Consigli per regali intelligenti: dopo l’effimero, l’essenziale

DoNatale, a cura di Cinzia Picchioni


Altro amico, altro dono. Spero che tra i buoni propositi per l’anno nuovo ci sia quello di non bere/comprare/far produrre/estrarre/viaggiare/distribuire/vendere acqua minerale in bottiglia! Mentre lo scrivo mi «suona» come se stessi parlando della pelliccia: «Veramente c’è ancora qualcuno che la indossa???».

Consigli per regali intelligenti

Ed ecco il secondo dei Consigli per regali intelligenti… Polemica a parte, se avete preso la decisione personalmente o se volete convincere qualcuno che amate, qua c’è la proposta di un filtro per l’acqua del rubinetto. Dal sito dell’amico Paolo Bernardi – amico anche del Centro Studi Sereno Regis, con cui ha collaborato per anni – saccheggio parole e slogan efficaci per diffondere una «cultura dell’acqua», per «Bere e cucinare con maggiore qualità, risparmio, minor fatica, e tanti rifiuti plastici in meno».

Una goccia di cloro? No, grazie

AQ5, questo il nome, è «Il filtro che rende l’acqua di rubinetto buona e digeribile perché elimina bene […] le sostanze scaturite lungo le tubazioni, eventuali microinquinanti organici, il cloro e cloroderivati […]».

0,015 centesimi al litro!

Tutti gli idraulici possono installare facilmente il filtro – il cui ricambio è fai da te – che permette l’utilizzo di 5000 litri all’anno di acqua buona da bere e per cucinare, al costo di 0,015 centesimi al litro. Io non so quanto costi l’acqua perché uso da sempre quella del rubinetto, il cui consumo è calcolato per tutti gli usi della casa, perciò mi è difficile estrapolare dalla bolletta il costo solo dell’acqua che consumo per bere. Ma chi compra l’acqua in bottiglia lo sa quanto la paga. Può fare dei confronti.

AQsystem, non solo acqua

Come suggerisce il nome, l’azienda del mio amico si occupa da anni di «acqua», ma anche di detersivi (alla spina), di Pallalinda (per lavare i panni con meno – o niente – detersivo), e altri «aggeggi» per un uso consapevole del prezioso elemento, nostra sorella Acqua. Ecco qua un po’ della filosofia di AQSystem, tratta dal sito www.aqsystem.it:

Paolo Bernardi, dopo quasi 10 anni di esperienze di cooperazione internazionale nei paesi in via di sviluppo […] matura l’idea di sviluppare un progetto di proposte concrete per il consumo critico e responsabile.

Stimolato dalla lettura della Guida al consumo critico e da anni di lavoro con cooperative internazionali sul valore dell’acqua in Africa, nel 1998 fa nascere la piccola impresa AQsystem (A come alternativa, Q come qualità, system come scelta) per intraprendere una ricerca di tecnologie appropriate al fine di valorizzare l’acqua potabile come risorsa bene comune e per incentivare la riduzione dei rifiuti alla fonte.

Dal 2015 la filosofia di AQsystem è portata avanti anche grazie alla moglie di Paolo Bernardi, Maria Francesca Manzato, attraverso soluzioni accompagnate costantemente da ricerca, rispetto delle normative, sensibilità e buon senso. Siamo quindi una ditta famigliare con un’effettiva e comprovata esperienza sul campo del trattamento delle acque e della riduzione dei rifiuti da più di 20 anni. A tutte le richieste dei nostri clienti rispondiamo noi personalmente e non tramite operatori telefonici, garantendo un’assistenza diretta e completa.

Crediamo insieme a tanti altri sia necessario e possibile lavorare concretamente, anche con piccole azioni, verso un mondo migliore per tutti.

Ne parlano, ne parliamo…

AQsystem promuove il progetto “rubinetti solidali”, partecipa da sempre alla fiera Fa’ la cosa giusta, è sponsor tecnico della manifestazione Terra Futura; la sua attività è pubblicizzata da riviste e siti: «aam terra nuova», «valori» (valori.it), www.altraeconomia.it,

www.acquistiverdi.it.

Inoltre collabora con FEM2 Ambiente, spin-off dell’Università degli Studi di Milano Bicocca, e Novares, spin-off dell’Università del Piemonte Orientale.

Motivazioni… motivazionali

Bere l’acqua di rubinetto, adottare sistemi per il risparmio idrico e utilizzare detersivi ecologici e concentrati alla spina ci aiutano a ridurre l’impatto ambientale delle nostre azioni. Ma non solo: queste scelte si traducono anche in un risparmio energetico e aiutano a confrontarsi quotidianamente sull’importanza di salvaguardare i beni comuni dal loro processo di mercificazione in atto a livello globale, che ha conseguenze disastrose per tutti.

Per valorizzare le economie locali AQSystem cerca di sviluppare le sue proposte tramite una rete commerciale alternativa, in particolare quella della piccola distribuzione come le botteghe del commercio equo e solidale e dei gruppi di acquisto solidali, così la sostenibilità non è solo ecologica ma anche socioeconomica.

Dunque: dono, prodotto, lavoro

Possiamo donare un filtro, procurarci una Pallalinda per nostro uso personale, diventare rivenditori di AQSystem, proporre i prodotti a un GAS (o al nostro GAS)… sono molte le buone azioni (giacché Natale si avvicina) che possiamo fare per nostra sorella Acqua vi pare? E anche in questo caso (come per i gioielli dello scorso articolo), se siamo di Torino possiamo andare fisicamente (magari in 3 o 4 con un’auto) a conoscere i promotori della «cultura dell’acqua». Biella è a poco più di 80 chilometri. Anzi, Pettinengo:

AQSystem, di Manzato Maria Francesca

via Zumaglia 13

13843 Pettinengo (BI)

347.6831680

WhatsApp (+39) 327.4285444

[email protected]


3 risposte a “Consigli per regali intelligenti: dopo l’effimero, l’essenziale”

  1. Scrivo un commento su suggerimento dell'Ufficio Stampa del Centro Sereno Regis, a cui ho espresso il mio stupore per la pubblicazione di questo post di pubblicità, non saprei come altro definirlo.
    Da decenni non compro acqua in bottiglia.
    Non posso dire nulla sul sistema di depurazione pubblicizzato, in quanto non lo conosco.
    Nel post vedo però citata anche Pallalinda, su cui vorrei raccontare brevemente la mia esperienza.
    L'ho acquistata alcuni anni fa a Fa' la cosa giusta.
    In un contesto diverso non avrei davvero considerato la possibilità di comprare un prodotto di questo tipo, così presentato.
    Ricordo che – pur dubbioso – alla fine la comprai, pensando che sarei andato a leggere quello "studio scientifico" di cui mi parlarono al banchetto, pubblicato sul loro sito ma non disponibile in fiera per la consultazione prima dell'acquisto.
    Una volta a casa, il documento l'ho letto, per concluderne che mi ero comportato da babbeo. La palla è da qualche parte in casa, inutilizzata, se non come memento …
    Se non ricordo male trovai in rete documenti di precedenti controversie che forse avevano anche portato all'esclusione del prodotto da Fa' la cosa giusta. Ma è passato qualche anno; potrei ricordare male.
    Chiudo brevemente con queste 2 considerazioni:
    – in ogni caso il test che dimostrerebbe che Pallalinda funziona, lo trovate sul sito di Aqsystem; posso solo suggerire di leggerlo prima di acquistare il prodotto, a differenza di quanto ho fatto io; magari voi lo trovate convincente …
    – ribadisco il mio stupore per la pubblicazione del post sulla News Letter, e questo ovviamente riguarda i redattori della News Letter, non la ditta pubblicizzata.
    Cordiali saluti. Enrico Fornoni

    • invece di leggere i commenti (in rete o cartacei) io ho cominciato a usare la "palla lavante" (oltre 30 anni fa non si chiamava Pallalinda e non si trovava sul mercato, l'ho acquistata per corrispondenza). Da allora lavo senza detersivo. E funziona. E lava (persino i panni di quando mio figlio – ora 31enne – era neonato e abbiamo usato solo pannolini di stoffa!). Anch'io sono stupita del commento, potendo riportare un'altra testimonianza, basata sulla pratica e non sulla teoria né sulla lettura.
      Cinzia Picchioni

  2. Prendo atto con amarezza (ma senza troppo stupore, alla mia età) che le mistificazioni circolano tranquillamente anche tra i nonviolenti.
    Io non mi sono affatto affidato a "commenti in rete", ma al "documento scientifico" che – secondo la ditta che commercializza il prodotto – dovrebbe attestare il suo funzionamento.
    Mi spiace, ma chi mistifica non può essere per me un buon testimonial.
    Aggiungo soltanto: l'acqua ha di per sé un potere detergente. A questo senz'altro io mi affido per ridurre la quantità di detersivo utilizzato.
    Sempre cordiali saluti. Enrico Fornoni

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