Ecco BlackRock, la nuova gran piovra vampiro | Ellen Brown

BlackRock è un gigante finanziario globale con clienti in 100 paesi e i propri tentacoli in importanti assi patrimoniali in tutto il mondo; e adesso gestisce i rubinetti per trilioni di dollari di bailout della Federal Reserve. Il destino di gran parte delle grosse aziende del paese è stato posto in mano a un’entità privata megalitica con il mandato capitalista privato di fare quanto più soldi possibile per i suoi proprietari e investitori; ed è appunto quel che ha iniziato a fare.

Image by Kurt Christensen via Flickr (CC BY-NC 2.0)

Per gran parte della gente, sempre che ne sappiano qualcosa, BlackRock è un gestore patrimoniale che assiste i fondi pensione e i pensionati a gestire i loro risparmi mediante” investimenti “passivi” che seguono il mercato mobiliare. Ma, lavorando dietro le quinte, è ben più che quello. BlackRock è stata definita “la più potente istituzione del sistema finanziario”, “la più potente azienda al mondo” e il “potere segreto”. È il massimo gestore patrimoniale e “banca ombra” al mondo, maggiore della maggior banca al mondo (che è in Cina), con oltre 7 trilioni di dollari in titoli in gestione diretta e altri 20 trilioni $ mediante il proprio software di monitoraggio rischi Aladdin. Benché detta pure “la quarta branca del governo” e “quasi un governo ombra”, non appartiene in realtà in minima parte al governo. Nonostante le sue dimensioni e l suo potere, BlackRock non è neppure regolamentata come “Istituzione Finanziaria d’Importanza Sistemica” ai sensi della legge Dodd-Frank, grazie alle pressioni del suo AD Larry Fink, con antichi rapporti “intimi” con funzionari governativi.

L’importanza strategica e il peso politico di BlackRock si sono resi evidenti allorché quattro suoi dirigenti guidati dall’ex-capo della Banca Nazionale Svizzera Philipp Hildebrand, presentarono una proposta all’incontro annuale dei banchieri centrali a Jackson Hole, nel Wyoming, nell’agosto 2019 per un reset economico messo in atto effettivamente nel marzo 2020. Riconoscendo che i banchieri centrali stavano esaurendo le proprie munizioni per controllare le riserve monetarie e l’economia, il gruppo BlackRock sostenne che era ora che i banchieri centrali abbandonassero la loro celebrata indipendenza e si dessero alla politica monetaria (terreno solito per una banca centrale) con una politica fiscale (terreno solito per i legislatori), proponendo che la banca centrale mantenga una “Struttura Fiscale Permanente d’Emergenza” che venga attivata quando non funzioni più la manipolazione del tasso d’interesse per evitare la deflazione. Tale struttura verrebbe dispiegata da un “esperto indipendente” nominato dalla banca centrale.

La crisi COVID-19 presentava la perfetta opportunità di attuare questa proposta negli Stati Uniti, con la stessa BlackRock nominata ad amministrarla. Nel marzo 2020 le venne conferito un contratto senza gara ai sensi della legge CARES (per il Soccorso dal Coronavirus e la Sicurezza Economica) per disporre di un fondo nero [slush fund] di 454 miliardi di $ istituito dal Tesoro [USA] in società con la Federal Reserve. Tale fondo a sua volta poteva essere attivato per fornire oltre 4 trilioni di $ in credito della Federal Reserve. Mentre il pubblico era distratto da proteste, sommosse e lockdown, BlackRock emerse d’improvviso dall’ombra per diventare la “quarta branca del potere istituzionale”, gestendo i comandi per il denaro a corso forzoso e a stampa all’uopo della banca centrale. Come è avvenuto e quali sono le implicazioni?

Sorta dall’ombra

BlackRock fu fondata nel 1988 in società con il Blackstone Group, una ditta privata multinazionale di gestione titoli che sarebbe diventata famigerata dopo la crisi bancaria del 2008-09 per l’arraffamento di case ipotecate a prezzi fallimentari e il loro affitto a prezzi inflazionati. BlackRock aveva dapprima ingrossato il proprio bilancio negli anni 1990 e 2000 promuovendo i titoli garantiti da ipoteca (MBS) che portarono in rovina l’economia nel 2008. Conoscendo da dentro l’affare MBS, venne poi incaricata dei servizi “Maiden Lane” della Federal Reserve, definiti “veicoli a scopo speciale” (SPV), utilizzati per comprare titoli ‘tossici” (MBS perlopiù non commerciabili) da Bear Stearns e dall’American Insurance Group (AIG), ciò che alla Fed stessa non era legalmente permesso.

BlackRock fece davvero fortuna tuttavia negli ETF – “fondi trattati in scambio”. Guadagnò trilioni in titoli investibili dopo l’acquisizione di ETF della serie iShares rilevandoli da Barclays Global Investors nel 2009. Per il 2020, tale serie dallo sfrenato sucesso comprendeva oltre 800 fondi e 1.900 miliardi di $ in gestione.

Gli ETF si comprano e vendono come azioni ma operano come fondi passivamente a rimorchio di indici specifici come lo S&P 500, riferimento valutativo delle massime aziende americane, in cui investe gran parte della gente. Oggi il settore in rapida crescita degli ETF controlla quasi metà di tutti gli investimenti in titoli USA ed è molto concentrato, dominato da tre soli giganteschi gestori americani – BlackRock, Vanguard e State Street, i “Tre Grossi” – con BlackRock netto leader globale. Per il 2017, i Tre Grossi insieme erano diventati il massimo azionista in quasi 90% delle aziende S&P 500, comprese Apple, Microsoft, ExxonMobil, General Electric e Coca-Cola. BlackRock possiede inoltre grosse interessenze in quasi ogni mega-banca e nei maggiori media.

Nel marzo 2020, in base alla proprie perizia con i servizi Maiden Lane e al proprio sofisticato software di monitoraggio rischi Aladdin, BlackRock ha avuto l’incarico di dispensare fondi Federal Reserve mediante undici “veicoli a scopo speciale” (SPV) autorizzati ai sensi della legge CARES, i quali come i servizi Maiden Lane sono stati disegnati per permettere allaFed, legalmente limitata all’acquisto di titoli sicuri con garanzia federale, di finanzare l’acquisto di titoli più rischiosi sul mercato.

Blackrock si autosalva

Il lockdown nazionale ha lasciato stati, città ed aziende locali nel bisogno disperato di aiuto pubblico (governativo) federale. Ma secondo David Dayen in The American Prospect, al 30 maggio (ultimo rapporto mensile Fed), i soli acquisti fatti nell’ambito degli SPV Fed neoamministrati da BlackRock erano ETF, prevalentemente posseduti da BlackRock stessa. Fta il 14 e il 20 maggio sono stati comprati circa 1,58 miliardi di $ in ETF mediante SMCCF (servizio di credito aziendale su mercato secondario), di cui 746 mln$, ossia 47%, proveniente da ETF BlackRock. La Fed ha continuato a comprare altri ETF dopo il 20 maggio, con gli investitori in fila compatta dietro, il che è risultato in enormi afflussi di obbligazioni ETF aziendali di BlackRock.

Questi ETF necessitavano effettivamente di un bailout (salvataggio); e BlackRock ha utilizato la sua favorevolissima posizione nei confronti del governo per procurarsene uno. I complicati meccanismi e rischi con gli ETF vengono spiegati in un articolo del 3 aprile dal professore di diritto commerciale Ryan Clements, che comincia così:

I Fondi trattati in Scambio (ETF) sono al cuore della crisi finanziaria da COVID-19. Oltre 40% del volume di scambi della svendita di metà marzo era in ETF …. che si scambiavano ben al di sotto del valore delle proprie obbligazioni corrispondenti, in caduta verticale. Alcuni stavano fallendo del tutto. Il problema era qualcosa ammonite da tempo dai critici: mentre gli ETF sono molto liquidi, scambiati a richiesta come titoli comuni, i titoli soggiacenti che costituiscono il loro portafoglio non lo sono. Quando il mercato cala e gli investitori fuggono, gli ETF possono avere serie difficoltà a produrre i fondi corrispondenti senza un sostanzioso sconto; quanto appunto stave avvenendo a marzo.   Secondo un articolo del 3 maggio su The National, “Il settore è stato da ultimo salvato dalla promessa della US Federal Reserve del 23 marzo di comprare credito degno d’invetimento e certi ETF, il che fornì la liquidità necessaria a salvare obbligazioni che stavano dibattendosi in un mercato senza acquirenti”.

Il prof. Clements dichiara che se non fosse intervenuta la Fed, avrebbe potuto materializzarsi “un ‘circolo apocalittico’ in cui la persistente pressione di vendita sul mercato ETF avrebbe aggravato una svendita delle obbligazioni soggiacenti, e poi vice-versa, in un accumulo prociclico con conseguenze devastanti”.   Osserva inoltre: Ha luogo una forma irrisolta di alchimia di mercato quando obbligazioni ‘da banco’ non liquide vengono trasformate in ETF liquidi all’instante. Tale ‘trasformazione della liquidità’ viene ora sostenuta dal governo, proprio come quella dei titoli garantiti da ipoteca e dell’attività bancaria ombra furono sostenute nel 2008.

Per chi lavora?

BlackRock ha ottenuto un bailout senza alcun dibattito al Congresso, nessun tasso d’interesse come “penale” del tipo imposto a stati e città che si fanno prestare soldi mediante il servizio di liquidità municipale della Fed, nessun complicato giro di scartoffie o attesa in coda per gli scarsi prestiti per l’Amministrazione Piccole Aziende, nessun lacciolo attaccato. Si è giusto tirata graziosamente fuori dalle sabbie mobili.

Si potrebbe argomentare che questo salvataggio è stato valido e necessario, poiché si è salvato il mercato da un disastroso ‘circolo apocalittico’, e così pure i fondi pensione e i risparmi di milioni di investitori. Benché BlackRock abbia un’interessenza di controllo in tutte le maggiori aziende per azioni dell’indice S&P 500, asserisce di non “possedere” i fondi. Agisce solo come una sorta di “custode” per i propri investitori — o così sostiene. Ma BlackRock e gli altri ETF dei 3 Grossi votano le quote delle grandi aziende;dunque dal punto di vista della gestione sono loro i proprietari. E come fatto notare in un articolo del 2017 dell’Università di Amsterdam intitolato “Queste tre ditte posseggono l’America aziendale”, esse votano nel 90% delle volte in favore dei gestori. Il che vuol dire che tendono a votare contro le iniziative dei propri azionisti, contro la manodopera, e contro il pubblico interesse. BlackRock non sta effettivamente lavorando per noi, benché noi – il popolo americano – siamo adesso diventati la sua maggior clientela.

In una rassegna del 2018 intitolata “Blackrock – la società che possiede il mondo”, un gruppo di ricerca multinazionale chiamato Investigate Europe concludeva che BlackRock «mina la concorrenza con il possesso di quote di capitale in società in competizione, sfoca i confini fra capitale privato e affari di governo lavorando gomito a gomito con i regolatori, e promuove la privatizzazione dei programmi di pensione al fine d’incanalare risparmi nei propri fondi».

Daniela Gabor, professoressa di Macroeconomia all’Università dell’Inghilterra occidentale di Bristol, concludeva dopo aver seguito alcuni dibattiti regolatorii a Bruxelles che non erano più le banche a detenere il potere finanziario, bensì i gestori di titoli. Disse: «Ci viene detto sovente che un gestore è lì per investire il nostro denaro per quando saremo vecchi. Ma è ben più che quello. Secondo me, BlackRock riflette la rinuncia allo stato assistenziale. La sua ascesa di potere va mano nella mano con i cambiamenti struttrali in atto; nella finanza, ma anche nella natura del contratto sociale che unisce il cittadino e lo stato».

Che tali cambiamenti strutturali siano programmati e deliberate è evidente nel libro bianco dell’agosto 2019 di BlackRock che delinea un risettaggio economico che è stato ora attuato con BlackRock al timone.

La politica pubblica oggigiorno viene fatta in modi che favoriscono il mercato azionario, considerato il barometro dell’economia, benché abbia poco a che fare con la forza dell’economia reale, produttiva. Fondi giganti per pensioni e altri investimenti controllano ampiamente il mercato azionario, e i gestori mobiliari controllano i fondi. Il che pone effettivamente BlackRock, Massimo e più influente gestore mobiliare, al posto di guida per il controllo dell’economia.

Come nota Peter Ewart in un articolo del 14 maggio su BlackRock intitolato Volpi nel pollaio, oggi il sistema economico «non è capitalismo classico ma piuttosto capitalismo monopolistico di stato, dove le imprese giganti sono regolarmente protette con fondi pubblici e i confini fra lo stato e l’oligarchia finanziaria sono virtualmente inesistenti».

Se gli oligarchi megaziendali sono troppo grossi e strategicamente importanti per essere scomposti ai sensi delle leggi antitrust, anziché essere salvati [da infortuni gestionali] dovrebbero essere nazionalizzati e posti direttamente al servizio del pubblico. Proprio al minimo, BlackRock dovrebbe venire regolamentata come Istituzione Finanziaria d’Importanza Sistemica troppo grossa per fallire. Meglio ancora regolamentarla come un ente di pubblica utilità. Nessuna entità privata, non eletta, dovrebbe avere il potere sull’economia che ha BlackRock, senza un dovere fiduciario legalmente imponibile di detenerlo nell’interesse pubblico.


Ellen Brown

Ellen Brown è membro della  Rete TRANSCEND per Pace Sviluppo Ambiente, un’avvocata di procura, fondatrice/presidente del Public Banking Institute, e autrice di tredici libri fra i quali Web of Debt [Ragnatela di debito], The Public Bank Solution [La soluzione Banca Pubblica], e Banking on the People: Democratizing Money in the Digital Age [Attività bancaria al di sopra del popolo: democratizzazione del denaro nell’era digitale]. I suoi oltre 300 articoli di blog si trovano presso  ellenbrown.com


TRANSCEND MEMBERS, 29 Jun 2020 | Ellen Brown | Web of Debt – TRANSCEND Media Service

Traduzione di Miki Lanza per il Centro Studi Sereno Regis

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