Ada al contrario

Recensione di
Beata Mészárosová


Ada al contrario

Guia Risari e Francesca Buonanno, ADA al contrario, Settenove, Cagli (PU), pp. 20, copertina rigida, interamente illustrato a colori, € 16,00, età consigliata +4


La prima domanda che vi verrà in mente, dopo aver letto Ada al contrario, sará sicuramente: «perché fa così?»

Buona domanda! Però, con la risposta sarà un po’ più difficile. Il fatto è che nessuno lo sa. Almeno io no lo so. Pensandoci non so tante altre cose allora perché preoccuparci troppo per questa?

Ada è una bambina vivace, ma sin dalla nascita diversa dagli altri. Mastica l’acqua, mangia con la testa in giù, cammina all’indietro, tutte cose molto preoccupanti per i suoi genitori, che alla fine decidono di portarla dallo psicologo. Il verdetto è sorprendente: Ada sta benissimo, fa soltanto tutto al contrario! Poi pensandoci, Ada è felice, respira, ride, cammina. Tutto al contrario. Ma alla fine tutti noi, per esempio, camminiamo un po’ a modo nostro. Chi fa i passi più lunghi, chi più corti, l’altro più storti e così via.

Insomma, questo essere vivente al contrario non fa nulla di male a nessuno. Anzi!

Diversità o quotidianità?

Allora perché io, un genitore, dovrei leggere questo libro con i miei figli? Innanzitutto, leggere fa bene! Di quanto bene faccia si potrebbe parlare fino a domani. Perciò, se vi interessa, ci sono molte ricerche che possono soddisfare la vostra domanda ampiamente. E poi, niente paura, questo libro è un albo illustrato, di testo ce n’è poco e le illustrazioni sono talmente belle e dettagliate che danno il via alla nostra fantasia per raccontare cosa sta accadendo. Se ne può parlare e riparlare, guardare e riflettere, stimolando l’immaginazione.

Ritornando al perché proprio questo libro, mi viene da dire che magari potrete ritrovarvici voi stessi oppure i vostri bimbi. Il tema della diversità non dovrebbe essere un tabù. Alla fine, ogni bambino e bambina è diverso/a nella sua quotidianità. Non dobbiamo assegnare la parola diversità solo alle cose visibili, perché la vera diversità è soprattutto quella astratta, che si trova nelle nostre teste. La quotidianità di ogni essere vivente è totalmente diversa e sarebbe poco saggio pretendere che non lo sia. Ogni bambino/a è speciale e unico/a, con i suoi pensieri, forme, colore, stile. L’Accettazione di queste «specialità» così naturalmente differenti dovrebbe essere il primo passo verso una vita serena ed equilibrata.

Detto questo, la parola diversità ormai ci suona più famigliare, anzi non dovrebbe neanche esistere, visto che tutt* siamo divers*, quindi poi chi e dove dobbiamo includere?

Tutte queste parole e tanto amore troverete nascosti dentro questo libricino, tra l’altro amabilmente illustrato. Penso che dopo aver letto il libro, troveremo un po’ di Ada in ognuno di noi.


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