SUPporting Everyday fight against Racism

SUPporting Everyday fight against Racism

Estefanny Polanco Cabrera

Durante la giornata di giovedì 16 giugno nella città di Torino si è svolto uno degli incontri del progetto SUPER – SUPporting Everyday fight against Racism – pensato principalmente dalla città di Torino, seguita poi dalla città di Bologna, e di Reggio Emilia.

Questo progetto si dedica alla lotta quotidiana del razzismo e dei crimini d’odio. L’obiettivo è quello di creare soluzioni a livello locale, attraverso la proposta di un piano d’azione nazionale, proprio perché L’Italia è uno dei pochi paesi dell’Unione europea a non avere un piano nazionale contro i crimini d’odio.

Con questa finalità comprende azioni che prevedono attività di formazione e sensibilizzazione degli operatori dei servizi, oltre a svolgere incontri come questi per consultare gli operatori di settore e le associazioni di comunità, insieme ai rappresentanti dei servizi pubblici della città, come: ufficio rapporti con la cittadinanza, servizi educativi, centro interculturale, anagrafe, biblioteche, polizia municipale e città metropolitana, per cercare di trovare delle soluzioni concrete e attuabili sul territorio locale.

L’evento

L’evento si è svolto con la formazione di piccoli gruppi di discussione, in cui il portavoce di ogni associazione decideva con quale rappresentante dell’amministrazione pubblica voleva parlare di esperienze e pratiche di prevenzione, riconoscimento e contrasto alle discriminazioni e crimini d’odio. In seguito, l’evento si è concluso in plenaria con l’esposizione da parte di ogni gruppo delle tematiche e delle problematiche affrontate.

Una richiesta è emersa da parte dei servizi pubblici: un maggior intervento sociale, ovvero mediazione sociale come strumento di prevenzione e per creare dei ponti; da parte delle associazioni si sono evidenziate:

  • la necessità di togliere il parallelismo tra sicurezza e immigrazione;
  • un intervento nell’istruzione per prevenire il razzismo;
  • intervenire sul linguaggio utilizzato dai giornali e dalla televisione.

I lavori di gruppo

Successivamente nel pomeriggio, si è svolto un secondo lavoro in due gruppi, le associazioni in uno e l’amministrazione pubblica nell’ altro. In questo caso il lavoro consisteva nel parlare dei buoni servizi e delle criticità della città.

Dal gruppo delle associazioni è emerso il bisogno di:

  • semplificare le comunicazioni;
  • sostenere e rafforzare le relazioni con le comunità;
  • svolgere una continua formazione degli operatori.

Oltre a ciò, si è proposto di utilizzare gli strumenti che già possiede il comune per aumentare la veicolazione di determinati messaggi per andare a diminuire il divario digitale. Inoltre, in certi luoghi potrebbe essere funzionale il ruolo del mediatore e il recarsi nei luoghi che frequentano di più le comunità per informare le persone sui servizi e prevenire le incomprensioni una volta arrivati negli uffici pubblici. Infine si è chiesta la possibilità che nei quartieri più fragili ci sia la possibilità di garantire l’accesso alle risorse sportive e culturali in maniera gratuita.

Dall’altro gruppo, quello dei rappresentati dell’amministrazione, è emerso come la polizia municipale si trova di fronte a delle situazioni violente e spesso complesse; inoltre, dal loro punto di vista negli ultimi anni la collaborazione tra enti e istituzioni (ad esempio prefettura e questura) è fondamentale per evitare che le persone debbano stare sotto il sole ad aspettare per poter svolgere delle pratiche.

Positività e criticità

Un’esperienza positiva potrebbe essere quella delle biblioteche civiche. Con 17 sedi sul territorio sono presenti anche in zone decentrate della città. Sono un presidio del territorio totalmente gratuito. Mettono a disposizione della cittadinanza molti servizi, tra cui il dopo scuola per i ragazzi e le ragazze delle scuole elementari, medie e superiori.

Gli amministratori ribadiscono che tante sono le cose positive della città. Però si è perso un po’ il coinvolgimento che c’era in passato e che si declinava attraverso l’attenzione alla cittadinanza da parte della politica, divenendo così un fattore di forte criticità.

Un’altra criticità sta nella diminuzione dei servizi di mediazione linguistica che andrebbero quindi recuperati.

Conclusioni

L’incontro si è chiuso con la promessa di continuare questa collaborazione. M anche con la proposta di avviare attività multidisciplinari su vari temi creando gruppi di lavoro composti da più associazioni. Lo scopo è che si possano scambiare le opinioni per cercare di dare/ricevere soluzioni a quei problemi che le associazioni stesse si ritrovano a gestire.

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