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Presentazione del libro ERA UN GIORNO QUALSIASI | di e con Lorenzo Guadagnucci

martedì 21 Febbraio 2017 | ore 17.30 - 19.30

 

Sant’Anna di Stazzema, la strage del ’44 e la  ricerca della verità. Una storia lunga tre generazioni. Pubblicato dall’editore Terre di Mezzo nel 2016

A cura e per la presentazione di Silvia Berruto con l’intervento dell’autore, Lorenzo Guadagnucci

Co-promozione: Collettivamente Memoria con Espace Populaire/Arci VdA e Centro Studi Sereno Regis. Ad Aosta la presentazione si svolge lunedì 20 febbraio 2017 alle ore 18.00 presso l'”espace populaire”.


E’ uscito a metà luglio “Era un giorno qualsiasi”, pubblicato dall’editore Terre di Mezzo, e dedicato, come si evince dal sottotitolo a una vicenda storica che è anche personale e familiare: “Sant’Anna di Stazzema, la strage del ’44 e la ricerca della verità. Una storia lunga tre generazioni”.
Qual è il contenuto del libro? Diciamo tre cose:

  1. E’ il racconto della strage con gli occhi di uno scampato, mio padre Alberto, che all’epoca aveva dieci anni e a Sant’Anna di Stazzema, dov’erano sfollati, perse sua madre Elena. Una vicenda finora sconosciuta (Elena si salvò dalla strage alla Vaccareccia, ma morì uno/due giorni dopo per l’impossibilità di ricevere cure adeguate). Il racconto prosegue con la storia di vita di Alberto, che è l’io narrante, ma spazia fino ad abbracciare il contesto storico della strage e il processo che molto più tardi  ebbe luogo;
  2. E’ un libro sulla memoria e sul tentativo di comprendere quale fu l’origine di quell’orrore: risiedeva nell’ideologia nazista? Aveva a che fare con la natura e la psicologia dei soldati impegnati nella “guerra ai civili”? O c’era qualcosa di più?
  3. E’ un libro che prova a dire qualcosa sul ruolo civile, culturale e politico che Sant’Anna di Stazzema (e altri luoghi della memoria) potrebbero e dovrebbero avere al giorno d’oggi, in una fase che uno storico (Sergio Luzzatto) già oltre dieci anni fa definì di “crisi dell’antifascismo”. Pensando ad Elena e alle altre persone che persero la vita in quella strage, emerge l’idea di considerare Sant’Anna di Stazzema – simbolo delle stragi nazifasciste ma anche di quelle che sono venute dopo e di quelle che vengono praticate tuttora – come un luogo di nonviolenza, di rifiuto della guerra. Forse è questa la funzione che dovrebbero svolgere luoghi del genere nella società odierna, intrisa di violenza e di cultura della guerra.

L’autore

Lorenzo Guadagnucci è un giornalista e blogger italiano. Lavora al Quotidiano Nazionale (Resto del CarlinoLa NazioneIl Giorno) dal 1990. Ha lavorato in cronache locali (Ancona, Trieste, Forlì) e alla redazione centrale nei settori dell’attualità, dell’economia, degli esteri e della cultura, partecipando anche all’apertura del giornale on line del gruppo (1999-2001).

Durante il G8 di Genova del 2001 si trovò all’interno della scuola Diaz al momento dell’irruzione della polizia. Fu pestato e trattenuto in stato d’arresto per due giorni all’ospedale Galliera. Su questa vicenda ha scritto un libro, Noi della Diaz (Berti-Altreconomia) pubblicato nel 2002 (e ristampato nel 2008), e un altro con Vittorio Agnoletto, uscito nel 2011: L’eclisse della democrazia. Le verità nascoste sul G8 2001 a Genova (Feltrinelli).

È fra i fondatori e animatori del Comitato Verità e Giustizia per Genova; sul suo blog Distratti dalla libertà commenta quella che ritiene la progressiva compressione dei diritti civili in seno alla democrazia italiana. Su questo tema ha pubblicato Distratti dalla libertà (Berti-Altreconomia, 2003) e La seduzione autoritaria (Nonluoghi, 2005).

È uno dei fondatori del gruppo “Giornalisti contro il razzismo” e autore del libro Parole sporche (Altreconomia, 2010), dedicato alla xenofobia e al razzismo nei media.

Collabora con Altreconomia. Ha scritto con Fabio Gavelli un libro-inchiesta sul commercio equo e solidale: La crisi di crescita (Feltrinelli, 2004).

È vegano: come spiega nel libro Restiamo animali. Vivere vegan è una questione di giustizia (Terre di mezzo, 2012), che raccoglie le riflessioni di alcuni antispecisti tra cui Marco Maurizi, Luigi Lombardi Vallauri, Annamaria Rivera e Valerio Pocar. È fra gli autori del programma radiofonico Restiamo animali, in onda dal 2012 al 2015 su Controradio (Firenze e Toscana), dal 2014 su Radio Città del Capo (Bologna e provincia), dal 2015 su Radio Base Venezia, Radio Popolare Verona, Radio Popolare Salento, Radio Fragola Trieste, Radio Tandem Bolzano.

Nipote di Elena Guadagnucci, morta a 43 anni nella strage di Sant’Anna di Stazzema del 12 agosto 1944[2], e figlio di Alberto, scampato all’eccidio, ha dedicato a questa vicenda il libro Era un giorno qualsiasi (Terre di mezzo, 2016).

Dettagli

Data:
martedì 21 Febbraio 2017
Ora:
17.30 - 19.30
Categoria Evento:
Tag Evento:
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Organizzatore

Centro Studi Sereno Regis
Telefono:
+39011532824
Email:
info@serenoregis.org
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Luogo

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via Giuseppe Garibaldi,13
Torino, 10122
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