetti senza significato e valore (violenza strutturale).

Verso chi si ribellava, non ci stava a questo sistema di relazioni, a questo “gioco”, le armi degli eserciti facevano si che venissero, ridotti al silenzio, massacrati (violenza diretta)

Così abbiamo continuato il nostro progresso, il nostro sviluppo, le relazioni con gli altri popoli della terra, coltivando il triangolo della violenza.

triangolo violenza

Le tre violenze erano interconnesse. La meno visibile quella culturale giustificava le altre, quella strutturale era duratura, continua, mentre quella diretta era quella più visibile, legata a eventi di “breve” durata e garantiva che le altre due non venissero messe in discussione

Questa situazione di partenza ha permesso agli stati ed alle classi dominanti di quel periodo di chiamarsi, con il tempo, attraverso i loro discendenti, “sviluppati”, dando al loro sviluppo il nome di “progresso”. Con i secoli si è aggiunta a supporto di questa politica anche la scienza e la tecnologia.

Oggi gli effetti collaterali, i lati negativi di queste scelte, della strada che in quel periodo è stata imboccata, sono sotto gli occhi di tutti. Questi signori hanno un sistema contabile un po’ strano, mettono nella bilancia solo le cose positive e non quelle negative.

Non riescono a fare un sano esame di realtà, tipico di chi ha problemi mentali

Questi effetti collaterali negativi, hanno oramai raggiunto una dimensione tale da rendere insignificanti quelli positivi che hanno giustificato fino ad oggi questo percorso:

• io sono – l’altro, il diverso, è una minaccia (relazioni)

• io consumo – i desideri possono essere soddisfatti (oggetti)

• lo sviluppo – non ci sono limiti, il PIL deve sempre crescere (teconologia e scienza)

• la natura – una presenza da sfruttare (risorse)

• il futuro – un problema di chi verrà (tempo)

e comunque si affidano al fatto che la scienza e la tecnologia gli risolveranno tutti i problemi;

Ma i senz’anima di Papa Alessandro VI, le popolazioni native, indigene, dopo 500 anni di resistenza hanno incominciato ad avere alcuni successi. Hanno incominciato a mettere in discussione, a non più riconoscere i rapporti di dominio che le classi dominanti di ieri e di oggi avevano ed hanno trasformato in accordi commerciali grazie all’aiuto della banca mondiale, del fondo monetario internazionale, dell’organizzazione internazionale per il commercio

Forse possiamo anche noi prendere le distanze da questa storia, così come ci viene raccontata e provare a raccontarne un’altra, impostare un sistema di convivenza di tutti i popoli a livello mondiale all’insegna della giustizia dove.

• Ogni popolo ha la stessa dignità che riconosciamo a noi bianchi, occidentali, industrializzati, cristiani (non violenza culturale).

• Le relazioni internazionali economiche e commerciali siano tra pari e non mascherino relazioni di dominio o di privilegio (nonviolenza strutturale).

• Che la trasformazione dei conflitti con mezzi pacifici sia presente tra le linee guida nella gestione delle controversie che nasceranno nel procedere su questa strada (nonviolenza diretta)

triangolo nonviolenza

Un problema è ancora aperto pur dentro a questa scelta di cambiamento di paradigma.

Come costruire dei percorsi di riconciliazione?

C’è la questione di come restituire quanto abbiamo rubato nel corso dei secoli, la questione del chiedere scusa delle nostre malefatte, per i lutti, i traumi causati e che queste scuse siano accettate. Deve sserci anche il consenso delle vittime in questo processo di riconciliazione. Speriamo che si riescano a costruire le condizioni affinchè questo diventi possibile

E TU COME PENSI DI AFFRONTARE QUESTO DILEMMA?

FAI LE TUE SCELTE

• Non perdere il gusto di usare la tua consapevolezza, la tua discrezionalità

• Usa il tuo potere personale, non sei impotente

IL MONDO DI DOMANI SI COSTRUISCE CON I COMPORTAMENTI DI OGGI

Suggerimenti per gli acquisti

• Meglio locale o regionale invece di nazionale e estero (a proposito di territorio)

• Meglio artigianale invece di industriale (a proposito di manufatti)

• Meglio biologico invece di chimico (a proposito di alimenti)

• Meglio bassi consumi invece che grandi consumi (a proposito di semplicità volontaria)

Buone feste

Il disegno è di Andrea Malgeri per associazione VegFestival

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