Trascinati dall’incosciente caduta fatalistica dell’eroe occidentale?

Antonino Drago

Da un secolo la storia dell’Occidente è una sequenza di disrupts: l’ultimo è lo scoppio della guerra in Ucraina. Questa sequenza è il segno che l’Occidente non ha più il controllo della propria storia. Manca una narrativa comprensiva e coerente del perché da un secolo stanno succedendo tanti fatti negativi per l’Occidente. Né di essi c’è una narrativa di tipo religioso (a parte “i segreti di Fatima”). Le maggiori religioni occidentali si tengono strette ai rispettivi Stati di riferimento; non solo Kyrill allo Stato di Putin, ma anche l’opuscolo specifico di edizioni com nuovi tempi: Guerra, Pace, Giustizia (a cura di Fulvio Ferrario, aprile 2022) riporta un articolo di un pastore inglese che a p. 65 trova che la guerra dell’Ucraina è perfettamente “giusta”, il che sostiene l’interventismo bellico dell’Inghilterra di Johnson.

Eccezione parziale è la chiesa cattolica, che con la Pacem in Terris e il Concilio si è staccata dalla politica degli Stati occidentali; ma senza arrivare a formulare un’analisi della situazione storica, né una strategia. Anche l’azione di papa Francesco, solitamente profetica, nel caso della guerra in Ucraina, è rimasta limitata a una dura condanna verbale (“sacrilega”), senza additare ai cattolici il patto che nel 1904 ha posto fine alla imminente guerra sui confini tra Perù e Cile, e che, a suo ricordo, ha fatto costruire la gigantesca statua del Cristo delle Ande. A fine maggio la Pelosi è stata scomunicata per la sua posizione favorevole all’aborto; perché non Joe Biden, ugualmente favorevole all’aborto e in più alla guerra­ sacrilega in Ucraina e ora a quella tra Taiwan e Cina?

Unica narrativa dell’attuale situazione mondiale è quella iniziata da Gandhi nel 1909 e poi proseguita dal suo discepolo Lanza del Vasto; che nel 1959 ha visto la “caduta dell’eroe occidentale per fatalismo attivo”, perché questi solo mette in atto il suo destino negativo on le sue stesse azioni. Poi nel 2001 Galtung ha predetto, sulla base di 14 parametri socioeconomici, la caduta dell’Impero USA nel 2020. Di fatto il programma dell’Occidente di “esportare la [sua] democrazia in tutto il mondo” lo ha portato alla disastrosa sconfitta di Kabul 2021 e oggi a stabilire una serie di sanzioni contro la Russia che hanno iniziato una devastante crisi economica interna (oltre che per l’economia mondiale).

Secondo i precedenti non violenti da un secolo la storia è entrata in un pluralismo di differenti tipi di Stato, irriducibili tra loro. La guerra in Ucraina è lo scontro (più che tra democrazia e dittatura imperialista) tra lo Stato occidentale e lo Stato ex-socialista; mentre i Paesi con Stato di tipo islamico sono rimasti neutrali. Ma nella scena internazionale manca ancora lo Stato verde (cioè gandhiano-ecologico); quindi manca un attore internazionale che dia concretezza alla politica popolare e dell’ONU per la pace mediante una specifica capacità di mediazione e riconciliazione delle guerre. La soluzione di questa questione strutturale non può essere anticipata da Papa Francesco, che è anche capo di uno Stato di tipo occidentale (che per di più non è consono alla stessa religione originaria).


Riassunto della comunicazione per la Summer School di S. Gimignano 2022

 

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