Una visione spirituale del mondo dello spettacolo. Michael Jackson – Isabella Bresci

“Artisti come Michael Jackson arrivano una volta sola. Egli ha dimostrato al mondo che anche la musica pop può essere molto più che solo musica. Ci ha dimostrato come può diventare stimolo di cambiamento e motivo di speranza.”
David Cook

Michael Jackson, nel mondo della musica contemporanea, è stato uno dei personaggi più famosi degli anni ottanta e novanta. Il fenomeno del suo enorme successo ha cominciato ad interessarmi dopo aver assistito al suo unico concerto in Torino nel maggio ’88. Prima di vederlo dal vivo apprezzavo la sua musica trascinante ma non lo consideravo degno di speciale attenzione.
Un concerto dal vivo in un grande stadio è però sempre qualcosa di magico. Si è immersi nella folla eterogenea, la musica inonda tutto e tutti ed è quasi impossibile non farsi pervadere dall’entusiasmo creato dalla miscela esplosiva di suoni, parole, effetti luce e ondate di emozioni.
Non ho mai amato i bagni di folla, anzi li ho sempre temuti per la loro potenziale pericolosità e quindi dopo qualche immancabile momento di tensione per la calca all’entrata, trovai un posto tranquillo sui gradoni dello stadio olimpico. I miei amici si allontanarono per avvicinarsi al palco e, rimasta da sola e tranquilla, cominciai a rilassarmi.
Studiando danza da tanti anni, la prima cosa che notai fu il suo personalissimo stile e l’incredibile forza comunicativa del suo corpo che diventava letteralmente un strumento vibrante in sincrono con ogni singola nota o battuta.
Dopo due ore di show ininterrotto in cui lui, insieme a tutti gli altri, non si era risparmiato in alcun modo, durante l’ultima canzone, le telecamere inquadrarono la luna piena ormai alta nel cielo e la proiettarono sui due mega schermi creando un effetto di incredibile suggestione. Subito si accese un mare di stelle di accendini accesi. Le note e le parole cantate insieme da tutto lo stadio erano quelle di Man in the mirror (L’uomo allo specchio) e riempirono l’atmosfera di un forte sentimento di unione e di speranza per il genere umano.
Quando uscii ero sconcertata, euforica, piena di energia, saltavo letteralmente di gioia e provai gratitudine verso quell’omino sul palco vestito di lucido che avevo visto danzare sfidando la legge di gravità.
In fondo al cuore però avvertivo una specie di struggimento e di pena per lui. Sono sensazioni molto difficili da spiegare a parole, ma avevo percepito chiaramente l’uomo al di là dell’immagine irreale che con maniacale costanza davano di lui i giornali scandalistici, parassiti che vivono creando pathos sulle vite personali delle celebrità inventando o ingigantendo particolari insignificanti per fare notizia, senza la nessuna pietà, riguardo o rispetto verso il lato umano della persona e senza approfondire o discernere sull’eventuale messaggio che è in grado trasmettere.
Nel ’93 per mettere a tacere le accuse di aver rinnegato la razza, rilasciò un intervista alla famosa conduttrice di colore Oprah Winfrey e dichiarò di soffrire di una grave forma di vitiligine dall’età di 18 anni che ha sempre cercato di nascondere, poi  quando il trucco non bastò più a coprire le macchie il dermatologo gli consigliò di eliminare tutta la melanina per potersi presentare al pubblico senza sottoporsi a ore di trucco. Da allora niente più sole…

Leggendo l’autobiografia di Micheal Jackson, con relative ammissioni, smentite, racconti d’infanzia ed esperienze vissute, ho scoperto la persona al di là del mito, una persona oltremodo sensibile ma determinata, generosa e stranamente pulita nonostante l’ambiente che lo circondava da sempre. L’ex bambino prodigio che incantava già le folle a dieci anni, autore dell’LP più venduto nella storia della musica, era una delle persone più sole al mondo.
Da ormai dieci anni si era ritirato coi figli nella sua gabbia dorata e lì è morto lo scorso 25 giugno a pochi giorni dall’ultimo saluto programmato per il tour This is it (Questo è tutto).

Ci rimane la sua musica. Alcuni testi emanano sensualità ed energia, altri sono incredibilmente romantici, altri ancora, i migliori, sono più universali, come la famosa Man in the mirror che dice: “Chi sono io per essere cieco? Per far fin­ta di non vedere? (…) Comincerò dall’uomo allo specchio, gli chiederò di cambiare, nessun messaggio può essere più chiaro: se vuoi che il mondo sia migliore, guardati allo specchio e comincia da te stesso; sono stato vittima dell’amor proprio, è tempo che mi renda conto che c’è gente che soffre; bisogna cominciare dall’uomo allo specchio, finché c’è tempo… se chiudi il tuo cuore presto si chiuderà anche la mente; quell’uomo allo specchio farebbe meglio a cambiare, chiediglielo…”.
Poi We are the world incisa e venduta a favore dell’Etiopia nell’84, cantata dalle più famose rock star americane ma scritta e composta da Michael Jackson e Lionel Richie.
La più recente e stupenda Earth Song, la preghiera in musica Will you be there, oppure You are not alone e quella di protesta They don’t care about us.
Leggendo qua e là mi hanno colpito alcune sue affermazioni: “Odio attribuirmi merito per le canzoni che ho scritto. Ho la sensazione che tutto sia pronto in qualche luogo lontano e sconosciuto e che io sia soltanto un messaggero che porta queste parole nel mondo” – “Non mi considero migliore della gente che acquista i miei dischi” – “Preferisco i bambini agli adulti, perché loro si mettono le maschere solo per giocare, mentre gli adulti le mettono per fregarti” – “Adoro gli animali e non posso credere che ci siano uomini che traggono divertimento nell’ucciderli. Non posso neanche sopportare l’idea di mangiarli e infatti sono vegetariano” – “Devo tutto ai miei fan e quando sono sul palco voglio che abbiano il massimo da me. Cerco di esprimere anche la gratitudine e l’amore che ho per loro” – “II successo porta alla solitudine più nera. È’ vero. La gente pensa che sei fortunato, che puoi avere tutto. Pensano che puoi andare dappertutto e fare di tutto. Ma non è questo il punto. Si può morire per mancanza di valori fondamentali. Ormai ho imparato a convivere con questo stato e non mi deprime quasi più come una volta” – “Un sogno è qualcosa di più di un semplice desiderio, è uno scopo. È qualcosa che i nostri conscio e subconscio possono trasformare in realtà” – “Trascorro molto tempo a visitare gli ospedali dei bambini. Quando mi trovo con loro ho una voglia matta di abbracciarli e di farli guarire. La vita è troppo preziosa e breve per non darsi da fare con la gente che ci è vicina”.
In una delle tante interviste andate in onda negli Stati Uniti e ora visibili sul web tramite YouTube, nega di aver mai fatto parte della setta Scientology ma di credere in una ‘sorgente superiore’ al di sopra di noi ma senza connotazioni religiose particolari e di rispettare tutte le forme religiose in cui i popoli si sono espressi.

Micheal Jackson è stato assolto nel 2007 per tutti i 14 capi di accusa a suo carico nel processo per pedofilia del 2005 ed è di qualche giorno fa la notizia che, dopo la sua morte, il ragazzino ora ventiseienne, che lo aveva accusato nel ’93, ha ammesso di esser stato costretto dal padre che voleva arricchirsi.
Personalmente ho avuto un assaggio dell’amarezza e della solitudine che portano le false accuse. Anche con la coscienza a posto la pressione può essere tale da portare alla disperazione e all’isolamento e credo sia stato proprio questo ad ucciderlo indirettamente. Cominciò infatti la sua dipendenza da forti ansiolitici e sedativi, proprio lui che era sempre stato un salutista vegetariano e che, a differenza di molti suoi colleghi, sempre lontano dalle droghe.

Questo menestrello moderno era una macchina da soldi immerso da sempre nelle inevitabili contraddizioni dell’industria dello star system ma è anche grazie a questo potente mezzo che ha portato un messaggio di amore e di bellezza.
Ora il mondo renderà finalmente giustizia a questo artista emotivamente immaturo ma estremamente poliedrico e dotato.

Il suo Guinnes dei primati più importante non è quello di aver prodotto il disco più venduto nella storia della musica, ma di esser stato la star che ha donato di più in beneficenza per progetti di vario genere in tutto il mondo.  In ogni paese che visitava non mancava di passare personalmente in un ospedale o in un orfanotrofio a regalare giocattoli e fare donazioni.

Non giudicate, ascoltate attentamente la sua musica; dalle note e dalle parole capirete che solo un cuore aperto e generoso e una mente ispirata poteva concepirle.
L’orda d’oro è sempre fra noi, in tutte le epoche, e pare scegliere forme bizzarre per manifestarsi senza mostrare pregiudizi di alcun genere.
Era solito dire che avrebbe voluto essere ricordato come una persona e non come una personalità.
Heal the world è la canzone di cui andava più orgoglioso, ecco il testo con la traduzione. Grazie Micheal!

Heal The World (http://www.youtube.com/watch?v=W61Q-EZ8R7M&feature=fvst)
Spoken Intro:
Think about the generations and to say we want to make it a better world for our children and our children’s children. So that they know it’s a better world for them; and think if they can make it a better place.
There’s A Place In
Your Heart
And I Know That It Is Love
And This Place Could
Be Much
Brighter Than Tomorrow
And If You Really Try
You’ll Find There’s No Need
To Cry
In This Place You’ll Feel
There’s No Hurt Or Sorrow
There Are Ways
To Get There
If You Care Enough
For The Living
Make A Little Space
Make A Better Place…
Heal The World
Make It A Better Place
For You And For Me
And The Entire Human Race
There Are People Dying
If You Care Enough
For The Living
Make A Better Place
For You And For Me
If You Want To Know Why
There’s A Love That
Cannot Lie
Love Is Strong
It Only Cares For
Joyful Giving
If We Try
We Shall See
In This Bliss
We Cannot Feel
Fear Or Dread
We Stop Existing And
Start Living
Then It Feels That Always
Love’s Enough For
Us Growing
So Make A Better World
Make A Better World…
Heal The World
Make It A Better Place
For You And For Me
And The Entire Human Race
There Are People Dying
If You Care Enough
For The Living
Make A Better Place
For You And For Me
And The Dream We Were
Conceived In
Will Reveal A Joyful Face
And The World We
Once Believed In
Will Shine Again In Grace
Then Why Do We Keep
Strangling Life
Wound This Earth
Crucify Its Soul
Though It’s Plain To See
This World Is Heavenly
Be God’s Glow
We Could Fly So High
Let Our Spirits Never Die
In My Heart
I Feel You Are All
My Brothers
Create A World With
No Fear
Together We’ll Cry
Happy Tears
See The Nations Turn
Their Swords
Into Plowshares
We Could Really Get There
If You Cared Enough
For The Living
Make A Little Space
To Make A Better Place…
Heal The World
Make It A Better Place
For You And For Me
And The Entire Human Race
There Are People Dying
If You Care Enough
For The Living
Make A Better Place
For You And For Me
Heal The World
Make It A Better Place
For You And For Me
And The Entire Human Race
There Are People Dying
If You Care Enough
For The Living
Make A Better Place
For You And For Me
Heal The World
Make It A Better Place
For You And For Me
And The Entire Human Race
There Are People Dying
If You Care Enough
For The Living
Make A Better Place
For You And For Me
There Are People Dying
If You Care Enough
For The Living
Make A Better Place
For You And For Me
There Are People Dying
If You Care Enough
For The Living
Make A Better Place
For You And For Me
You And For Me
You And For Me
You And For Me

Guarire Il Mondo
Introduzione parlata:
Pensare alle generazioni e dire che vogliamo rendere il un mondo migliore per i nostri bambini e i bambini dei nostri bambini. Cosi che loro sappiano che é un mondo migliore per loro; e penso se loro possono rendere il mondo un posto migliore…
C’é un posto nel tuo cuore
io so che é amore
e quel posto può essere molto
più luminoso di ieri
se tu provi veramente
scoprirai che non c’é bisogno di piangere
in questo posto lo sentirai
non ci sono pene ne sofferenza
ci sono modi per arrivarci
se ti prendi cura abbastanza della vita
crea un piccolo spazio, crea uno spazio migliore
guarisci il mondo
crea un posto migliore
per te, per me e per l’umanità intera
c’é gente che sta morendo
se ti prendi cura abbastanza della vita
crea un posto migliore
per te e me
se vuoi sapere perché
c’é un amore che non può mentire
l’amore é forte
importa solo dare felicità
se proviamo lo vedremo
in questa gioia non possiamo sentire
paura nè timore
smettiamo di esistere e iniziamo a vivere
poi sarà per sempre
l’amore é abbastanza per farci crescere
crea un mondo migliore
guarisci il mondo
crea un posto migliore
per te, per me e per l’umanità intera
c’é gente che sta morendo
se ti prendi cura abbastanza della vita
crea un posto migliore
per te e me
e il sogno che vogliamo creare
rivela una faccia felice
e il mondo in cui credevamo
si illumina ancora di grazia
allora perché continuiamo a vivere vite strozzate
ferendo la sua terra, crocifiggendo la sua anima
é evidente da vedere, questo mondo é paradisiaco
essere lo splendore di Dio
possiamo volare così alto
non lasciare mai morire i nostri spiriti
nel mio cuore sento che
sono tutti miei fratelli
creare un mondo senza paura
insieme piangeremo lacrime di gioia
vedere le nazioni trasformare
le loro spade in lame per aratri
possiamo davvero arrivarci
se ti prendi cura abbastanza della vita
crea un piccolo spazio per rendere un posto migliore
guarisci il mondo
crea un posto migliore
per te, per me e per l’umanità intera
c’é gente che sta morendo
se ti prendi cura abbastanza della vita
crea un posto migliore
per te e me
C’é gente che sta morendo, se tu credi nella vita
crea un posto migliore per te e per me
per te e per me crea un posto migliore
per te e per me guarire il mondo in cui viviamo
per te e per me salvarlo per I nostri bambini

NOTA: Tutte le citazioni sono state tratte dalla rivista “Rock Show” – Vallardi Editore e dall’autobiografia “Moonwalk” – Sperling & Kupfer Editore.

 

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