Gli esperti di energia su scala globale sollecitano opzioni energetiche verdi

Gli esperti di energia su scala globale sollecitano opzioni energetiche verdi

di Andrew C. Revkin, International Herald Tribune, martedì 23.10.07
http://www.iht.com/articles/2007/10/23/business/energy.php

Un gruppo di esperti nel settore dell? energia radunati da alcune accademie scientifiche di rilevanza mondiale lunedì scorso 22 ottobre, hanno sollecitato le nazioni a spostarsi rapidamente dall?uso del carbone e di altri combustibili che siano la fonte principale dei gas serra responsabili del riscaldamento del clima e a procurare nuove opzioni energetiche per i due miliardi di persone che cucinano ancora prevalentemente al buio su stufe a legna o a sterco. In un rapporto commissionato dai governi di Cina e Brasile, i 15 esperti chiedono almeno di raddoppiare i bilanci pubblici e privati destinati alla ricerca energetica e di stabilire un prezzo certo e crescente per le emissioni di gas serra al fine di incoraggiare uno spostamento degli investimenti verso tecnologie più pulite ed efficienti. Il rapporto ?Lighting the Way. Toward a Sustainable Energy Future? è stato messo online all?indirizzo http://www.interacademycouncil.net/?id=12161 dall? InterAcademy Council, un gruppo che rappresenta 150 accademie scientifiche e ingegneristiche mondiali. Bruce Alberts, ex-presidente dell?Accademia Nazionale delle Scienze USA e co-presidente dell? InterAcademy Council, ha detto che le accademie indipendenti avrebbero ora sollecitato i rispettivi governi perché prendano in considerazione queste proposte. Il rapporto contiene una vasta serie di raccomandazioni per impegni di ricerca di lungo periodo e per politiche economiche e iniziative nel settore privato e sottolinea in particolare l?esigenza che i principali paesi del mondo prestino immediata attenzione ai i seguenti tre punti.
Primo, aumentare l?efficienza nell?uso dei combustibili fossili, facendo anche pagare una tassa per le emissioni di CO2 e altri gas di scarico da ciminiere e tubi di scappamento che contribuiscano al riscaldamento. Queste tasse favorirebbero lo spostamento dalle opzioni energetiche fortemente inquinanti, come le centrali inefficienti.
Secondo, accelerare lo sviluppo e la sperimentazione di tecniche per catturare e immagazzinare a basso prezzo i miliardi di tonnellate di CO2 generati dalla combustione di carbone e altri combustibili fossili. Secondo gli estensori del rapporto, questo punto è particolarmente importante poiché il carbone rimarrà probabilmente nei prossimi decenni la fonte energetica dominante.
Terzo, impegnarsi maggiormente a perfezionare e installare sistemi per ottenere energia dal sole e da altre fonti rinnovabili.
Il rapporto si rivolge anche alle Nazioni Unite affinché avviino un esame franco e obiettivo delle questioni che riguardano l?energia nucleare, in particolare quelle relative alla sicurezza e alla gestione delle scorie. Viene inoltre enfatizzato l? ?imperativo morale, sociale ed economico? di fornire energia alle popolazioni più povere del mondo.
Secondo il premio Nobel per la fisica Steven Chu, direttore del Lawrence Berkeley National Laboratory dell? Università della California e co-presidente del comitato che ha prodotto il rapporto, da ogni punto di vista l?attuale tendenza dello sviluppo energetico in tutto il mondo non è sostenibile. Egli ritiene inoltre che grandi progressi nell?efficienza dell?uso dell?energia sono possibili immediatamente, ma è comunque necessario sostenere un intenso e ambizioso programma di ricerca e ha affermato che ?L?energia sostenibile è l?equivalente della missione lunare USA. Se pensiamo all?entità dei fondi stanziati durante la presidenza Kennedy e poi con quella Johnson nel programma Apollo, sono convinto che con un impegno di quella portata riusciremo a scoprire una quantità di innovazioni fondamentali nelle tecnologie energetiche, nell?efficienza energetica e in nuove forme di energia?.

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