10. Sia fatta la Tua volontà | Cinzia Picchioni

Cappello

2020, o anche vénti-vènti di novità, con una nuova Serie, che finisce con questa «puntata». È stata una sequela di articoli-riflessioni sui temi ultimamente tanto di moda: clima, riscaldamento globale, fridays for future, scioglimento dei ghiacci…

Faccio l’insegnante di yoga dal 1987, e studiando i testi ho scoperto da tempo che i Maestri dell’antica disciplina hanno parlato, scritto, vissuto da oltre duemila anni i temi di cui oggi si urla nelle piazze. Criteri per uno stile di vita più «lieve» e sostenibile per il Pianeta racchiusi in 8 «passi» – tra i quali, ovviamente, ci sono anche le posizioni e le tecniche dello yoga, ma al terzo posto; i primi 2 riguardano proprio il modo di vivere, e contengono 10 indicazioni, anche molto pratiche, su come comportarsi, su quanto accontentarsi, su perché occorra praticare anche la giustizia (oltreché la posizione del loto, altrimenti non servirà!!!).

Articolo dopo articolo abbiamo conosciuto queste indicazioni, in sanscrito yama e niyama; abbiamo affrontato i 5 yama, le 5 attitudini rivolte verso il mondo esterno, e poi i 5 niyama: questo è l’ultimo niyama, che – proprio come il primo yama – li racchiude tutti. Per questo l’articolo è un po’ lungo, ma con molti contenuti «leggeri», proprio come la musica.

C’era una volta…
… e Greta Thunberg non era nemmeno nata
di Cinzia Picchioni

Sia fatta la Tua volontà

In tema di «regole» dello yoga applicate alle leggi dei «Fridays for Future», questo niyama si inserisce nell’alveo dell’umiltà; una qualità questa che abbiamo perso, convinti di non pagare per le nostre azioni, arroganti nel pensare che le conseguenze del riscaldamento globale sarebbero rimaste confinate alle Maldive, nelle Filippine, tra i ghiacci polari… così lontano…

Questo atteggiamento è tipico di chi non accetta, non ammette e non intende sottomettersi a leggi più grandi, più potenti, più incontrollabili del nostro piccolo essere bipede.

Invece occorre prestare attenzione alla terza legge dell’ecologia (da Barry Commoner): «La natura è l’unica a sapere il fatto suo» e bisogna ricordare che la Terra ci è data in prestito, che siamo «ospiti» (e si sa, dopo 3 giorni – o 3 Ere – l’ ospite, come il pesce, puzza).

Tutto questo è racchiuso nella semplice antichissima formula Ishvara Pranidhana, il decimo (ultimo) niyama, che può tradursi con: arrendersi alla forza universale (che può chiamarsi Dio, per chi lo preghi dicendo «Sia fatta la Tua volontà»); stabilirsi nell’idea cosmica; Let it Be, come cantavano i Beatles:

Qui invece tutta la storia della canzone:

https://it.wikipedia.org/wiki/Let_It_Be_(singolo_The_Beatles)

Qui infine la famosa giornata – chiamata appunto Let it Be – del ‘69, sul tetto della Apple Records:

https://it.wikipedia.org/wiki/Let_It_Be_-_Un_giorno_con_i_Beatles

Noi invece, al contrario dei Beatles, vogliamo intervenire, controllare, modificare, sottomettere alla nostra volontà tutto e tutti: animali, persone, fiumi, campi, alberi, persino la vita stessa… e anche la morte.

Ishvara Pranidhana – arrenditi – è la semplice indicazione dei saggi, che già nell’antichità capivano che c’è qualcosa di più grande di noi che conviene rispettare.

Infine: «Approva nella natura quello che non capisci, perché ciò che l’uomo non ha compreso non ha distrutto», recita Wendell Berry, saggio moderno, nel suo Manifesto del contadino impazzito, della cui traduzione ringraziamo Giannozzo Pucci, con stima e affetto. Leggetelo da questo link, perché è bellissimo anche graficamente.


Con questo decimo articolo finisce il Ciclo C’era una volta… (e Greta Thunberg non era nemmeno nata), che può essere raccolto e/o stampato (volendo conservarlo), per cogliere il filo conduttore che unisce i 10 articoli, che purtroppo non sono usciti proprio uno dietro l’altro, anzi c’è stata perfino l’interruzione del Covi19!

Le indicazioni che provengono dagli yama/niyama servono per tutta la vita e per tutte le vite, non basta certo leggere questi 10 articoli! La pratica della nonviolenza, della verità, dell’accontentamento… dura ogni giorno, per ogni anno, per tutti gli anni dell’esistenza terrena di chi voglia vivere secondo leggi «altre» da quelle comuni. Auguro a tutti/e di poter essere accompagnati/e dallo studio (svadhyaya, un altro dei nyama) di questi meravigliosi consigli, che vi aprono un mondo infinito.

Grazie per la pazienza di chi ha letto (e commentato, spero!) gli articoli e vorrà condividerli con insegnanti di yoga, allievi/e di yoga, ecologisti della prima e dell’ultima ora, studiosi dell’India, conoscitori della nonviolenza, amanti di Patanjali e di Gandhi… che non siano iscritti alla «newsletter» del Centro Studi Sereno Regis (e non ne frequentino il sito… perché non sono iscritti?).

In chiusura, anche il secondo consiglio musicale riguarda il passato (apparentemente), ma in realtà è attualissimo, ora che ci stiamo accorgendo (e anche dolorosamente, come ci ha insegnato il virus) che «gli altri siamo noi» (dalle parole di una «vecchia» canzone), e che «tutto è collegato» (da una «vecchia» tradizione dei Nativi Lakota). «C’era una volta» anche Michael Jackson, che nel 1985 scrisse (insieme con Lionel Richie) il singolo benefico We Are the World, per raccogliere fondi destinati alle popolazioni dell’Africa orientale, colpite in quel periodo da una grave carestia. Negli Stati Uniti il brano vendette più di 7 milioni di copie in meno di 4 mesi, arrivando immediatamente alla 1ª posizione di Billboard. We Are the World diventò, all’epoca, il singolo più venduto della storia con oltre 22 milioni di copie, e raccolse 63 milioni di dollari. Ai GrammY Awards 1986 il brano vinse 4 premi.

Qua possiamo vedere… c’erano tutti… (alla fine della musica c’è l’elenco – in ordine rigorosamente alfabetico – di chi ha cantato, se non riusciamo a riconoscerli)

… e qua possiamo leggere e ricordare (anche oggi) la traduzione di We Are The World:

Noi siamo il mondo

Arriva un momento in cui
abbiamo bisogno di una certa chiamata
quando il mondo deve tornare unito

c’è gente che muore
ed è tempo di aiutare la vita,
il più grande regalo del mondo

non possiamo andare avanti
fingendo di giorno in giorno
che qualcuno, in qualche modo
presto cambi le cose

tutti noi siamo parte
della grande famiglia di Dio
e la verità, lo sai, è che
l’amore e tutto quello di cui abbiamo bisogno

noi siamo il mondo,
noi siamo i bambini
noi siamo quelli che un giorno
renderanno il giorno più luminoso
quindi cominciamo a donare

è una scelta che stiamo facendo,
stiamo salvando le nostre stesse vite
è vero, costruiremo giorni migliori,
semplicemente io e te

manda loro il tuo cuore così sapranno che a qualcuno interessa
e le loro richieste di aiuto non saranno vane
non possiamo permettere che soffrano
no, non possiamo dirgli di aspettare
hanno bisogno di una nostra mano proprio ora

noi siamo il mondo,
noi siamo i bambini
noi siamo quelli che un giorno
renderanno il giorno più luminoso
quindi cominciamo a donare.
è una scelta che stiamo facendo,
stiamo salvando le nostre stesse vite
è vero, costruiremo giorni migliori,
semplicemente io e te

quando sei triste e stanco,
sembra non ci sia alcuna speranza
ma se solo ci credi,
non c’è alcun modo in cui possiamo cadere

rendiamoci conto che
le cose potranno cambiare solo
quando saremo tutti uniti

noi siamo il mondo,
noi siamo i bambini
noi siamo quelli che un giorno
renderanno il giorno più luminoso
quindi cominciamo a donare.
è una scelta che stiamo facendo,
stiamo salvando le nostre stesse vite
è vero, costruiremo giorni migliori,
semplicemente io e te (x4)

tutti abbiamo bisogno di qualcuno
su cui contare
quando ci svegliamo
ci guardiamo intorno e vediamo che
i nostri sogni sono andati in fumo
quando i terremoti
aiutano a farti attraversare la tempesta
quando il pavimento si rompe
e hai un tappeto magico su cui stare
siamo il mondo unito
da un amore così forte
quando la radio non è accesa
potrai riuscire ad ascoltare questa canzone
farò luce sulla strada buia
su cui state camminando
sarò un segnale di indicazioni per trovare
i sogni che pensavate fossero andati in fumo
sarò qualcuno che vi aiuti a muovere
gli ostacoli su cui siete inciampati
sarò qualcuno che vi aiuti a ricostruire
dopo che i boati saranno finiti
siamo il mondo connesso da un vincolo comune
che si chiama AMORE
l’intero pianeta sta cantando:

noi siamo il mondo,
noi siamo i bambini
noi siamo quelli che un giorno
renderanno il giorno più luminoso
quindi cominciamo a donare.
è una scelta che stiamo facendo,
stiamo salvando le nostre stesse vite
è vero, costruiremo giorni migliori,
semplicemente io e te

cittadini, ogni giorno
tutti dovete darci dentro
dite: più amore!
dite: basta così!
state percependo di più
state percependo più amore
tu ed io, tu ed io
dodici giorni senz’acqua
dov’è la vostra voglia di vivere?
amplificheremo l’amore
e lo guarderemo moltiplicarsi
ci sentiremo come se fosse la fine del mondo
possiamo fare in modo che il mondo vinca
come in passato Katrina, Africa, Indonesia,
adesso anche Haiti ha bisogno di noi
hanno bisogno di noi, hanno bisogno di noi

noi siamo il mondo,
noi siamo i bambini
noi siamo quelli che un giorno
renderanno il giorno più luminoso
quindi cominciamo a donare.
è una scelta che stiamo facendo,
stiamo salvando le nostre stesse vite
è vero, costruiremo giorni migliori,
semplicemente io e te

Haiti, Haiti, Haiti…

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