Felici nella nostra Pelle

Recensione di Beáta Mészárosová


Fran Manushkin, Felici nella nostra Pelle, illustratrice Lauren Tobia, età consigliata 2+, Pulce Edizioni, Santarcangelo di Romagna, 2020, pp. 32, € 14,50

Felici nella nostra Pelle

E come è la tua? L’avevi mai osservata la tua pelle per bene? Sono convinta che non è né bianca né nera. Perché la pelle bianca non esiste e nemmeno quella nera. Esistono invece tutte le sfumature del marrone, del beige mischiate con l’arancione e il rosa… e così ci sono più di 6 miliardi di combinazioni. Ogni persona ha una pelle unica e quindi il colore della nostra pelle è sempre diverso.
 

Questo albo illustrato è la celebrazione della unicità, dei colori, della vita e della felicità. Pagina dopo pagina, il testo in versi, accompagna il piccolo lettore a scoprire il mondo, la diversità umana e i suoi colori ricordandogli sempre di essere Felici nella nostra Pelle!
 

Voi genitori consapevoli, avete mai pensato di affrontare questo tipo di discorso con i vosti bimbi o lasciate che lo scoprano da soli?

Il mondo in cui viviamo ora è tutto diverso da quello in qui furono cresciuti i nostri nonni e i nostri genitori. A quel tempo raramente si incontrava per strada una persona di diverso colore, e se capitava era abbastanza normale che tutti ne fossero sorpresi. Ma una cosa mai vista non significa necessariamente che sia una cosa cattiva, o di cui dobbiamo avere paura! 

Era anche abbastanza naturale leggere ai bambini fiabe o racconti dove le persone con un diverso colore della pelle si trovavano lontano, in Africa, in Egitto, in India, ed erano sempre vestite tradizionalmente e immortalate nelle pagine mentre praticavano riti magici o vivevano nelle tende, oppure si vestivano con gonnelline di paglia. Il mondo ora è andato avanti, i Paesi si sono sviluppati, la gente e le abitudini sono cambiate, ma i libri no. O meno, per essere giusti, solo un pochino.

Oggi vedere una persona con un diverso colore della pelle non è nulla di strano, e nemmeno conoscere quasi tutte le parti del mondo, viaggiare liberamente, unire le tradizioni, assaggiare cibi mai visti… tutto questo oggi è normale. Quindi mi pongo la domanda: perché sono così pochi i libri che trattano l’argomento della diversità etnica? O meglio: perché è così difficile trovare un libro dove il o la protagonista non sia caucasico/a? Non siamo tutti uguali perciò penso che non sia abbastanza avere un solo modello di protagonista.

Per queste ragioni ma anche molte altre, vi consiglio questo libro, perfetto, tra l’altro, per iniziare a parlare di differenze con i bambini.


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