36° Torino Film Festival

VIII Edizione de “gli occhiali di Gandhi”
Premio alla cinematografia nonviolenta.
Non è un pranzo di gala!

L’evento clou di quest’anno sarà l’incontro con gli attori del film “Non è un pranzo di gala”

La cerimonia di premiazione della VIII edizione de “gli occhiali di Gandhi” si svolgerà sabato 1 dicembre 2018 alle ore 16 presso la Sala Valentino 1 del Teatro Nuovo, in corso Massimo D’Azeglio 17 a Torino. Al termine della premiazione sarà proiettato il rough cut del film “Non è un pranzo di gala”, il primo film italiano sulla storia della nonviolenza, realizzato proprio con i giovani attori del liceo.
“Gli occhiali di Gandhi”, il premio alla cinematografia nonviolenta, nato grazie alla attenta direzione del TFF, guarda al cinema come strumento per denunciare la violenza ed educare alla soluzione creativa dei conflitti. «Promuovere la nonviolenza nel cinema – afferma Angela Dogliotti, presidente del centro – aiuta a svelare nuovi mondi possibili, nuove strade per una possibile convivenza pacifica tra le società e tra umanità e natura».

«Per la prima volta il premio “Gli occhiali di Gandhi” sostiene un film che parla di nonviolenza, probabilmente il primo film italiano esplicitamente su questo tema. – dichiara Dario Cambiano, coordinatore del premio per il centro – Con il regista Stefano Grossi è nata l’idea di scrivere un film che parla di chi ha lottato con metodi nonviolenti. Ci ha piacevolmente coinvolti il generoso impegno, la grande preparazione professionale e la  partecipazione emotiva dei giovani attori del Liceo Germana Erba, Coreutico e Teatrale ».

La premiazione coinciderà con le giornate finali della mostra “100 anni di pace” – in esposizione presso la nostra sede di via Garibaldi, 13 a Torino, fino a domenica 2 dicembre – la prima mostra sulla storia del Novecento visto come un secolo nel quale la nonviolenza ha cercato di costruire un mondo più giusto e meno violento.

Permettono la manifestazione, con il loro sostegno, la VII Circoscrizione, la cooperativa Triciclo, Aurea Signa, il prestigioso brand di AURORA e il Liceo Germana Erba, il primo liceo coreutico italiano, nato nel 1995 e diventato negli anni una eccellenza nella formazione di giovani danzatori e attori. Grazie alla partecipazione del Convitto Nazionale Umberto I, si rinnoverà l’appuntamento con la rassegna dei film vincitori del premio, a febbraio 2019.


35° Torino Film Festival

VII Edizione de “gli occhiali di Gandhi”
Premio alla cinematografia nonviolenta.
Testimonial 2017 il regista Silvio Soldini

La cerimonia di premiazione della VII edizione de “gli occhiali di Gandhi”, premio alla cinematografia nonviolenta nell’ambito del Torino Film Festival, si svolgerà sabato 2 dicembre 2017 alle ore 15 nella sala Gabriella Poli del Centro Studi Sereno Regis, in via Garibaldi 13, a Torino, alla presenza del regista Silvio Soldini, testimonial del premio per il 2017. Al termine della cerimonia sarà proiettato il suo film “Un’anima divisa in due”.


“Gli occhiali di Gandhi”, il premio alla cinematografia nonviolenta, guarda al cinema come strumento per denunciare la violenza ed educare alla soluzione creativa dei conflitti. «Promuovere la nonviolenza nel cinema è la nostra
mission – afferma Angela Dogliotti, presidente del centro – e in modo particolare ci preme mostrare nuovi mondi possibili, nuove strade per una possibile convivenza pacifica tra società, tra umanità e natura».

«Silvio Soldini è stato fortemente voluto dal Centro Studi Sereno Regis, – dichiara Dario Cambiano, coordinatore del premio per il centro – la sua cinematografia trasmette una visione naturalmente incline alla nonviolenza; ha mostrato negli anni una particolare attenzione alle tematiche sociali e uno sguardo creativo anche dove dipinge conflitti e tensioni».

Anche quest’anno l’artista Michelangelo Tallone renderà più prezioso il premio con una scultura dedicata alla nonviolenza (nell’immagine a fianco il premio realizzato dall’artista per l’edizione del 2016).

Permettono la manifestazione, con il loro prezioso contributo la VII Circoscrizione, la cooperativa Triciclo, Aurea Signa, il prestigioso brand di AURORA e per quest’anno la Fondazione Cineteca Italiana che dal 1947, anno della sua costituzione a Milano, svolge un’ininterrotta attività di conservazione e valorizzazione del patrimonio filmico e di diffusione della cultura cinematografica sia in Italia che all’estero.

Come seguito della VII edizione e grazie al contributo del Convitto Nazionale Umberto I, sarà organizzata nel corso della stagione una rassegna di tutti film vincitori di tutte le edizioni.

Ancora dall’Umberto I proviene lo studente Mikhael Russo, il più giovane dei giurati, per una collaborazione che quindi diventa didattica. Gli altri membri della giuria, Paola Chiama, Gianni d’Elia, Paola Parini e Gianluca Solito, provengono dal mondo dell’arte, della pedagogia e dell’impegno civile.

Di seguito l’immagine del premio dell’edizione 2012 realizzato da Alice e Chiara Margutti, allieve dell’Istituto di Istruzione Superiore “Bodoni Paravia” di Torino.


CMYK baseIl progetto Irenea: cinema e arte per la pace

Le iniziative del progetto Irenea traggono linfa dal rapporto fra l’arte e la nonviolenza: un terreno in gran parte inesplorato dove si intersecano i confini dell’estetica, della morale, della politica, della spiritualità, dell’educazione.

Grazie al Torino Film Festival il progetto esordì nel 2011 con il premio gli occhiali di Gandhi, assegnato all’opera che meglio testimoni una visione nonviolenta dell’esistenza.

Attraverso spettacoli, dibattiti, proiezioni, stage, mostre, corsi, concerti, seminari Irenea è un luogo di incontro, ricerca, formazione e sperimentazione.

Le attività sono organizzate e proposte da singoli, compagnie o associazioni che al momento cooperano in quattro gruppi di lavoro, a seconda delle aree di competenza: arti figurative; cinema; danza musica e teatro; letteratura. Tutti sono invitati a partecipare sia come fruitori sia come creatori.

Il progetto Irenea permette di riconoscere le forme di violenza, visibili o nascoste, allo scopo di superarle e di disseminare la pace con la scelta dei contenuti e con l’impiego degli strumenti. Tra le principali tematiche ricordiamo:

conflitti: le tensioni, i preconcetti e le contraddizioni che si radicano nell’interiorità delle coscienze, si espandono nella società fino a provocare le guerre. L’arte li denuncia, li descrive, li critica, li favorisce oppure può aiutare a indagarli, risolverli e trasformarli con creatività;

differenze di genere: per valorizzare la reciprocità tra donne e uomini, per eliminare disuguaglianze e violenza, per cancellare le discriminazioni dovute all’orientamento sessuale l’arte è in grado di promuovere un’evoluzione culturale condivisa;

diritti e doveri: il bisogno di giustizia e la rivendicazione dei diritti dell’essere umano e di ogni vivente subiscono continue aggressioni, che sta alla responsabilità dell’artista avallare o contrastare;

documentazione: nell’epoca odierna la memoria del passato e la comprensione dell’attualità dipendono sempre di più dalla produzione artistica, che può distorcerle o rafforzarle;

ecologia: l’ambiente naturale può essere ritratto come risorsa da sfruttare o come alveo vitale al quale coapparteniamo;

intercultura: le arti sono finestre che avvicinano popoli e tradizioni, acuendone i dissidi o preparandone lo scambio e l’integrazione;

protagonisti: per far conoscere innumerevoli figure della storia della pace e della nonviolenza, che è l’autentica storia dell’umanità;

spiritualità: per dimostrare che l’aspirazione alla bellezza, alla verità e alla pace pulsa nel cuore di ogni persona e in tutte le religioni, nonostante le degenerazioni dell’odio, dell’oppressione e delle fratture;

visioni: presagendo o sognando il futuro e l’altrove, l’arte richiama alla solidarietà qui e oggi.


La struttura

Accanto al progetto culturale già avviato, abbiamo ritenuto necessario disporre di una struttura dove presentare al pubblico l’azione di studio, ricerca, formazione, documentazione.

Nello stabile dove ha sede il Centro Studi Sereno Regis, in via Garibaldi 13, abbiamo acquistato e stiamo ristrutturando la sala che ha ospitato uno dei primi cinema di Torino, l’ex cinema Garibaldi, che risale ai primi anni del secolo scorso, una sala che nascondeva sotto di sé una porzione significativa della chiesa dei ss. Simone e Giuda, già attiva come sede parrocchiale nell’XI secolo.

Oltre al recupero di un significativo bene culturale, questo locale è particolarmente adatto, per dimensione e ubicazione, a sviluppare le attività che ci si propone di promuovere di una cultura cinematografica e artistica ispirata alla pace e alla nonviolenza. La sala si presta anche a svolgere altre iniziative relative al rapporto arte-pace-nonviolenza: mostre, concerti, spettacoli teatrali, conferenze, potenziando così l’insieme di attività già svolte dal Centro Studi Sereno Regis.

Il Centro Studi Sereno Regis
e il Cinema per la pace e la nonviolenza
sono un
BENE COMUNE

Ti invitiamo ad aderire alla sottoscrizione popolare per l’acquisizione e la realizzazione di questo progetto: dimostriamo con i fatti che la solidarietà, l’economia del dono e dei beni comuni sono la strada lungo la quale l’umanità deve proseguire il suo cammino proprio per affrontare con dignità la grande crisi sistemica incombente. Puoi aderire sia con contributi a fondo perduto sia con prestiti senza interesse, da restituire in tempi da concordare.

I contributi a fondo perduto sono detraibili dalla dichiarazione delle tasse.

Per i versamenti dei tuoi contributi puoi utilizzare i seguenti riferimenti indicando nella causale:

“sottoscrizione progetto cinema”.

Versamenti su Conto Corrente Postale n. 23135106 intestato a Centro Studi Sereno Regis, via Garibaldi 13, 10122 Torino:
Bonifici: IBAN IT67 G076 0101 0000 0002 3135 106

oppure:

Conto corrente bancario intestato a Centro Studi Sereno Regis, via Garibaldi 13, 10122 Torino presso la Banca Popolare Etica:
IBAN IT61 D050 1801 0000 00000111 068

Per ulteriori informazioni:
[email protected]
Umberto Forno: [email protected]

English Version:

Progetto CCCN 3 ENG