Novità libri – Jasmina Tešanovi? – Processo agli Scorpioni. Balcani e crimini di guerra. Paramilitari alla sbarra per il massacro di Srebenica

Jasmina Tešanovi?, Processo agli Scorpioni. Balcani e crimini di guerra. Paramilitari alla sbarra per il massacro di Srebenica, Stampa alternativa, Viterbo 2008, pp. 128, € 10,00.

Il racconto quasi in stile blog del processo ad alcuni dei paramilitari serbi (i cosiddetti «Scorpioni»), accusati di crimini di guerra in base al ritrovamento di una videocassetta, non è una lettura facile. Le vicende della storia e della cronaca forniscono solo lo sfondo per un diario fatto di impressioni a caldo, considerazioni psicologiche, reazioni emotive, istantanee fulminanti. Sulla scia di Hannah Arendt compaiono abbozzi di analisi della personalità degli accusati, che reagiscono in modo variegato e contraddittorio alla situazione di cui sono protagonisti, mostrando l’intero campionario delle debolezze umane. Particolarmente interessante risulta l’atteggiamento dei loro parenti e amici – le mogli su tutte, in rumorosa dialettica con le «donne in nero», anche di origine serba, come la stessa autrice (nota scrittrice e attivista che vive tra Belgrado, Torino e San Francisco). D’altronde provare a capire in quali condizioni un uomo arrivi a compiere atti così efferati resta una sfida di assoluta attualità. Come di inquietante attualità, anche se riecheggiano per l’ennesima volta nella storia dell’umanità, sono la difesa di alcuni imputati («ho solo obbedito agli ordini»), le derive del nazionalismo («lottavamo per la Serbia»), l’impunità dei pezzi grossi («non sapevo del genocidio»), nonché le contraddizioni della giustizia internazionale («il genocidio c’è stato, ma non fu commesso da una persona giuridica»).

Recensione di Lorenzo Armando

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