Arafat, l’irriducibile

Amnon Kapeliouk, “Arafat l’irriducibile”, Ponte alle Grazie, Milano 2004, p. 448

La biografia dell’uomo che da cinquant’anni guida il popolo palestinese inizia con un mistero, il luogo di nascita, e con il racconto dell’infanzia trascorsa a due passi dal muro del Pianto, della giovinezza passata in Egitto. Ma nel 1959, quando con un pugno di amici fonda il movimento fedayin di al Fatah, inizia la vera Storia. Quella di Arafat è una vita di peregrinazioni e di lotta. Un’esistenza passata a sfuggire ad attentati, a confondere le tracce. E a seminare i propri biografi… Ecco perché questa biografia poteva scriverla solo Amnon Kapeliouk, che conosce Arafat da più di vent’anni e l’ha intervistato quasi centocinquanta volte. Un lavoro capillare e documentatissimo che si avvale delle testimonianze di centinaia di persone, palestinesi naturalmente (che spesso sono diventati suoi oppositori), ma anche israeliani (soprattutto ufficiali dei servizi segreti), e di un’enorme quantità di documenti. Una biografia politica. E non potrebbe essere altrimenti trattandosi di chi è stato il protagonista della storia del suo popolo.

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