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Incontro con Carovane Migranti

martedì 11 Gennaio | ore 18.00 - 19.30

Martedì 11 gennaio ore 18 al Centro Studi Sereno Regis e su zoom.

Riprendono gli incontri organizzati da Servas Piemonte e Valle d’Aosta in collaborazione con il Centro Studi Sereno Regis di Torino, su argomenti di interesse comune. Quest’anno vogliamo sperimentare la modalità “mista”: sarà cioè possibile partecipare all’incontro in presenza oppure on-line. Al primo incontro, che si svolgerà

Martedì 11 gennaio 2022 dalle ore 18 alle 19,15

Gianfranco Crua ci racconterà l’attività di Carovane Migranti, un insieme di gruppi, associazioni e singoli che da qualche anno organizza marce e manifestazioni per denunciare le condizioni dei migranti.


Per partecipare in presenza è necessario:

  • il possesso del green pass “rafforzato” e l’uso della mascherina FPP2;
  • prenotare inviando una e-mail con almeno 24 ore di anticipo a [email protected], indicando nome, cognome e numero di telefono.

Ci piacerebbe dare la possibilità, a chi partecipa in presenza, di fermarsi al termine dell’incontro per un piccolo momento conviviale. Cercheremo quindi di organizzarci nel rispetto dei vincoli derivanti dalla situazione sanitaria. Daremo maggiori indicazioni al riguardo inviando una e-mail la sera prima dell’incontro alle persone prenotate.


Per chi intende partecipare via internet, ecco il link e le credenziali di accesso:

https://us02web.zoom.us/j/82190616119?pwd=YVYyM0g5T1lLTTR3RG80WU5VeU1Ydz09

ID riunione: 821 9061 6119
Passcode: 595212


CAROVANE MIGRANTI

CARTA D’IDENTITÀ

  • NATA: nel 2014 (in Italia) con marce e manifestazioni da Lampedusa a Riace
  • CITTADINANZA: internazionale
  • RESIDENZA: carovana Mesoaericana (Centro America, Messico), carovana “abriendo fronteras” (Spagna, Marocco, Tunisia, Libia), carovana della rotta Balcanica (Croazia, Slovenia), rotte migratorie delle Canarie (Senegal, Mauritania, Marocco)
  • STATO CIVILE: sinergia con altre organizzazioni tipo associazioni basche e catalane (Spagna), Terres pour tous (Tunisia),
  • PROFESSIONE: denuncia delle condizioni dei migranti, sensibilizzazione delle popolazioni e delle autorità sul problema migratorio facendo pressione su Ambasciate, Consolati, autorità locali
  • CONNOTATI E CONTRASSEGNI SALIENTI: un insieme di gruppi, associazioni e singoli che collaborano per la difesa dei diritti dei migranti, la loro dignità e giustizia
  • OBIETTIVI: l’eliminazione delle frontiere e la tutela degli esseri umani, della loro incolumità, dei loro diritti
  • COSA FANNO: marce, manifestazioni, azioni di denuncia delle condizioni dei migranti, di sensibilizzazione dell’opinione pubblica
  • RISULTATI: prevale il confronto e una maggiore consapevolezza tra i partecipanti; scarse risposte delle autorità pubbliche; piccoli coinvolgimenti di popolazione locale

PRESENTAZIONE

Nasce in Italia nel 2014 con marce e manifestazioni da Lampedusa a Riace, proseguono ogni anno con un obiettivo ed un luogo geografico legandosi nel corso del tempo con la carovana mesoamericana che attraversa il centro America e il Messico per tentare di raggiungere gli Stati Uniti e lungo il percorso va incontro a rischi, sparizioni, assassinii, perpetrati da gruppi malavitosi, narcotrafficanti ma anche le forze governative. Ha poi stretto legami di collaborazione con caravana “abriendo fronteras” ed altre associazioni basche, catalane, di tutta la Spagna per organizzare proteste e denunce delle condizioni dei migranti alle frontiere spagnole, con particolare riferimento a quelle in Marocco, Ceuta e Melilla, enclaves spagnole d’oltremare dove ogni tentativo di superare i blocchi si scontra con muri altissimi ed una repressione violenta, insormontabile, non di rado fino alla morte delle persone.

Non a caso la marcia del 2019 ha attraversato diverse città spagnole per raggiungere Ceuta e Melilla dove sono state allestite grandi manifestazioni con diverse centinaia di persone contro le frontiere e la fortezza Europa. Dopo la Spagna Carovane Migranti e qualche gruppo spagnolo si sono trasferiti in TUNISIA. A Tunisi c’è il gruppo Terres pour tous che si occupa di migranti tunisini “desparu” nelle acque del Mediterraneo: le madri, sorelle, figlie dei ragazzi partiti e non tornati cercano in ogni modo di avere loro notizie, facendo pressione su Ambasciate, Consolati, autorità tunisine ed italiane, ma per lo più senza risposta. (foto 1)

 

A Zarzis, cittadina di pescatori ad un centinaio di km dalla LIBIA, le correnti marine spesso restituiscono miseri resti di naufragi sconosciuti, e qualche anima sensibile si occupa di recuperare ciò che il mare restituisce: vestiti, scarpe, ciabatte malconce, giubbotti arancioni, quaderni, soprattutto bottiglie e tantissimi altri oggetti sono raccolti con devozione in un piccolo museo presso la casa di Moishen, mentre Chamseddine si occupa di seppellire corpi senza nome e senza indizi di riconoscimento, per la pietà dovuta ai morti. (foto 2)

Nel 2020 era prevista la Carovana nei Balcani, che non si è potuta svolgere a causa della pandemia.

Un breve percorso simbolico è stato effettuato fino a Trieste, dove riescono ad arrivare quei pochi che ogni giorno ce la fanno a superare il “game”, ad attraversare i boschi della CROAZIA e della Slovenia senza incorrere nella polizia che effettua giorno e notte una vera caccia all’uomo con strumenti tecnologici sofisticati (forniti per lo più da Frontex) o coi cani, e quando incontra migranti li ferma, li percuote, li priva delle scarpe e del telefonino, che viene regolarmente spaccato in modo che non possano più orientarsi nei boschi. Il prossimo anno è prevista, se sarà possibile, quella marcia sulle rotte balcaniche perché purtroppo la situazione non è affatto migliorata, anzi. (foto 3)  

 Nel 2021 due sono stati gli obiettivi di Carovane, sempre in sinergia con i gruppi spagnoli:

a luglio le ISOLE CANARIE, notissima meta turistica ma meno noto obiettivo di rotte migratorie che partono dalla Mauritania o dal Marocco o dal Senegal e con barche di fortuna sfidano l’oceano Atlantico per raggiungere un lembo di Europa; è una rotta pericolosissima ma viene ugualmente tentata poiché le altre possibilità sono ancor meno percorribili. Sono state effettuate numerose marce, assai popolate visto che la delegazione spagnola da sola superava le 350 unità, e non di rado si univano cittadini locali, per sensibilizzare la popolazione e soprattutto le autorità sul problema migratorio, chiedendo l’eliminazione delle frontiere e la tutela degli esseri umani, della loro incolumità, dei loro diritti.(foto 4)

 

A ottobre di nuovo LAMPEDUSA, in concomitanza con le celebrazioni del 3 ottobre in ricordo del naufragio del 2013 vicino alle coste dell’isola, costato la vita a oltre 370 persone. Inoltre un gruppo di 10 madri tunisine sono riuscite, con l’aiuto di Carovane migranti, di Sea Watch3 e di altre organizzazioni, ad avere i documenti necessari per venire a Lampedusa dove un nucleo del laboratorio specializzato LABANOF di Milano ha prelevato loro il DNA e tutto il materiale disponibile per giungere a qualche riconoscimento dei morti in mare che sono stati recuperati. (foto 5)

 

Ora l’attività di Carovane Migranti si dispiega per raccogliere i fondi necessari a coprire le spese già sostenute e per finanziare le prossime iniziative.

15/10/2021

a cura di Roberto Colarullo e Daniela Pantaloni (di Robassomero) attivisti di Carovane Migranti

 

Dettagli

Data:
martedì 11 Gennaio
Ora:
18.00 - 19.30
Categoria Evento:
Tag Evento:
,

Luogo

sala Gandhi
via Giuseppe Garibaldi,13
Torino, 10122
+ Google Maps
Telefono:
+39011532824
Visualizza il sito del Luogo
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