Ucraina: L’Occidente ha spianato la strada alla Guerra con menzogne

Autore Jan Oberg


Ucraina
Uomini armati non identificati di pattuglia all’aeroporto di Simferopol, nella penisola ucraina di Crimea. | Foto Elizabeth Arrott / VOA – Voice of America. Immagine di repertorio, 2014

Mentre viene scritto quest’articolo, aumenta la tensione attorno alla formazione di un conflitto più esteso in Ucraina, che se esplode in vera guerra – Dio non voglia! – avrà come ragione principale una triade di gravi menzogne disseminate sul versante NATO.

Le bugie si usano nella cosiddetta politica di sicurezza quando qualche progetto militarista non riveste alcun (buon) senso per persone intelligenti, quando i  motivi reali devono essere celati mentre si sta preparando la guerra o quando il cancro sociologico chiamato il Complesso Militar-Industrial-Mediatico-Accademico (MIMAC) e le élite che lo gestiscono cercano di spremere ancor più spese militari dai propri contribuenti.

Si mente per fabbricare un nemico che possa giustificare quel che si farà arricchendosi. Con oltre 40 anni di esperienza nella politica di sicurezza in generale e nelle sue attuazioni NATO/USA in particolare, ne so anche troppo – scusate l’arroganza – e mi sono fatto troppo cinico da credere che quanto accade accada per l’autodifesa, la sicurezza o la pace.

Qualche esempio sbrigativo di bugie grossolane sparate al mondo e rivelatesi tali empiricamente – con i vari bugiardi tutti ancora in circolazione:

  • Negli anni 1990, il presidente jugoslavo Milosevic era il nuovo Hitler d’Europa (Bill Clinton) e programmava il genocidio degli albanesi in Kosovo.
  • I soldati di Saddam Hussein gettavano fuori i neonati dalle incubatrici a Kuwait City.
  • L’Afghanistan doveva essere distrutto a causa dell’11 settembre [2001].
  • Saddam Hussein aveva armi di distruzione di massa.
  • La Guerra globale al terrore a guida USA[GWOT] ha riguardato la riduzione del terrorismo.
  • Il tentativo di cambio di regime in Siria orchestrato da USA/NATO fra il 2011 e il 2016 era dovuto esclusivamente all’improvvisa sadica “uccisione della propria gente” del dittatore al-Assad.
  • Gheddafi stava per massacrare tutti gli abitanti di Benghazi.
  • Il conflitto a proposito dell’Ucraina fu iniziato dalla “aggressione” di Putin alla Crimea, senza nulla che la precedesse.
  • L’Iran ha sempre complottato e mentito per acquisire armi nucleari.
  • C’è da dire solo male di Russia e Cina e…

Si può continuare per conto proprio

Le Tre grosse bugie riguardanti l’Ukraina:

  1. I  leader occidentali non hanno mai promesso a Mikhail Gorbaciov e al suo ministro degli esteri Eduard Shevardnadze di non espandere la NATO verso est. hanno mai dichiarato di prendere sul serio gli interessi di sicurezza sovietici/russi attorno ai propri confini. E perciò ciascun paese dell’ex-Patto di Varsavia ha diritto di associarsi alla NATO se lo decide liberamente.
  2. Il conflitto ucraino cominciò per l’improvvisa aggressione di Putin all’Ucraina e l’annessione della Crimea.
  3. La NATO ha sempre la porta aperta ai nuovi membri, pur senza tentare d’invitarli o trascinarli dentro in cerca di espansione. Ciò capita perché i paesi est-europei dal 1989-90 hanno volute associarvisi senza alcuna pressione da parte NATO. Il che vale anche per l’Ukraina.

Riguardo alla prima menzogna, si ascolti o si legga cosa dice il segretatio di stato US, Antony Blinken, il 7 gennaio 2022.

Egli presenta una serie di accuse e bugie empiriche sulla politica russa e i suoi comportamenti, omettendo come prevedibile ogni menzione del semplice fatto che bisogna essere in due per un conflitto e trascurando il saggio consiglio di Eric ”prima di accusarmi, guardati un momento”. Il suo linguaggio corporeo e parlata a mo’ di mitra rivelano che sa bene di star mentendo. Si Noti di passaggio che i giornalisti presenti fanno solo domande di “comprensione”. Tutto quanto smacks l’URSS appena prima del suo crollo. Why is it so evident that he lies?

La TFF ha riprodotto due brani essenziali dall’Archivio della Sicurezza Nazionale all’Università George Washington con una documentazione irrefutabile che a Gorbaciov furono effettivamente date tali assicurazioni – “a cascata”, come detto nell’articolo – da tutti i più influenti leader occidentali alla fine del 1989 e financo nel 1990:

“NATO Expansion: What Gorbachev heard” – e

“NATO Expansion: The Budapest Blow Up 1994”

Leggeteli e ne sarete sconvolti. Troverete che hanno molte note e nell’insieme non meno di 48 documenti storici originali. Per esempio, eccone uno dei 48 che c’informa sull’allora Segretario Generale NATO, Manfred Woerner: opinione e dichiarazione:

“Woerner aveva fatto un discorso molto considerate a Bruxelles nel maggio 1990 in cui sosteneva: “Il compito principale del prossimo decennio sarà costruire una nuova struttura di sicurezza europea, comprensiva dell’Unione Sovietica e delle nazioni del Patto di Varsavia. L’URSS avrà un importante ruolo da giocare nella costruzione di tale sistema. Se si considera la sua attuale situazione balorda, rimasta praticamente senza alleati, si può ben capire il suo giustificato desiderio di non venire espulsa dall’Europa”.

Ora a metà del 1991, Woerner risponde ai russi affermando che egli stesso e il Consiglio NATO sono contro l’espansione – “13 dei 16 membri NATO condividono questo punto di vista” – e che egli parlerà contro l’associazione di Polonia e Romania alla NATO con i capi di queste nazioni come ha già fatto con quelli d’Ungheria e Cecoslovacchia. Woerner sottolinea che “Non dovremmo permettere […] l’isolamento dell’URSS dalla comunità Europea”.

Questa è giusto una della “cascate” di dichiarazioni e assicurazioni fatte ai russi all’epoca. Oltre 30 anni fa 13 su 16 membri erano contro l’espansione NATO perché rispettavano la crisi russa e i suoi legittimi interessi securitari! Oggi – 2022 – la NATO ha 30 membri!

Il segretario di Stato USA, i suoi consiglieri e chi gli scrive i discorsi non sanno nulla dell’Archivio della Sicurezza Nazionale lì accanto? Dobbiamo davvero credere che non abbiano la più pallida idea delle condizioni e dei dialoghi alla fine della prima Guerra Fredda? Se così, dovrebbero dimettersi o essere silurati per la propria incredibile incompetenza.

Se non è così – se conoscono il contenuto di questi documenti storici – Blinken, consiglieri e scrittori dei discorsi sanno di mentire.

La seconda menzogna lo è per omissione. Antony Blinken e quasi tutti i politici occidentali, compreso il Segretario Generale NATO, e i media mainstream semplicemente omettono che l’Occidente ha tentato un cambiamento di regime a Kyiv nel 2014 e che Putin vi reagì annettendo la Crimea.

I moti di [piazza] Maidan ebbero luogo nel febbraio 2014, la sparatoria dei cecchini nel febbraio ’20. La Russia formalmente annesse – o accettò l’autodeterminazione – della Crimea il 18 marzo. I complessi disordini istigati e finanziati dall’Occidente furono orchestrate dai dirigenti UE, USA e NATO, come si può leggere in articoli o libri di gente che ne sa  come Gordon M Hahn e Richard Sakaw (“Linea del fronte Ucraina: crisi nelle terre di confine”), Stephen Cohen, Henry Kissinger e molti altri qui.

Per dirla schietta, il tema del conflitto era il tentativo occidentale di far sì che l’Ucraina si schierasse non con la Russia bensì con le istituzioni occidentali, la UE e, poi, la NATO. Un problema sarebbe stato le minoranze russofone, i sondaggi d’opinione sull’associazione alla NATO non a favore e, più ancora, che la Russia non avrebbe mai accettato l’Ucraina nella NATO – ma ben volentieri uno stato neutrale intermedio – né che la grossa base militare russa in Crimea, in affitto per oltre 30 anni, finisse per essere situata in un paese NATO.

Tutta questa politica del cambio di regime sotto il governo Obama fu un’ideaccia indifferente e proprio stupida anche alla luce delle vecchie promesse fatte a Gorbaciov.  Ma chiaramente non lo si può ammettere adesso, otto anni dopo. Per nasconderla USA/NATO devono incolpare della attuale situazione la Russia, solo la Russia, che non ha annesso la Crimea per qualche buona ragione; nulla di ciò che “noi” abbiamo fatto ha preceduto quella mossa o potrebbe spiegarla.

Come la bugia sulle promesse mai fatte a Gorbaciov e questa omissione sul cambio di regime a filo-occidentale in Ukraina, ci si deve chiedere: sono davvero così disperati e politicamente ingenui da credere che noi non ricordiamo e non sappiamo fare 2 + 2?

Adesso, alla terza bugia. Asserita ripetutamente e in più vasto contesti dal Segretario Generale NATO Jens Stoltenberg qui:

La NATO in quanto alleanza ha enormi risorse per influenzare le opinioni in potenziali stati membri. Contrariamente al suo discorso sulla porta aperta, lo statuto NATO parla solo di invitare nuovi membri, non di tenere la porta aperta a chiunque volesse entrarci.

Dovrebbe essere ormai ben noto – ma non lo è – che verso la fine degli anni 1990, Vladimir Putin chiese di entrare nella NATO – ma non avvenne, giusto, sig. Stoltenberg? E perché no? Perché Putin – la Russia – voleva essere invitato come membro uguale anziché starsene ad aspettare che il Montenegro fosse diventato membro, per dirla papale papale. La NATO decise di chiudere la porta alla richiesta di Putin.

Questa storia – fantastica – viene raccontata da un ex-segretario generale NATO, George Robertson; Non c’è ragione di credere che non sia credibile o solo una voce. O, magari che Putin non facesse sul serio.

E che pensiero eccitante: la Russia nella NATO! Ma allora chi avrebbero poi dovuto incolpare Stoltenberg e Blinken – e tutto il resto del Complesso Militar-Industrial-Mediatico-Accademico? Come legittimare allora l’armamentario permanente NATO e la sua spesa militare 12 volte superiore a quella russa?

Stoltenberg deve sapere di mentire quando dice che la NATO ha una porta aperta. Non per la Russia. Non ha neppure orecchie aperte per le legittime preoccupazioni di sicurezza della Russia. Ma sa come non accetterebbe mai quello che chiede alla Russia di accettare. Ecco una citazione del 14 gennaio 2022, che documenta i due pesi e due misure, l’opinione di sé eccezionalista degli USA:

“Gli USA agiranno decisamente’ se la Russia schiera sue truppe a Cuba o in Venezuela.”

Il Consigliere alla Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti presso la Casa Bianca, Jake Sullivan, ha definito l’idea una “spacconata nel commento [del] pubblico” e ha fatto notare che lo schieramento d’infrastrutture militari russe in LatinAmerica non fosse un punto di trattazione al recente Dialogo Russia-USA sulla Stabilità Stategica a Ginevra.  “Se la Russia dovesse muoversi in tale direzione, la tratteremmo con decisione” ha detto rispondendo a una domanda di un giornalista.

L’opposizione USA a uno stazionamento di truppe russe nelle Americhe può suscitare qualche aggrottamento di fronte a Mosca, che si è ripetutamente lamentata delle forze armate USA in dislocamento presso la frontiera occidentale della Russia.” (Russia Today, 14 gennaio 2022)

Infine, Stoltenberg va molto fiero dell’addestramento e assistenza generosi della NATO a suoi potenziali membri. Prima che vengano ammessi devono sottostare a ogni tipo di riforma e accettare sostegno pratico, militare e politico. E qual è il vero scopo di tutto quell’addestramento e generoso aiuto? Lo dice Stoltenberg nel video:

“…Rende anche più forti le società dell’Ukraina e della Georgia. Società così resilienti, ben funzionanti sono anche meno vulnerabili a interferenza della Russia.”

In semplice lingua da realpolitik: l’obiettivo è sconnettere paesi dall’influenza della Russia, programmarli per essere membri NATO, dopodiché decidono in completa libertà di chiedere l’ammissione.

Ricordiamo, la NATO non trascina mai dentro i suoi membri. La NATO ha installato il suo uficio a Kyiv nel 1994. E qui si vede come Olga Stefanishyna, vice-primo ministro d’Ukraina, al quartier generale NATO con Stoltenberg, parlando coerentemente della NATO come degli “alleati” dell’Ucraina e aspettandosi ogni sorta di garanzie, sostiene – ovviamente su Foreign Policy – che l’Ukraina ha bisogno di un percorso chiaro verso lo status di membro NATO considerando l’aggressione russa.

Si accumulano aspettative aggiungendoci una serie di bugie quando la Realtà emerge come un treno in senso contrario nel buio di un tunnel. E si ha la ricetta perfetta per la guerra – fredda o calda. O tutt’e due.


Jan Oberg


EDITORIAL, 17 Jan 2022 | #728 |Jan Oberg, Ph.D. – TRANSCEND Media Service

Traduzione di Miki Lanza per il Centro Studi Sereno Regis


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