Chi gestisce il mondo? Il subconscio (*) – Johan Galtung

Non una persona o un gruppo di persone, non un paese o un gruppo di paesi. Ma essi possono servire come strumenti per copioni incisi nei più profondi recessi delle loro menti, non a livello conscio, facilmente recuperabile. Copioni troppo banali, ovvi, troppo dolorosi/vergognosi e quindi repressi. Jung li chiama archetipi; si presentano sovente come sindromi.

Immaginiamo che in profondità un attore–persona, genere-generazione-razza-classe, stato-nazione, regione-civiltà sia programmato per due forze al mondo, una buona e l’altra cattiva, e prima o poi ci sarà una battaglia finale per la vittoria dell’una sull’altra: la soluzione.

Dualismo-Manicheismo-Armageddon per farla breve, anzi ancor più brevemente DMA; dai primi e ultimi capitoli della Bibbia, impressi nella mente occidentale da quasi due millenni. Forse con qualche durevole impatto?

Immaginiamo quanto sopra mosso dal copione opposto: olismo – holoni di molte unità lungo molteplici dimensioni – e una dialettica di forze e controforze al plurale, in tutti gli oloni, e trascendenza, l’andare oltre, verso una nuova dialettica, in una nuova realtà: la soluzione.

Olismo-Dialettica-Transcendenza in breve, ancor più brevemente ODT: come nel Tao Te Ching, molto più antico di Lao Tzu, impresso nella mente cinese da millenni. Forse con qualche durevole impatto?

Ma c’è una differenza: il DMA è stato esportato in Oriente con il cristianesimo, il secolarismo occidentale e il sistema statuale, ma l’Occidente è ignorante del pensiero cinese quanto di quello islamico, i quali insieme comprendono circa 3 miliardi di esseri umani. Forse il contrario sarebbe servito meglio all’umanità.

Tali archetipi sono mattoni-costitutivi delle personalità, del subconscio di genere e di classe, dei patriottismi-nazionalismi, regionalismi e civilizzazioni, dell’umanità: la cosmologia – visione del mondo – della cultura, struttura e natura profonde. La Natura è così, questo è normale. E altri annuiscono, essendo stati efficacemente codificati allo stesso modo. Concordano senza neppur essere consapevoli di ciò su cui concordano.

L’antidoto è più presto detto che fatto: più consapevolezza, prego: Freud per il livello personale, Marx per le classi con “falsa coscienza”, Jung per tutta l’umanità. Sono giganti sulle cui spalle ergersi, generalizzando a ogni livello, micro-meso-macro-mega.

Tenendo a mente questi presupposti, descriviamo qualche conseguenza per l’azione sociale in generale, e per “Chi gestisce il mondo ?” in particolare.

Ovviamente c’è qualche spazio per la razionalità, adattare i mezzi ai fini, provando-sbagliando-riprovando. Ma donde provengono i fini? Il fine di vincere su altri fini, i propri o qualcuno di quelli altrui; o il fine di andare oltre, a un livello che li accoglie entrambi o anche altri ancora? E donde provengono i mezzi, dal repertorio della violenza o da quello della ricerca nonviolenta di qualcosa che li comprenda entrambi, o tutti? Gli attori mossi dal copione interiore – ODT come DMA – hanno tutto quanto predisposto, con una minuscola cima d’iceberg per la razionalità. Ciò non rende il copione irrazionale, ma la razionalità degli altri, talvolta è contestata.

Così, Gesù ruppe la razionalità DMA degli ebrei rispetto ai gentili-goyim, a favore di regni più ODT. Ma il DMA ha recuperato, contro gli ebrei, i musulmani-hindu-buddhisti-pagani-dissidenti, qualunque cosa che non fosse Chiesa.

Marx praticò il DMA contro il DMA, l’unico tipo di lotta che conoscesse, e il DMA fu poi prevedibilmente rivolto contro il risultato. Freud fu più saggio, optando per un ODT di “Id vs Ego vs Ego vs Superego”, con nessuno di essi vittorioso sull’altro/i. La pratica di Jung fu meno chiara.

E Gandhi? Le caste erano DMA congelato nella cultura-struttura profonda, protette dalla violenza diretta dei kshatriya [guerrieri] da tre millenni, incastonate in un DMA congelato in un Impero da forse quattro secoli. La sua consapevolezza era super-umana, rivolta contro le caste verticali, a favore di guerrieri nonviolenti, e contro l’impero. Un genio; eppure, l’India riguadagnò terreno, usando Gandhi contro l’Impero per proteggere le caste dagli attacchi inglesi, addirittura usando i militari per seppellirlo. Come il giudaismo sopravvisse al Cristo, adesso radicato lontano dalla Palestina, i semi di Gandhi germinarono fuori dall’India.

I copioni sono tenaci. Nel INYT del 10.12.2013, due professori statunitensi, due schiavi del DMA, celebravano il realismo di Machiavelli, considerando il problema come uno stare fra bene e male, virtù e vizio, con il male-vizio incorporato nell’arte di governare. Potrebbe darsi che fossero tutti e tre pre-codificati? Il paese al mondo più trascinato dal DMA, gli USA, è pieno di persone buone, virtuose. Ma è abbondante in DMA e carente in ODT; addestrato a identificare e sgominare i malfattori (Powell, 11 settembre 2001), incompetente a cercare altri come equivalenti per delle soluzioni. Risultato: suicidio per i dilemmi, omicidio per le dispute, guerra per i conflitti.

E Hitler? Un estremista DMA, che articolava l’estremismo DMA tedesco per l’essere stati sconfitti dall’estremismo DMA alleato 100 anni fa nella guerra per mantenere tutte le guerre, che condusse al terzo round di DMA in soli 75 anni. Il DMA genera DMA, l’ODT genera ODT. Il loro incontro è problematico, con gli USA mossi dal DMA e perdenti, l’Occidente in dubbio, l’Islam in cerca di un’ ummah ODT al di fuori del sistema statuale e la Cina di un ODT di armonia mondiale.

Eichmann aveva giurato lealtà al DMA in extremis e fu con Hitler colpevole non di seguire un copione – lo facciamo tutti – ma di seguirlo inconsapevolmente, accettandone perfino le conseguenze. Atti di omissione, non solo di commissione, condividendo tale condizione con gran parte di tedeschi, giapponesi, e diAlleati, a quel tempo.

Così, la pazzia, il crimine, l’irrazionalità della violenza e della guerra proseguono senza sosta con alternative poco capite o inesplorate. Rimorso e scuse-perdono per i peccati commessi non sono sufficienti; si esplori che cosa sarebbe potuto accadere, la storia alternativa – come si sarebbero potute evitare la prima e la seconda guerra mondiale!

E Breivik? Come Hitler-Churchill-Stalin-Tojo-Roosevelt: DMA in extremis. Una profonda polarizzazione conflittuale gli fece identificare “il nemico interno”, e una vocazione individuale a fare qualcosa, anche un massacro, sperando – invano – di stimolare il DMA norvegese generale. Il tribunale norvegese fu comunque cieco alla polarizzazione del conflitto come guida del copione.

Possa il 2014 condurre a maggior consapevolezza dei pericoli, anche dei crimini, del DMA patologico, e a un’esplorazione congiunta dei potenziali dell’ODT.

NOTA:

(*) Da A Theory of Civilization, TRANSCEND University Press-TUP, in via di pubblicazione nella primavera 2014, seguito da Deep Culture * Deep Structure * Deep Nature.

30 dicembre 2013

Traduzione di Miky Lanza per il Centro Studi Sereno Regis

Titolo originale: Who Runs The World? The Subconscious(*)

http://www.transcend.org/tms/2013/12/who-runs-the-world-the-subconscious/

Una replica a “Chi gestisce il mondo? Il subconscio (*) – Johan Galtung”

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