Rodicorda il vincitore | Segnalazione redazionale


cop_rodicorda_voncitoreLucien Descaves-Lucien Laforge, Rodicorda il vincitore, Chersilibri, Brescia 2015, pp. 40

Formidabile libello antimilitarista contro tutte le guerre, feroce con i profittatori, gli squali, i pescecani. I topi insomma.

Le parole qui sopra sono scritte nella Quarta di copertina del piccolo libro segnalato, molto ben fatto anche graficamente. E all’interno ci sono aforismi come questo (sono i topo a parlare):

«Gli inglesi valutano in duecentocinquanta milioni i danni che causiamo, anno dopo anno, nei loro depositi, magazzini, banchine, ecc. Quando si farà il conto dei miliardi che costa una guerra, si finirà forse per convenire che la bestia è meno perfida della bestialità», p. 29.

Gli autori sono un letterato e un disegnatore, entrambi nati nell’Ottocento, che non hanno avuto il piacere di veder pubblicato il loro lavoro, perché «Questo libretto, che mette insieme due figure tra le più rappresentative della letteratura rivoluzionaria del ‘900, fu vietato dalla censura nel 1917».

Lucien Descaves (1861-1949), letterato parigino irrequieto e anarchico, si avvicinò agli scrittori libertari dopo una condanna per ingiurie all’esercito […] scrisse molti libri sulla Comune parigina.

Lucien Laforge (1889-1952) pubblicò i suoi primi disegni sulla stampa libertaria. Fu anche pittore e illustratore. Fu tra i fondatori del «Canard enchainé», nel 1915.

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