Il progetto “Signornò!”

Il progetto “Signornò!” premiato dall’Associazione Italiana di Public History

redazione

Il progetto “Signornò! Torino città protagonista dell’obiezione di coscienza” ha ottenuto un prestigioso riconoscimento in occasione del quarto Congresso dell’Associazione Italiana di Public History (AIPH), Storia bene comune, che si è svolto a Venezia-Mestre, dal 27 al 31 maggio 2022. Ha infatti ricevuto il secondo premio nella categoria: “Progetti da realizzare entro la fine del 2022” e il riconoscimento di progetto di qualità AIPH.

Siamo molto lieti di questo risultato e siamo grati all’AIPH. Ci dà una conferma della bontà della strada che, come Centro studi, abbiamo intrapreso per ricordare i cinquant’anni del riconoscimento della legge 772 e il suo rapporto con la città di Torino. Abbiamo sostenuto la ricerca storica, come base di tutto il progetto. Abbiamo cofinanziando un assegno di ricerca all’Università di Urbino per permettere di studiare il rapporto tra la città, le lotte per il riconoscimento dell’obiezione di coscienza, la realizzazione del servizio civile. Da questo lavoro nascerà una monografia, a firma di Marco Labbate, che sarà pubblicata entro la fine dell’anno. Inoltre, stiamo organizzando un convegno di studi, che dal 7 all’8 ottobre coinvolgerà storici e giuristi.

Al tempo stesso ci siamo preoccupati di come divulgare la storia e i principi dell’obiezione di coscienza a un pubblico non specialistico. In primo luogo abbiamo creato un archivio online sull’obiezione di coscienza con i materiali conservati nel nostro archivio. Trovate 1500 documenti indicizzati e nove riviste e fogli antimilitaristi. Inoltre, fino al 20 dicembre potrete visitare la mostra diffusa “I luoghi dell’obiezione di coscienza a Torino”: in un percorso di 15 tappe, composto da foto, podcast e videointerviste potrete scoprire alcuni luoghi significativi per la storia dell’obiezione di coscienza. A partire da luglio saranno inoltre allestiti tour guidati e percorsi di edutainment per le scuole e per i giovani in servizio civile. Infine, andrà in scena alla fine dell’anno un reading teatrale sulla storia dell’obiezione di coscienza, curato da Massimiliano Fortuna e Walter Cassani.

Condividiamo questo successo con tutte le persone che hanno collaborato alla sua realizzazione, in particolare i curatori scientifici, Marco Labbate e Massimiliano Fortuna, il comitato scientifico del progetto (Paolo Candelari, Angela Dogliotti, Daniele Lugli, Amoreno Martellini, Pietro Polito, Piercarlo Racca ), il nostro direttore, Umberto Forno, il responsabile della comunicazione Enzo Gargano, la software house Mobilegate, la società Acta Progetti e tutti coloro che hanno lavorato al riordino dell’archivio cartaceo e la società Astramedia che si è occupata delle digitalizzazioni di questi materiali cartacei. E lo condividiamo con chi lo ha sostenuto finanziariamente: il Mibact, la Compagnia San Paolo, la Fondazione CRT.

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