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Lavori in Corto – Gli occhiali di Gandhi

lunedì 11 Luglio | ore 21.30 - 23.00

- Ingresso libero

Concorso cinematografico Lavori in Corto – Gli occhiali di Gandhi

Proiezione dei film finalisti selezionati nell’ambito del concorso cinematografico nazionale Lavori in Corto. Intervengono le autrici e gli autori

Primo slot dei film finalisti; ingresso libero.

Sbagliando s’inventa di Alice Sagrati (2022, 11’25”) Anteprima regionale

Mario, un uomo solitario e nostalgico, riceve una chiamata sbagliata nella quale lo scambiano per un bambino, così si ritrova ad ascoltare una favola di Gianni Rodari. Quest’episodio innescherà una serie di riflessioni sul suo passato, la fantasia e l’amicizia.

Fili di memorie di Marco Latina (2022, 19’55”) Anteprima nazionale

Sergio, avvocato di successo, uomo senza scrupoli, torna in Sicilia nel luogo in cui è nato e cresciuto e da cui è fuggito. La morte della madre, i ricordi d’infanzia e gli affetti più cari proveranno a far crollare le sue certezze.

Il custode e il fantasma di Christian Filippi (2021, 15’20”)

È il primo giorno di lavoro per Claudio (Simone Liberati) come nuovo guardiano di un grande cimitero. L’ex guardiano (Federico Pacifici) lo avverte che alcuni fantasmi si aggirano di notte. Scioccato ma allo stesso tempo curioso, Claudio affronterà questi fantasmi. I suoi e i nostri fantasmi.

The Border Line di Gabriele Campanella e Guglielmo Brancato (2022, 27’25”)

The Border Line è un documentario che racconta i drammi del confine tra la Polonia e l’Ucraina durante l’inizio del conflitto che coinvolge quest’ultima. Una troupe di due operatori (Gabriele Campanella e Guglielmo Brancato) e di due fonici (Vincenzo Lo Iacono e Nicola Pergolini), dopo cinque giorni sul territorio di confine, raccontano due viaggi: quello dei profughi che dall’Ucraina scappano in Polonia, e quello dei volontari che dall’Europa partono verso i territori di guerra per portare un aiuto

Cromosoma X di Lucia Bulgheroni (2021, 9′)

Durante la pausa in ufficio, Rich e i suoi colleghi scherzano sulla nuova collega donna commentando alcune sue foto con allusioni e battute maschiliste. Un fumogeno rosa lanciato da alcune manifestanti femministe entra dalla finestra dell’ufficio e colpisce Rich, che viene così catapultato in un sogno profondo e infernale.

Ofelia di Pierfrancesco Bigazzi (2021, 11′)

Ofelia ha 92 anni, i suoi ricordi ormai confusi continuano a svanire. L’unico modo per frenare l’azione inarrestabile del tempo è documentare il presente e riscoprire il passato nei vecchi Super8.

In the name of Peace. Una maratona di cinema di pace e nonviolenza per Lavori in Corto – gli occhiali di Gandhi e premiazione finale del concorso

11 e 12 luglio – Torino (Cascina Roccafranca, CineTeatro Monterosa)


L’Associazione Museo Nazionale del Cinema (AMNC) e il Centro Studi Sereno Regis sono lieti di proporre In the name of Peace una maratona di cinema di pace e non violenza in due serate consecutive, l’11 e 12 luglio, a Torino presso Cascina Roccafranca e Arena Monterosa, per presentare i film e i giovani autrici e autori under 35 che hanno partecipato al concorso cinematografico nazionale Lavori in corto – gli occhiali di Gandhi, dedicato a opere che ragionano sulle tematiche della pace e della nonviolenza e che sono state selezionate da una giuria di esperti per concorrere alla vincita dei tre premi in palio.

Non sempre “guardare” è sinonimo di “vedere” nel cinema così come nel vissuto quotidiano – dichiara il coordinatore e responsabile della selezione del concorso, Marco SandroneConfrontarsi con il tema della nonviolenza significa anzitutto squarciare quel velo di invisibilità che occulta le realtà degli ultimi e dei fragili e che diventa negazione violenta dei diritti. È questa, dunque, la sfida lanciata ai giovani autori del concorso, una che richiede capacità di “vedere” e implica la necessità di testimonianze oneste. I film selezionati incarnano degnamente questa visione, ponendo lo sguardo su quegli attori della nostra società che non ne sono mai protagonisti. Dai minori agli anziani, dai profughi alle minoranze di genere passando per i diritti ambientali, gli Occhiali di Gandhi diventano un filtro simbolico attraverso il quale osservare il nostro tempo e riconoscerlo. Un respiro ampio sul presente che, una volta di più, possa ricordarci un insegnamento fondamentale: un mondo diverso è possibile.

La maratona di proiezioni inizia lunedì 11 luglio alle 21.30 nell’ampio cortile della casa di quartiere Cascina Roccafranca (Via Rubino 45) con la prima serata di proiezioni dei film in concorso e si conclude martedì 12 luglio alle 21.30 presso il CineTeatro Monterosa (Via Brandizzo 65) con il secondo slot di film in concorso e la premiazione finale. Tutte le proiezioni sono a ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.

Il programma delle due serate prevede la proiezione di undici film di cui tre in anteprima nazionale e quattro in anteprima regionale che ci ricordano il potere della fantasia nell’opera di Gianni Rodari (Sbagliando s’inventa), le questioni legate alla tutela dell’ambiente (Fili di memorie), l’urgenza che sta vivendo il popolo ucraino in seguito all’aggressione russa (The Border Line), le diverse prospettive di genere (Con i miei occhi e Cromosoma X), un tenero omaggio alla terza età (Ofelia), lo sport come contesto nel quale le differenze sociali possono essere superate attraverso un confronto leale (L’Avversario), così come il mondo della scuola (Forze). A chiudere la selezione, come sempre un’ampia proposta dedicata ai temi dell’immigrazione che ci restituiscono un paese dove stanno crescendo ragazzi di seconda generazione tra conflitti e molteplici forme di accoglienza (Nurradin, Il custode e il fantasma e Inchei).

Grazie alla fertile collaborazione con l’AMNC – aggiunge Dario Cambiano, responsabile del progetto gli occhiali di Gandhi – il Centro Studi Sereno Regis ha potuto proporre a tante e tanti cineasti di riflettere sul tema della nonviolenza. Le opere presentate hanno offerto pensieri nuovi, spesso originali, sulla soluzione dei conflitti. L’educazione alla pace e alla nonviolenza è un tema difficile e il cinema può avere un ruolo molto importante nel diffonderla.

Insieme a Marco Sandrone e Dario Cambiano hanno fatto parte del comitato di selezione delle opere che concorrono ai premi di Lavori in corto – gli occhiali di Gandhi Loredana Arcidiacono, Giorgia Bettuzzi, Alessandra Culasso, Valentina Noya e Vittorio Sclaverani.

La giuria di Lavori in Corto è composta dalla Presidente della Fondazione Vittorio Arrigoni – Vik Utopia Onlus Egidia Beretta, l’artista, filmmaker ed ex operaio Pietro Perotti, la rappresentante della Fondazione Montessori Italia Barbara Sassano, la Presidente del Pulmino Verde Onlus Fernanda Torre, la giornalista, Vice Presidente dell’Agenda del Cinema e collaboratrice di Cinemaitaliano.info Sara Galignano e il regista, già vincitore del Premio gli occhiali di Gandhi al TFF, Elia Moutamid.

Tre sono i premi in palio

  • il Primo Premio Armando Ceste con un valore di 1.000 Euro, offerto dal Centro Studi Sereno Regis
    il Gran Premio della Giuria, dedicato a Vittorio Arrigoni, con un valore di 600 Euro, offerto dall’Associazione Museo Nazionale del Cinema
  • il Premio assegnato dalla Fondazione Montessori Italia al miglior film che tratta i diritti dell’infanzia, con un valore di 600 Euro

Una giuria composta dai redattori del quotidiano indipendente online eHabitat assegnerà una menzione speciale al miglior film che tratta le tematiche ambientali.


Lavori in corto quest’anno si arricchisce di un laboratorio che si terrà presso il Centro Interculturale della Città di Torino (Corso Taranto 160), martedì 12 luglio dalle 14,30 alle 18,30: Cineritidoplastica – Il Botox del materiale audiovisivo è un workshop di cinema condotto da Emanuele Policante.

La partecipazione gratuita su prenotazione al seguente indirizzo mail [email protected].

Oggi con la tecnologia a nostra disposizione possiamo manipolare un’immagine in tantissimi modi. L’intelligenza artificiale sta facendo passi da gigante in questa direzione. Ma come tutti gli strumenti anche questo non è né buono né cattivo. L’uso che se ne può fare invece è molto differente. La manipolazione può essere fatta su vecchi filmati come su spezzoni di video appena trasmessi via tv o web. I risultati sono stupefacenti e inquietanti in eguale misura.

Per natura siamo dei manipolatori, – dichiara il regista Emanuele Policante – la storia della manipolazione è la nostra storia, di come modifichiamo il nostro mondo esterno e la percezione di esso a seconda dei nostri bisogni, spesso senza pensare troppo alle conseguenze sul breve e lungo periodo, sull’origine di quello che modifichiamo e sull’impatto che produce e produrrà. Proveremo, attraverso film, documentari, archivi e altro materiale audiovisivo, a capire come unire i puntini e farci un’idea più precisa.


Lavori in Corto. Restiamo umani è un progetto realizzato con il sostegno di Fondazione CRT, Centro Studi Sereno Regis, Fondazione Vittorio Arrigoni – Vik Utopia Onlus, Fondazione Montessori Italia, European Cultural Foundation con il patrocinio del Convitto Nazionale Umberto I; con la media partnernership di Agenda del Cinema a Torino, eHabitat, Border Radio.

L’immagine guida di Lavori in Corto 2022, Pace, è realizzata da Carlo Minoli.

 

Dettagli

Data:
lunedì 11 Luglio
Ora:
21.30 - 23.00
Prezzo:
Ingresso libero
Categoria Evento:

Luogo

Cascina Roccafranca
via Rubino, 45
Torino,
+ Google Maps

Dettagli

Data:
lunedì 11 Luglio
Ora:
21.30 - 23.00
Prezzo:
Ingresso libero
Categoria Evento:

Luogo

Cascina Roccafranca
via Rubino, 45
Torino,
+ Google Maps