Spreco di cibo e rughe


maschera-cetrioliLo sappiamo che ogni anno, in Italia buttiamo cibo (dai 10 ai 20 milioni di tonnellate)?

Lo sappiamo che questo spreco vale circa 37 miliardi di euro?

Lo sappiamo che questo valore costa 450 euro all’anno per famiglia?

Lo sappiamo che il cibo buttato “basterebbe a sfamare, secondo la Coldiretti, circa 44 milioni di persone”?

Sperando che la risposta sia stata “sì” a tutte le quattro domande, andiamo avanti.

“Chi per motivazioni economiche, chi per etica, chi per la sostenibilità ambientale, sono oltre 8 su 10 gli italiani che dicono no allo spreco alimentare, secondo il sondaggio Swg per Last Minute Market. Lo spreco alimentare “ognuno dovrebbe evitarlo” (8,7%), “andrebbe evitato per aiutare i bisognosi” (8,3), “è immorale quando c’è chi muore di fame” (8,3), “produce più rifiuti da smaltire” (8,2), “è un difetto del sistema economico” (8,0), “è perdita di risorse che mette a repentaglio il futuro del pianeta” (7,8). Il 78% degli italiani chiede l’assunzione di responsabilità di ogni cittadino nel suo piccolo per evitare gli sprechi alimentari. www.lifegate.it

La mia riflessione è partita da una delle motivazioni qui sopra elencate: è immorale quando c’è chi muore di fame. È immorale sprecare il cibo, ma è immorale anche usarlo per qualcosa di non vitale, come la cosmesi. È allora che ho cominciato a pensare ai cosmetici prodotti col cibo. E ho deciso di lanciare una specie di “campagna”: basta con i prodotti per la cosmesi fatti con cibo che sarebbe commestibile (e che appunto sfamerebbe delle persone). Avete presenti quelle immagini di bambini denutriti, assetati, con le labbra riarse e le mosche negli occhi? Avete ancora il coraggio di mettervi fettine di cetriolo sulle palpebre per cancellare le occhiaie? O di usare lo yogurt per farvi una maschera “anti-age”, o rinfrescante? Pensate che cosa sarebbe un vasetto di yogurt per “quel” bambino…

Ecco, allora, mi oppongo con veemenza ai cosmetici fatti col cibo, qualunque cibo. Tanto poi è un’illusione fermare il tempo con la “maschera allo yogurt”. Il tempo non si ferma. Invecchieremo, la pelle sarà raggrinzita, i capelli diverranno bianchi. Quindi, oltretutto, è pure inutile, oltreché immorale, usare del cibo per spalmarcelo in faccia! Basta anche con lo spreco di olio d’oliva per fare i saponi, le creme e tutto il resto. L’olio! Oro prezioso che richiede un lavoro enorme e che non andrebbe sprecato neanche lavandolo via col detersivo, ma andrebbe raccolto col pane, fino all’ultima goccia, e al diavolo l’etichetta!

Ora non guarderò l’etichetta solo per vedere che il cosmetico non sia stato testato sugli animali, ma anche per leggere gli ingredienti, e se ce ne sono di commestibili lo boicotto (a parte il fatto che, ripeto, i cosmetici sono tutti inutili e la pelle – che è un organo – si cura dal di dentro, curando la respirazione e l’alimentazione, non spendendo milioni in creme e lasciando morire di fame le persone utilizzando il cibo per fare un tonico per il viso).

Ho finito. E la prossima volta che vi viene voglia di mettervi l’avocado come maschera facciale resistete, conditelo (con l’olio) e almeno mangiatelo alla salute di chi l’ha raccolto per voi dall’altra parte del mondo…

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