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RadicalisatiOFF. Giovani e radicalizzazione: il ruolo dell’educazione non formale | I incontro

lunedì 22 Maggio 2017 | ore 18.00 - 20.00

1° INCONTRO: lunedì 22 maggio, ore 18 sala Gandhi

  • conoscenza dei partecipanti
  • dati e riflessioni sulla radicalizzazione: cosa intendiamo per “radicale”? Esiste un radicalismo positivo? E se fossimo radicali anche noi?
  • introduzione all’educazione non formale: pedagogia dello shock, apprendimento cooperativo, learning-by-doing
  • sperimentazione di attività educative non formali sul tema
  • condivisione di esperienze

Per radicalizzazione non si intende solo l’estremismo islamico, ma qualunque processo che porta ad assumere posizioni estreme e identità immobili, che non accettano posizioni e identità diverse e non sanno mettersi in dialogo con loro. Il radicalismo è il contrario del pluralismo e della tolleranza, e reagisce alla diversità con la violenza e l’odio.

Sono forme di radicalismo il razzismo, l’omofobia, il sessismo, i movimenti neo-fascisti e ogni altra ideologia o movimento che cercano di negare ad altri individui la dignità e il diritto ad esistere nella loro diversità. I movimenti estremisti oggi non sono più una frangia marginale della società, stigmatizzata come tale, ma un problema sempre più diffuso anche tra la “gente comune”: questo va di pari passo con una diffusione della violenza e un innalzamento della soglia di tolleranza. I giovani, il cui pensiero critico e la cui coscienza civile sono ancora in formazione, sono particolarmente vulnerabili alla radicalizzazione, ma per fortuna sono anche più sensibili ai discorsi di tolleranza e rispetto.

L’educazione non formale può essere uno strumento efficace per prendere in contropiede la radicalizzazione; rispetto alle modalità tradizionali e gerarchiche, l’educazione non formale permette ai giovani di mettersi in gioco, di immaginare e sperimentare situazioni nuove o cimentarsi con problemi reali, e riflettere poi sull’esperienza vissuta in prima persona. In più, modalità come l’educazione peer-to-peer fa sì che i messaggi vengano portati da coetanei e non da adulti, il che suscita un atteggiamento più permeabile e ricettivo.

In questi due incontri vogliamo portare l’attenzione sul problema della radicalizzazione e dell’incitamento all’odio online, e proporre alcune metologie di educazione non formale rivolte ai giovani per contrastare la tendenza alla radicalizzazione. La struttura del workshop prevede alcune parti di inquadramento teorico dei concetti chiave alternate a discussioni, condivisione di esperienze e proposte di attività pratiche.


II INCONTRO: lunedì 29 maggio, ore 18 sala Gandhi

  • hate speech online: caratteristiche e rischi per i giovani
  • ruolo dell’informazione e della conoscenza come antidoto alla radicalizzazione e all’odio, e ruolo del web nella costruzione della conoscenza per i giovani
  • sperimentazione di attività educative non formali sul tema
  • riflessioni e spunti

Dettagli

Data:
lunedì 22 Maggio 2017
Ora:
18.00 - 20.00
Categoria Evento:
Tag Evento:
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Organizzatore

Centro Studi Sereno Regis
Telefono:
+39011532824
Email:
info@serenoregis.org
Visualizza il sito dell'Organizzatore

Luogo

sala Gandhi
via Giuseppe Garibaldi,13
Torino, 10122
+ Google Maps
Telefono:
+39011532824
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