#EXPOniamoci è un luogo dove verranno approfonditi i temi inerenti al cibo che l’imminente grande evento ‘Expo 2015’ ha preso come oggetto per attrarre turisti in Italia.

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In un primo tempo, quando dell’evento milanese si conoscevano solo il tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” e l’obiettivo era quello di confrontarsi con il problema del nutrimento dell’essere umano e della Terra, ci era sembrato che poteva esserci uno spazio per individui e organizzazioni che dissentono dall’attuale modo di produrre e distribuire il cibo. Il cibo non è una merce, ma un bene essenziale per la sopravvivenza dell’umanità ed è per noi la chiave di lettura per inquadrare ciò che verrà proposto dall’Expo Milano 2015. I messaggi pubblicitari e le iniziative promozionali nascondono le grandi incoerenze dell’Expo e, attraverso #EXPOniamoci portiamo l’attenzione su questi temi con uno sguardo critico. Vicini ai movimenti in aperta contrapposizione all’Expo 2015, rifuggendo da patrocini e dal marchio Expo, vogliamo offrire momenti di approfondimento, presentazioni di libri, e la possibilità di manifestare la propria distanza in uno spazio virtuale e fisico, coerente coi temi proposti attraverso svariate iniziative, in collaborazione con realtà affini che condividono questo approccio.

#EXPOniamoci per ora, prevede la segnalazione di alcuni servizi giornalistici, che mirano a sollevare qualche riflessione. Clicca su #EXPOniamoci – Occhio ai media! Per saper che succede lungo la strada verso l’Expo 2015.


Nonostante Expo, la realtà | documento di fine Esposizione
Fonte: offtopic

Riavvolgiamo per un attimo il nastro e fissiamolo a una immagine e una data: Palais de Congrès, Parigi, 31 marzo 2008. Sul palco le facce sorridenti di Romano Prodi, Letizia Moratti, Massimo D’Alema e Roberto Formigoni. Ecco la rappresentazione del sistema Paese che riporta a Milano, cento anni dopo, l’Esposizione Universale. (continua)


Cibo, cosa non ha detto l’Expo
di Filippo Schillaci
È finito ottobre e con esso si è concluso l’Expo milanese dedicato all’alimentazione. Anche chi non è andato a visitarlo ma conosce il mondo in cui vive può avere un’idea di quale quadro della realtà alimentare mondiale esso possa aver dato… (continua)


Dopo l’Expo
di Mario Vitiello

A qualche giorno dalla fine dell’Expo, è possibile iniziare a fare alcuni bilanci dell’evento che ha occupato la scena politica e sociale milanese (e a tratti anche nazionale) negli ultimi cinque anni. (continua)


Fame e alimentazione ai tempi di Expo 2015
di Giorgio Cingolani

Sui problemi della fame e della malnutrizione l’attenzione dei grandi mezzi di comunicazione si accende a intermittenza, normalmente in occasione di emergenze legate alla sicurezza del cibo (mucca pazza, aviaria), alle conseguenze del cambiamento climatico o a crisi di rifornimento legato ad aumenti dei prezzi dei beni alimentari che entrano nel mercato mondiale come merci. (continua)


L’Alfabeto dell’Expo
di Carlo Petrini

L’esposizione universale di Milano. Sei mesi per costruire una politica alimentare mondiale e condivisa. Una sfida che ha alcune parole chiave. Ecco quali… (continua)


Expo 2015: Milano cosa ci guadagna a metter in scena questo spettacolo globale troppo gonfio?
da «The Guardian» del 12 maggio… articolo in inglese. (continua)


Parlare di cibo ai tempi dell’Expo
di Andrea Saroldi

A Genova nel 2001 i cosiddetti no-global – faremmo meglio a dire “altermondialisti” – avanzavano critiche con ragioni da vendere… (continua)


Coca Cola all’Expo 2015
Carlo Cefaloni intervista Francesco Gesualdi

Come dichiara il sito ufficiale di Expo 2015 Milano, Coca Cola èl’Offical soft drink partner dell’esposizione universale «in virtù del suo impegno sul fronte dell’innovazione e della crescita sostenibile… (continua)


Le multinazionali vengono a Expo per nutrire loro stesse, non il pianeta
di Vandana Shiva
Le multinazionali, che ci hanno portato malattie e malnutrizione attraverso i prodotti chimici e gli Ogm, attraverso il cibo-spazzatura e alimenti trasformati, hanno speso negli ultimi decenni grandi quantità di denaro per la pubblicità e per le pubbliche relazioni con un’azione di lobbying, volta a influenzare le politiche e ad affermare, in maniera del tutto falsa, che i loro prodotti sfamino il mondo. (continua)


Expocrisia 2015. Nutriamo il profitto
di Francesco Gesualdi
“Nutrire il pianeta” recita lo slogan di Expo 2015 e la mente corre subito al miliardo di affamati che affollano il mondo. Ma di affamati all’Expo non ce ne sarà neanche uno… (continua)


Exposcettici o expoottimisti?
ascolta i podcast della trasmissione di Radio 3 “Tutta la città ne parla” del 7 aprile 2015.


Expo, anche a Torino si cercano lavoratori “aggratis”
di Andrea Doi
Farà curriculum come dicono, ti darà centinaia di “mi piace” e amicizie su Facebook: resta il fatto che non si è pagati. Volontario per Expo… (continua)


Expo 2015 – Nutrire il pianeta, riempire i macelli
di Marco Reggio
Expo 2015 si avvicina. Con il suo slogan, «Nutrire il pianeta, energia per la vita», il Primo maggio (data non casuale) avrà inizio a Milano l’Esposizione Universale che costituirà «il più grande evento mai realizzato sull’alimentazione e la nutrizione»[1]. Come è noto, questa iniziativa costituisce per il capitalismo un momento importantissimo di rilancio, autocelebrazione, promozione e diffusione del proprio ordine simbolico… (continua)


Le tre agricolture: contadina, industriale, ecologica. Nutrire il pianeta e salvare la Terra. Registrazione del seminario di venerdì 10 aprile 2015. Interventi di Giorgio Cingolani, Filippo Barbera, Franco Lovisolo e Andrea Fenoglio


Expo 2015, nutrire il pianeta… con la chimica?
di Francesco Ferrante

“Senza la chimica avremmo il vuoto assoluto nel piatto”. Sì, avete letto bene. Io ho dovuto farlo due volte per esser certo di avere capito bene. Ma è proprio così che il presidente del Consiglio nazionale dei chimici, Armando Zingales, ha voluto presentare il messaggio che vuole lanciare al “popolo dell’Expo”… (continua)


L’esercito dei volontari di Expo 2015 che divide Milano
di Carolina Lucchesini

«Avevano promesso migliaia di posti di lavoro. E, invece, i contratti non ci sono. I posti di stage, apprendistato, e gli incarichi a tempo determinato sono pochissimi.
(continua)


#Expo2015: McDonald’s e Coca Cola sponsor ufficiali. Dove è la sostenibilità?
di Marta Albè
Coca Cola e McDonald’s sponsor ufficiali di Expo 2015. La manifestazione che vedrà al centro Milano nei prossimi mesi sarà dominata dalle più potenti multinazionali del mondo. (continua)


Ma il dissenso No Expo può essere infilato in un allarme terrorismo?
di Antonio Cipriani

Sfogliando un giornale online del gruppo che fa capo a Repubblica, mi è caduto l’occhio su questa lettura della Relazione dei Servizi segreti al Parlamento italiano. Il titolo: Terrorismo: Isis, Expo, brigatismo: Italia sotto attacco… (continua)


Expo: nutrire il pianeta o nutrire le multinazionali?

Il 7 febbraio, a Milano, si è svolto questo (necessario) convegno internazionale.  Vi presentiamo una parte degli interventi che sono stati proposti (cliccate sui nomi per poterli leggere) e alcuni approfondimenti sul tema.

Piero Basso, CostituzioneBeniComuni, Il lungo, tortuoso cammino verso l’ EXPO
Curzio Maltese, parlamentare europeo, L’Unione Europea e l’EXPO: il punto di vista e le future iniziative del GUE (Gruppo della  Sinistra Europea)

Coordina: Anita Sonego, capogruppo Sinistra per Pisapia

Interventi:

Susan George, Transnational Institute, Amsterdam/Parigi, Il cibo e la finanza: un rapporto contronatura
Emilio Molinari, Contratto mondiale sull’acqua, Un’authority mondiale per il diritto all’acqua
Flavio Luiz Schieck Valente, via Campesina internazionale/Germania, La sovranità alimentare e il diritto ad un cibo sano
Vittorio Agnoletto,  CostituzioneBeniComuni, Le mani delle multinazionali sul nostro futuro
Basilio Rizzo, presidente del Consiglio Comunale, Milano dopo l’EXPO.
Moni Ovadia,  attore teatrale, scrittore, drammaturgo, Quale cultura per una città globale?

Intervista Basilio – Le aree prima e dopo Expo La sovranita alimentare. Un principio forte, complesso, discriminante – Giorgio Ferraresi Sul Protocollo di Milano e su Expo – Antonio Lupo Comitato Amigos Sem Terra


Frankie hi-nrg mc e l’Expo 2015: il rapper chiede scusa
Francesco Di Gesù, in arte Frankie hi-nrg mc, rapper, autore e compositore torinese, ritira la sua presenza dall’elenco degli ambassador all’Expo 2015 di Milano chiedendo scusa a tutti coloro che si sono sentiti traditi dal suo comportamento, per aver firmato con leggerezza una liberatoria…

(continua qui e anche qui e, con un altro punto di vista.. ancora qui)


Volontari EXPO. Cui prodest?
La privilegiata condizione di coloro che regalano il proprio tempo a beneficio altrui, permette al volontario di godere del piacere di essere utile alla comunità e/o a nobili cause. Alla comunità e/o a nobili cause. Attendendo di conoscere quale spinta muove i futuri volontari dell’Expo, leggete con noi gli esisti della campagna Centro Servizi della Provincia di Milano e sappiate che sui social è in corso la campagna “Io non lavoro gratis per Expo“. E sussultate sapendo che è possibile scegliere di fare il Servizio Civile con (per?) Expo

Expo: volontari a quota 14 mila, altri mille posti disponibili – da Redattore Sociale del 14.01.2015

Lettera aperta a Matteo Renzi
Richieste e critiche precise all’avvio di Expo rivolte al presidente del consiglio da un gruppo di intellettuali e cittadini milanesi. Caro Matteo, Expo non diventi la vetrina dell’ingiustizia… (continua)


Omofobia… a patrocinio Expo? 
Possibile davvero che il sistema di concesione di patrocini dell’Expo 2015 si sia lasciato sfuggire a cosa si concedeva? Seppure per un convegno promosso dalla Regione Lombardia!  Leggete e stupitevi insieme a noi!

Expo 2015: dall’omofobia e dal sessismo made in Italy (non) si può guarire – da Rete della Conoscenza del 06.01.2015


Teatranti e attori, saltimbanchi e cantanti, artisti, precari del settore cultura e spettacolo, (e contribuenti)…meditate -gente- meditate:
Expo 2015 pagherà 8 milioni di soldi (nostri) a una sola compagnia canadese, il Cirque Du Soleil. Lettera aperta dell’attrice e poetessa Ilaria Drago

Un’appassionata difesa delle tante eccellenze italiane ignorate ed escluse- da Portale Letterario del 17.01.2015