FORUM PACE DI TORINO

REPORT SINTETICO della riunione del 1 dicembre 2005

All’incontro hanno partecipato circa 10 persone.
La discussione è proseguita su come organizzare la “settimana della pace”, costruire il programma e attribuirsi degli obiettivi.

E’ partito il percorso che dovrà portare entro il mese di gennaio ad individuare alcuni temi di interesse comune ed altri di interesse specifico, cercando di “tenere insieme” le tante proposte emerse nella discussione precedente (- il nesso tra interessi economici e guerra, – disarmo e politiche di pace, – dialogo interculturale ed interreligioso, – migranti e
rifugiati, – diritti umani e civili, – informazione di guerra, – approfondimenti di diritto internazionale, – basi militari in italia e servitù militare, – le soggettività femminili e la pace, – la militarizzazione delle menti e della società, – obiezione di coscienza oggi, – legalità e pace, – educazione alla pace) e tentando di privilegiare i temi che possono essere “declinati concretamente” in prospettiva locale.

Per quanto riguarda gli obiettivi (- occasione per ri-avviare un percorso per dare al composito movimento per la pace e contro la guerra torinese luoghi di riflessione e confronto condivisi, – inaugurare una ricorrenza che capti l’interesse e la partecipazione dei comuni cittadini e allarghi la cultura della pace nella nostra città, – crescere come assemblea di gruppi e di singoli impegnati nella promozione della pace, – ridare voce al movimento pacifista torinese, – informare attraverso un notiziario periodico, – rivendicare dalle istituzioni locali il contributo per una iniziativa didattica di educazione alla pace e di uno spazio pubblico “casa della pace”) si ritiene utile, a partire dal prossimo incontro, creare un gruppo di lavoro per costruire un progetto per la “casa della pace”.
Sarebbe quindi opportuno che in quell’occasione i gruppi che lo desiderano, si candidino esplicitamente a garantire la realizzazione di una (o più) iniziative specifiche nel corso della “settimana”, proponendone un piano di massima. Di conseguenza il programma della “settimana” dovrebbe essere concordemente integrato fino a completezza, delegando a “commissioni” rappresentative il compito di curare gli ulteriori appuntamenti individuati.
Per quanto riguarda gli eventi culturali è già stata acquisita la disponibilità del cinema piccolo valdocco ad ospitare un cineforum con la proiezione di “paradise now” (gestibile dalla loc) e la disponibilità di hiroshima ad ospitare un concerto per la pace.

Anche nel prossimo incontro si chiederà ai gruppi e alle associazioni che lo riterranno opportuno di contribuire alle spese per le due grandi bandiere della pace e altro materiale utilizzato per le iniziative del 4 novembre. La spesa è stata di: – 204,00 euro per le bandiere (tessuto, sarto e aste) e – 31,00 euro per le videocassette e l’acquisto del video “disarmiamo la storia”. L’eventuale esubero della somma raccolta confluirà in una cassa adibita al sostegno della future iniziative comuni.
Sono già stati raccolti 100,00 euro. Purtroppo non è stata conservata la registrazione delle singole somme. Per questo da parte dei rispettivi gruppi sarebbe gradita una memoria a conferma del contributo versato (da segnalare ad antonio).

Antonio e Marco si incaricano di scrivere il report dell’incontro, tutti di “darsi da fare” per proporre la partecipazione ai prossimi incontri ad altri gruppi e associazioni.

Il prossimo appuntamento per continuare questo percorso e riflessione comune è per il giorno MERCOLEDI’ 21 DICEMBRE ALLE ORE 21 presso la sede della loc di via Assietta 13/a.

Per quanto riguarda la proiezione del filmato-inchiesta di rai news 24 sulla strage di fallujha, nel frattempo è giunta la seguente comunicazione da “un ponte per” di torino il 14 dicembre non potrà essere nella nostra città il rappresentante iracheno mohammed al deraji (direttore esecutivo del centro studi per i diritti umani e la democrazia di falluja) e la serata che si era pensata perde quindi uno dei due protagonisti principali (l’altro era ugo mattei, docente di diritto civile ed internazionale presso le università di torino e della california), se non il più importante per la testimonianza
che poteva portare e quindi si propone di annullare l’impegno del 14 dicembre (che non era comunque stato annunciato pubblicamente) e rimandarlo per la metà di gennaio, quando si potrebbe ipotizzare come momento propedeutico alla settimana della pace di marzo.

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