Un Natale senza combattere – Recensione di Massimiliano Fortuna


Libro del giornoAlberto Del Bono (a cura di), La tregua di Natale. Lettere dal fronte, Lindau, Torino 2014, pp. 186, € 14,00

Quello che accadde durante la prima guerra mondiale nei giorni di Natale del 1914 resta, nonostante la sua straordinarietà, un episodio poco noto in Italia, sperso in quell’oceano di violenza che fu la Grande Guerra. Un film di una decina di anni fa, Joyeux Noël di Christian Carion, ha contribuito a diffondere un po’ la conoscenza relativa a quei fatti, vale a dire una tregua natalizia nata dal basso sul fronte occidentale, per iniziativa degli uomini in trincea non per volontà degli alti comandi militari. Questi ultimi, anzi, ne furono allarmati e si affrettarono a cercare rimedi, spostando le truppe coinvolte nell’accaduto e cancellando le licenze di ufficiali e sottufficiali presenti in prima linea durante i giorni della tregua.

Questo cessate il fuoco deve considerarsi sorprendente innanzitutto per la sua estensione. Anche se non riguardò in modo uniforme tutto il fronte occidentale, il numero di soldati – inglesi, francesi e tedeschi – coinvolti fu amplissimo. La stessa durata della tregua variò da zona a zona e in alcuni casi si protrasse per diversi giorni. In alcuni settori del fronte si continuò invece a combattere e uccidere anche durante il Natale. Nell’esercito tedesco, ad esempio, pare che ci sia stata una profonda differenza tra la disposizione dei sassoni e quella dei prussiani, questi ultimi erano in genere contrari ad atti di familiarità nei confronti del nemico. Si segnala un caporale tedesco che lasciò traccia della propria indignazione nel suo diario: «Dove è andato a finire l’onore dei tedeschi?». Il nome dello scrivente, purtroppo, non è rimasto ignoto alla storia del Novecento: Adolf Hitler.

L’eccezionalità di questo evento trova un’eco nelle lettere dei soldati che vi presero parte, le loro testimonianze costituiscono la prima fonte per un tentativo di ricostruzione dei fatti. A pubblicarle, all’epoca, furono soprattutto i giornali inglesi. Il libro curato da Alberto Del Bono, La tregua di Natale, ne raccoglie oltre un centinaio – raggruppate per contea – uscite sui giornali locali, ai quali erano state inviate dalle famiglie dei militari.

A monte di questa pubblicazione si trova un sito web (www.christmastruce.co.uk) che rappresenta la concretizzazione di un progetto, Operation Plum Puddings, a cui hanno dato vita, verso la fine degli anni Novanta, Alan Cleaver e Lesley Park. Dopo aver rinvenuto negli archivi dell’«Hampshire Chronicle» alcune lettere di soldati inglesi che avevano partecipato alla tregua del 1914, hanno recuperato e trascritto, grazie all’aiuto di decine di volontari, centinaia di altre lettere conservate negli archivi di numerosi giornali o presso privati. Un bell’esempio di ricerca in collaborazione che ha permesso di fare più chiarezza su una pagina di storia che, a distanza di un secolo, continua ad emozionare per la luce di umanità che sprigiona.

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