Cinema | Rifiutati dalla sorte e dagli uomini | Cinetica

venerdì 5.12
ore 21.00, sala Poli

Dopo il fortunato debutto di CINETICA a Torino con l’anteprima Ottopunti di Danilo Monte e la ripresa di El lugar de las fresas di Maite Vitoria Daneris che ha coinvolto oltre 700 spettatori paganti in sette proiezioni pubbliche, il programma della nuova rete delle sale indipendenti della città prosegue nel mese di dicembre con Rifiutati dalla sorte e dagli uomini (2014, 70′) di Vieri Brini ed Emanuele Policante, un lavoro di ricerca e di sintesi durato alcuni anni e partito molto in anticipo rispetto allo scoppio del fenomeno del gioco d’azzardo cresciuto in modo esponenziale con l’ingresso nel mercato delle cosiddette New Slot.

rifiutati_sorte_02Gli autori, insieme ai rappresentati delle realtà attive sul territorio contro il gioco d’azzardo, accompagneranno il film lunedì primo dicembre ore 21,00 al CineTeatro Baretti dove interverrà Anna Anselmi (responsabile del settore Gioco d’azzardo all’interno dell’Osservatorio Regionale sulla Legalità democratica di Libera Piemonte).
La proiezione di mercoledì 3 ore 21,00 al Cecchi Point, patrocinata dalla Circoscrizione 7 della Città di Torino, vedrà la partecipazione di Valentina Cremonini, Coordinatore lll Commissione della Circoscrizione 7 (Lavoro e Commercio), del dott. Augusto Consoli, Direttore del Dipartimento Dipendenze “Claude Olivenstein” – ASL TO2, della dott.ssa Elsa Marcaccini, Responsabile del Servizio GAP – ASL TO2 e di Ernesto Ausilio, Coordinatore IV Commissione della Circoscrizione 7 (Servizi Sociali e Sanità); la proiezione sarà preceduta da un incontro con gli ospiti alle ore 20,30 nell’adiacente spazio del Cecchimangia dove si parlerà del progetto NO SLOT la campagna di sensibilizzazione contro la diffusione del gioco d’azzardo. L’ultima proiezione si terrà venerdì 5 alle ore 21,00 presso la Sala Gabriella Poli del Centro Studi Sereno Regis.

“L’interesse per il gioco d’azzardo, e le sue complicazioni socio-economiche, si è materializzato in un’immagine una mattina di alcuni anni fa, – dichiarano gli autori Vieri Brini ed Emanuele Policante – quando in un bar abbiamo osservato un uomo che, nella mezz’ora in cui siamo stati seduti al nostro tavolino, aveva bruciato una quantità considerevole di soldi nella Newslot davanti alla quale si era pietrificato per tutto il tempo dal suo ingresso nel locale. Con un primo lavoro di ricerca abbiamo scoperto un mondo tanto visibile quanto nascosto: la liberalizzazione delle “macchinette” a metà degli Novanta aveva sviluppato dei fenomeni assolutamente inediti nel panorama sociologico italiano. I bar da luoghi sociali stavano diventando dei piccoli casinò, con una parte della clientela che, completamente alienata da ciò che gli stava intorno, non partecipava alla vita collettiva ma dedicava tutto il tempo libero, e non solo, alla Newslot installata nel locale. Il passaggio successivo è stato quello di incontrare Mauro Croce, uno dei massimi esperti sulla dipendenza legata al gioco, che in Italia è considerata malattia solo dal 2013. Mauro ci ha aperto ulteriormente la prospettiva e ci ha seguito lungo tutto il percorso intrapreso, condividendo con noi dati e contatti. In questi anni di lavoro abbiamo costruito una rete che ci ha permesso di leggere il fenomeno aldilà degli episodi più eclatanti arrivati alla ribalta mediatica per concentrarci sul rapporto fra gioco e vita quotidiana: ed è proprio lì che si nasconde il vero cuore del problema e molto probabilmente la sua soluzione. Solo un’azione consapevole, sia individuale che collettiva, di prevenzione e di attenzione può sinceramente azzerare la pressione che il mercato del gioco sta compiendo ai danni di tantissime persone e più in generale alla qualità della vita di tutta la popolazione italiana.”

Il film è stato prodotto da Chiens de Velours in collaborazione con il Laboratorio della Fabula e realizzato con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte – Piemonte Doc Film Fund; Rifiutati dalla sorte e dagli uomini vede tra gli altri la partecipazione del sociologo Maurizio Fiasco, dello psicologo e psicoterapeuta Mauro Croce, del matematico Paolo Canova, del fisico Diego Rizzuto, dell’economista Loretta Napoleoni e della giornalista Carlotta Zavattiero autrice del libro-inchiesta Lo stato bisca.

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