da venerdì 1 a domenica 3
Sala Gandhi

Le foto esposte sono state scattate dai bambini del campo profughi di Askar: si tratta di 69 foto frutto di un workshop estivo organizzato da Andrea, Eleonora, Ilaria e Mariachiara.

Il progetto è stato realizzato in partnership con l’ ONG Project Hope il cui obiettivo è fornire uno spazio partecipativo, educativo e creativo ai minori che vivono quotidianamente le deprivazioni causate dal conflitto israelo-palestinese.

Il workshop

Attraverso la macchina fotografica, i bambini hanno ri-vissuto il campo esplorando e interpretando il territorio e la comunità che li circonda e di cui sono parte integrante. In questa esperienza non hanno avuto bisogno di parole per descrivere il campo, ma hanno usato tanti scatti.

I partecipanti sono stati 17, in età compresa tra i 10 e i 14 anni. Il corso si è tenuto nei 20 giorni prima dell’inizio del mese di Ramadan, dal 26 luglio al 15 Agosto 2010.

Le tappe

L’intenzione di questo workshop si è spinta oltre lo sviluppo delle abilità fotografiche dei bambini: ha fornito loro una occasione nuova di espressione creativa, una nuova sorgente di idee e uno sbocco per le loro voci.

Nella prima settimana sono stati trattati gli elementi basilari per poter maneggiare la compatta digitale.

A partire dalla seconda settimana sono cominciate le uscite fotografiche alla scoperta del campo.

In ogni uscita, ciascuna con una propria tematica, sono stati proposti soggetti secondo gradi di difficoltà e di astrazione crescenti. I bambini hanno così ri-letto il territorio con i propri occhi, dietro la lente della macchina fotografica, e hanno mostrato cosa vedono e cosa provano. La possibilità di imparare giocando ha permesso loro inoltre di dare un senso personale all’ambiente in cui vivono e di partecipare attivamente alla trasformazione del territorio e della società di cui fanno parte.

Dopo aver ricevuto alcuni elementi di base sui temi dai quali partire per immaginare, interpretare e fotografare il territorio sociale, culturale e tradizionale in cui vivono, i bambini sono così diventati autori di idee e nuove proposte. E hanno riscoperto il campo attraverso per loro originali chiavi di lettura, individuate come natura, simboli e punti di riferimento, sguardi, relazioni sociali, paesaggi e libertà.

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.