Le due facce del satyagraha

Autrice
Veronica Pelicaric


Come spiegato da Badshah Khan, «il satyagraha è sia il fine che il mezzo, una lotta e la forza che viene generata da essa». Ecco le due facce del satyagraha.


Le due facce del satyagraha
(Unsplash/Shashank Rana)

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Il satyagraha ha un doppio significato: rappresenta un determinato attaccamento, una lotta per la verità, mentre allo stesso tempo implica una forza che scaturisce da quella lotta, ciò che Gandhi chiamava “forza dell’anima” (letteralmente = “soul-force”). E’ sia il fine che il mezzo, una lotta e la forza che viene generata da essa. Così come il calore viene rilasciato dall’attrito, diceva Gandhi, la forza scaturisce dalle profondità dello spirito umano nella sua lotta verso la verità.

Nella citazione di questa settimana, Badshan Khan sottolinea le due facce del satyagraha, che Gandhi ha usato per portare il popolo dell’India verso l’emancipazione dall’Impero britannico. Uso queste parole per guidarci nell’esplorazione della forza dell’anima – spiegando come un viaggio verso la nonviolenza inizi con uno scontro con la realtà, e quale scintilla questo scontro possa generare al fine di liberarci dalle distrazioni della vita di tutti i giorni.

Una parte di questo processo consiste nella lotta con la realtà, costruendo una profonda connessione con ciò che ci sfida, trovando così sensibilità, apertura, e chiarezza lungo un percorso che può aiutarci a capire cosa fare in futuro. Infine, invito tutti a fare uno sforzo per capire che cosa possa far nascere in noi.


Fonte: Waging Nonviolence

Traduzione di Elena Bettinsoli per il Centro Studi Sereno Regis


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