Flessibilità in entrata ed in uscita

giovedì 23 e 30 maggio 2013 – ore 18.00
sala Gandhi – Centro Studi Sereno Regis – via Garibaldi, 13 – Torino

Interviene Daniela Zanetto, dottoranda di ricerca Università Cattolica del Sacro Cuore, Ispettore del lavoro DTL Torino (l’attività ha carattere esclusivamente personale e non comporta alcun impegno per l’Amministrazione di appartenenza).

La recente riforma (legge n. 92/2012, c.d. riforma Fornero) ha riscritto molte regole del mercato del lavoro. Il proposito originario era attenuare le “rigidità” in uscita per ridurre la precarietà in entrata. Tale intento è stato poi ripetutamente rivisto in un’incessante ricerca di equilibri politico – sociali. Il risultato dal punto di vista tecnico – giuridico è una norma che si presta in più punti a molteplici interpretazioni e che non garantisce quello che è il valore fondamentale per ogni giurista e la principale richiesta degli operatori del mondo del lavoro, ossia la certezza del diritto.

Si propone una breve disamina della recente riforma in ordine ai suoi due snodi fondamentali: i licenziamenti ed il nuovo art. 18 St. lav. e le differenti forme contrattuali c.d. flessibili. Una breve e modesta ricognizione della recente riforma affinché ognuno si formi il suo libero convincimento sullo stato attuale di due temi fondamentali del Diritto del lavoro.

Nel primo incontro del 23 maggio verrà trattato il tema dei licenziamenti e del nuovo articolo 18 dello Statuto dei lavoratori con un breve accenno alla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea.

Il secondo incontro del 30 maggio verterà invece il tema della flessibilità in entrata nel mondo del lavoro, annoverando ed illustrando brevemente i differenti tipi di contratto oggi vigenti.

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