Israele e il “genocidio politico” in Colombia

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Autore
Dan Cohen


Conosciuto come la “Red Dance”, l’eliminazione sistematica dei membri del partito “Unione Patriottica” rimane uno dei casi più estremi di violenza politica in America Latina e nuove prove suggeriscono che sia stato architettato da una delle più decorate spie del Mossad: il ruolo di Israele e il “genocidio politico” in Colombia

Israele e il "genocidio politico" in Colombia
Foto di jramirezsfs da Pixabay

Il 6 aprile 1984 un gruppo di uomini vestiti da poliziotti arriva a casa di Milcíades Contento nella città di Viotà, in Colombia.  Contento era un contadino, comunista e membro dell’Unione Patriottica (UP), un neonato partito sperimentale nato a seguito delle trattative di pace tra il Presidente conservatore Belansio Betancourt e i guerriglieri della FARC (Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia).
Gli uomini hanno catturato Contento, l’hanno legato e trascinato fuori. L’indomani, il suo cadavere è stato trovato in un villaggio vicino.

L’omicidio di Contento ha segnato l’inizio di una campagna di sterminio durata quasi vent’anni. Negli anni 1984-2002, almeno 4.153 membri dell’UP – inclusi due candidati presidenti, 14 parlamentari, 15 sindaci, nove candidati a sindaco, tre deputati e tre senatori –  sono scomparsi o sono stati uccisi, in quello che una corte Colombiana ha definito un “genocidio politico”. Secondo i dati presentati alla Commissione Inter-Americana sui Diritti Umani, questa epurazione ha mietuto più di 6.000 vittime attraverso omicidi, sparizioni, torture, sfollamenti coatti e altre violazioni dei diritti umani. Da maggio 1984 a Dicembre 2002, non è passato un solo mese senza un omicidio o una sparizione di un membro dell’UP. Nelle elezioni del 2002 che hanno portato al potere Alvaro Uribe, l’UP è stato così tanto colpito da questi attacchi che non è riuscito a raggiungere la soglia di sbarramento e il governo gli ha revocato lo status legale di partito. 

Secondo una recente investigazione svolta dal giornalista colombiano Alberto Donadio, lo sterminio dell’UP è stato concepito dal successore di Betancourt, il Presidente Virgilio Barco Vargas. Ha implementato un piano ideato da una delle più decorate spie nelle storie di Israele: Rafael ‘Rafi’ Eitan.

Le rivelazioni evidenziano la cruciale relazione che si è sviluppata tra Israele e Colombia, rispettivamente gli alleati più importanti per gli USA in Medio Oriente e Sud America. Entrambi i paesi sono usati terreno di prova per armi e strategie militari che sono state esportate a lungo in tutto il mondo. A seguito del successo del Piano Colombia del governo statunitense nell’indebolimento del movimento della FARC, questo è stato accolto come un modello di controrivolta esportabile, dal Messico all’Afghanistan. Israele, da parte sua, mantiene il numero più alto al mondo di laboratori per testare le armi e le tecniche di repressione, dislocati nella striscia di Gaza, dove vi è una popolazione di diversi milioni di Palestinesi prigionieri.

Tramite l’influenza di Rafi Eitan in Colombia, la nascente alleanza dei partner minori dell’impero statunitense si è rinforzata. Nonostante una serie di scandali, la relazione tra Israele e Colombia si è consolidata negli anni.  Sotto la presidenza Duque in Colombia, i due paesi hanno riallacciato i rapporti, con il personale militare israeliano che ha addestrato le sue controparti colombiane nel “controterrorismo”. 

Eppure, l’omicidio sistematico dell’UP rimane uno dei più estremi casi di violenza in Sud America. L’elevato numero delle uccisioni colpisce particolarmente perché, a differenza dei regimi supportati dagli USA negli anni ‘80, la Colombia non è mai diventata una dittatura. L’omicidio dei membri dell’UP  – che ha preso il nome di “El Baile Rojo” – ha avuto luogo in un’apparente democrazia.

«Tutto il lavoro dell’Intelligence è una partnership col crimine»

Coinvolto con lo spionaggio israeliano sin dalla nascita dello stato, Eitan è principalmente ricordato per aver catturato il criminale nazista Adolf Eichmann in Argentina. Ha anche giocato un ruolo chiave in molte delle operazioni più sgradevoli del Mossad. Come affermato da Eitan, “Tutto il lavoro dell’Intelligence è una partnership col crimine”.
Nel 1965, Eitan ha consigliato il re del Marocco Hassan II su come sequestrare e uccidere il politico di sinistra Mehdi Ben Barka.

Durante una missione del Mossad negli USA nel 1983, Eitan si è finto un assistente procuratore del Ministero di Giustizia israeliano. Ha incontrato l’inventore del software di sorveglianza PROMIS. Dopo una visita al dipartimento di Giustizia, Eitan ha ottenuto il software e ha fatto installare una backdoor nel programma da un isareliano che lavorava nella Sylicon Valley. L’agente del Mossad Robert Maxwell – padre di Ghislaine Maxwell, il famoso trafficante di bambini e partner di Jeffrey Epstein – ha venduto la tecnologia PROMIS a dozzine di paesi nel mondo, Colombia inclusa. Questo ha dato ad Israele accesso illimitato a ogni paese che usava questo programma, indipendentemente dal fatto che questo fosse nemico o alleato.

Nel 1985, Eitan ha dato inizio ad un’operazione di spionaggio sul principale alleato di Israele, gli USA. Il team di Eitan ha reclutato Jonathan Pollard, analista israelo-statunitense del Naval Intelligence Service (NIS), che ha consegnato 800 documenti secretati dell’intelligence militare sulle capacità militari di stati Arabi, del Pakistan e dell’URSS. Seymour Hersh ha dichiarato che questi documenti dell’intelligence USA sono stati passati all’URSS in cambio del rilascio di alcuni ebrei sovietici. 

Secondo una valutazione dei danni desecretata dalla CIA, Eitan ha spinto Pollard a ottenere materiale sui segnali di intelligence a anche “del fango su figure politiche israeliane, qualunque informazione che identificasse gli ufficiali israeliano che fornivano informazioni agli USA e ogni informazione su operazioni degli USA che avevano come obiettivo Israele”. Secondo un atto giudiziario, Pollard ha rifiutato alcune delle richieste di Eitan “poichè ha sospettato che Eitan usasse questi documenti per un improprio ricatto politico”.

La scoperta di queste operazioni ha fatto finire Pollard in prigione. I procuratori federali hanno nominato Eitan come uno dei quattro co-cospiratori ma non hanno poi sporto denuncia. Con Eitan al centro di un caso di imbarazzo internazionale, egli è tornato in Israele, senza mai più rimettere piedi negli USA.

Nonostante tutto, lo status elitario di Eitan gli ha assicurato di atterrare in piedi. Negli anni ‘70, egli ha servito come vice di Ariel Sharon, poi come consigliere di sicurezza nazionale per il premier Yitzhak Rabin. Sharon, all’epoca un generale dell’esercito, ha fatto sì che Eitan venisse nominato Presidente  di Israel Chemicals, la più grande compagnia statale nel paese. Questa nuova posizione ha lasciato a Eitan molto tempo libero in cui sfruttare la sua esperienza nelle black ops in una posizione di consigliere clandestino per la sicurezza nazionale per il presidente colombiano Virgilio Barco Vargas. Con l’UP che iniziava a coalizzarsi in un formidabile partito politico, Barco ha cercato ogni possibile modo per fermarli. E l’esperienza di Eitan nel muovere guerra contro il popolo Palestinese lo ha reso l’uomo perfetto per quel lavoro. 

Eitan va in Colombia

Nel 1985, il presidente colombiano Betancourt e i ribelli del FARC negoziarono un accordo di pace per porre fine a quasi tre decenni di conflitti armati. L’accordo ha formalizzato la creazione dell’Unione Patriottica e ha visto gli ex guerriglieri unirsi a comunisti, sindacalisti e intellettuali di sinistra per formare un partito che potesse integrare la FARC nel sistema elettorale politico. Mentre le negoziazioni erano in corso, alcuni membri dell’UP furono uccisi. Nel maggio 1986, il leader del Partito Liberale  Virgilio Barco vinse le elezioni presidenziali. Poco dopo essersi insediato, la frequenza in cui i membri di UP furono uccisi aumentò vertiginosamente: furono circa 400 nei primi 14 mesi del mandato di Barco.

Secondo un’indagine da parte di Donadio, Barco ha fatto arrivare segretamente l’agente veterano del Mossad Rafi Eitan il 7 agosto 1986, cercando un aiuto per sconfiggere la FARC. Dopo un iniziale incontro clandestino nel palazzo presidenziale colombiano, Eitan ha passato mesi interi girando il paese con dei consiglieri Colombiani, sovvenzionato segretamente dalla multinazionale Colombiana dell’energia Ecopetrol.

Durante il secondo incontro, il Presidente Barco ha esposto le raccomandazioni di Eitan al Segretario Generale Germán Montoya e a una figura presente, appartenente all’alto comando militare. Eitan si era persino offerto di presidiare sugli omicidi in cambio di un ulteriore compenso, ma il comandante dell’esercito rifiutò la sua offerta, preferendo che fosse una forza formata solamente da colombiani a portare a termine le missioni.

Per decenni, il ruolo di Eitan nel genocidio colombiano è rimasto nascosto in bella mostra, persino mentre appariva sui radar dei media. L’edizione del primo febbraio 1987 del quotidiano colombiano El Espectador conteneva un report poi insabbiato riguardante la figura di Eitan, il quale era stato chiamato in Colombia per la sua esperienza nel campo della “controrivolta”. Nel 1989 i veterani del giornalismo Yossi Melman e Dan Raviv hanno riportato nel Washington Post che Eitan era stato assunto come consigliere della sicurezza nazionale dal governo colombiano.

Un articolo dall’edizione del febbraio 1987 di «El Espectador» in lingua spagnola sull’assunzione di Eitan

Quando Donadio iniziò a cercare delle documentazioni del ruolo di Eitan, trovò la bozza di un contratto con un’agenzia di sicurezza israeliana chiamata “Ktalav Promotion and Investment Ltd” tra i documenti del segretario di Barco, Fernán Bejarano Arias, che è attualmente il vice presidente degli affari giuridici in Ecopetrol. Il documento mostrava il valore dell’accordo a circa un milione di dollari, inclusa una tariffa di  $535,714 per coprire “fino a 50 biglietti aerei sulla tratta Tel Aviv-Bogotà”, tra le altre spese. Erano inoltre segnate su un promemoria che alcune clausole del contratto erano state decise insieme all’avvocato Ernesto Villamizar Cajiao. Quando Donadio contatto Villamizar e gli fece delle domande riguardo il contratto con la KPI, nonostante non avesse nominato il nome della spia del Mossad, Villamizar gli rispose con una domanda: “Rafi Eitan?”

Mentre Eitan cercava di mantenere segrete le sue attività in Colombia, un profilo nel magazine israeliano Makor Rishon rivelò che Eitan stesso svolse un ruolo centrale nell’acquisto di venti jet Kfir per Israele, nel marzo 1989. Eitan “organizzò una visita con gli alti ranghi dell’esercito colombiano – una visita a cui seguirono vari ordini di acquisto dei colombiani riguardo l’aeronautica israeliana, che portò molti benefici ad Israele – ma ad Eitan stesso non fu permesso di partecipare all’incontro”. A seguito dell’acquisto, la Colombia mandò diversi piloti ad addestrarsi in Israele. I jet furono utilizzati in numerose operazioni contro la FARC nel corso dei tre decenni successivi. 

Yair Klein arriva in Colombia

Per i Colombiani, un altro israeliano e ben conosciuto per il suo ruolo nei massacri che hanno afflitto il paese dagli anni ‘80. Mentre Eitan faceva da consigliere al Presidente Barco, un mercenario israeliano chiamato Yair Klein arrivò in Colombia. Qui iniziò ad addestrare i narco-paramilitari su come combattere l’insorgenza della FARC.

Ufficiale militare in pensione, Klein diede vita a un’agenzia di mercenari chiamata Hod Hahanit (punta di lancia) nel 1984, attingendo dagli ex poliziotti israeliani e dalle unità delle operazioni speciali.

Secondo il libro All Is Clouded by Desire: Global Banking, Money Laundering, and International Organized Crime, il gruppo di mercenari svolse la sua prima missione nella guerra civile in Libano, fornendo aiuto alla brutale milizia della Falange Cristiana – la stessa che ha massacrato tra gli 800 ed i 3.500 rifugiati palestinesi nei campi di Sabra e Shatila sotto la diretta supervisione dell’esercito israeliano nel settembre 1982.

Nel 1987, Klein atterrò in Colombia per incontrare i tenenti israeliani Yithzakh Shoshani e Arik Afek. Questi avevano stretto accordi onerosi per vendere equipaggiamento militare in Colombia, anni prima. Shoshani divenne così il canale principale tra Klein e i suoi clienti colombiani.

Nel 1990, il cadavere decomposto di Afek fu ritrovato con numerose ferite da arma da fuoco nel bagagliaio di un’auto all’aeroporto di Miami dopo che un passante aveva sentito la puzza del cadavere. Il passante è stato in seguito intervistato dalla CIA ed era inoltre voluto dalle autorità Colombiane.

Klein mi ha dichiarato in un’intervista telefonica che stava collaborando con il ministero della difesa israeliano e l’industria di armamenti statali, Israel Military Industries (IMI), che aveva un contratto con una compagnia di sorveglianza di dati colombiana ottenuto tramite il ministero della difesa colombiano. Klein disse che era stato assunto inizialmente per provvedere alla sicurezza di alcune piantagioni di banane nella regione di Uraba, dove la multinazionale americana Chiquita pagò milioni di dollari alle squadre della morte colombiane.

Shoshani, precisò Klein, lavorava per una compagnia chiamata AMKAN, una succursale dell’IMI. La federazione degli allevatori di bestiame colombiana, conosciuta per i suoi legami con i paramilitari, contattò Shoshani affinché Eitan addestrasse una squadra di guerriglieri. 

Con Shoshani a guidarlo, Klein fece ritorno in Israele nel 1988 dove incontrò figure di spicco dell’ambiente militare e paramilitari, al pari di ricchi uomini d’affari. Tutto questo, mi assicurò Klein, fu fatto a conoscenza del governo israeliano. Mi disse:”Non si può fare niente sena il permesso del Ministro della difesa”.  

Le dichiarazioni di Klein stravolgono quelle dell’allora Ministro della difesa Yitzhak Rabin, che dichiarò alla Jewish Telegraphic Agency che il ministero della difesa aveva negato una licenza alla compagnia di Klein e l’aveva invitato a lasciare il paese. 

Il leader dello squadrone della morte: ‘Ho imparato tante tattiche nuove, in Israele’

Klein presiedette tre sessioni di addestramento, ciascuna per circa 30 persone. Insieme a lui vi erano tre addestratori, tutti colonnelli dell’esercito israeliano: Tzadaka Abraham, Teddy Melnik e Amatzia Shuali.

Klein ha addestrato i fratelli Carlos e Fidel Castaño, i comandanti squadristi che avrebbero successivamente formato la notoriamente violenta United Self-Defense Forces, conosciuta come AUC. Sotto la protezione di ricchi proprietari terrieri, signori della droga, politici ed anche l’esercito colombiano, l’AUC ha commesso terrificanti omicidi in tutto il paese, utilizzando persino delle seghe elettriche per uccidere e smembrare i cittadini, il tutto mirato a terrorizzare le comunità per farle scappare dalle proprie case. L’ONU ha stimato nel 2016 che l’AUC è stata responsabile dell’80% di morti in tutto il conflitto.

Successivamente, Carlos Castaño fu ucciso, presumibilmente da suo fratello Vicente, un altro importante leader paramilitare. E, nonostante l’AUC fu ufficialmente smantellata nel 2007, i paramilitari si raggrupparono sotto nuovi stendardi e nuove formazioni, rimanendo strettamente connessi agli interessi statali. 

Ma l’influenza israeliana negli squadroni della morte colombiani non si limita all’addestramento di Klein. Nella sua autobiografia, il fondatore dell’AUC Carlos Castaño scrive di aver studiato nel 1983/84 nella Jerusalem’s Hebrew University e in scuole militari israeliane. Castaño ha descritto l’addestramento ricevuto in armi avanzate e tattiche militari sarebbe diventato la base per la guerra dei paramilitari colombiani contro i contadini: 

“Ho ricevuto lezioni sulle strategie urbane, su come proteggersi, come uccidere qualcuno o cosa fare quando qualcuno vuole ucciderti… Abbiamo imparato come fermare un macchina corazzata e usare granate a frammentazione per raggiungere un obiettivo. Abbiamo fatto pratica con diversi lanciagranate. Abbiamo imparato come effettuare dei colpi precisi con gli RPG-7, o come sparare un colpo di cannone attraverso una finestra”

Castaño ha inoltre “ricevuto lezioni su come opera il business mondiale delle armi, e su come acquistarle”.

In aggiunta all’addestramento militare ricevuto, Castaño afferma che il tempo passato in Israele ha rivoluzionato la sua visione del mondo. Durante questo periodo, il futuro genocida divenne un fervente ammiratore del Sionismo e si convinse fosse possibile debellare le rivolte dalla Colombia:

“Ammiro gli ebrei per il loro coraggio nell’affrontare l’antisemitismo, la loro strategia di sopravvivenzanella diaspora, la loro certezza nel Sionismo, il loro misticismo, la loro religione, e più di tutto il loro nazionalismo… Ho imparato tantissimi temi in Israele e a questo paese devo una parte della mia cultura, i miei raggiungimenti umani e militari, e nonostante mi ripeta, non ho imparato solamente tattiche militari in Israele.
Mi sono convinto lì che fosse possibile sconfiggere i guerriglieri in Colombia. Ho iniziato a vedere come un popolo potesse difendersi da tutto il mondo
da solo. Ho capito come coinvolgere in una guerra qualcuno che aveva qualcosa da perdere, rendendo questa persona il nemico dei miei nemici. Di fatto, ho copiato l’idea delle armi di autodifesa dagli israeliani: ogni cittadino è un potenziale soldato.”

Klein ha inoltre addestrato Jaime Eduardo Rueda Rocha, che nel 1989 ha assassinato il candidato del Partito Liberale alle elezioni presidenziali, Luis Carlos Galán, considerato il favorito nella vittorie delle prossime elezioni. Non solo Klein ha addestrato il killer, ma l’arma Rueda utilizzata era parte di una spedizione, organizzata dallo stesso Klein,  di 500 armi di manifattura israeliana da Miami al cartello di Medellin, secondo una relazione della Commissione del Senato sugli Affari Esteri nel 1989.
(Nel 2016 Miguel Alfredo Maza Márquez, capo dell’allora Dipartimento Amministrativo della Sicurezza Colombiana (DAS), fu accusato per concorso nell’organizzazione dell’omicidio di Galàn e condannato a 30 anni. Ha poi testimoniato affermando che gli alti ranghi dell’esercito avevano organizzato l’omicidio.)

Quando le rivelazioni che un ufficiale militare aveva addestrato squadroni della morte crearono uno scandalo internazionale, il governo israeliano ha denunciato Klein, condannandolo per l’esportazione illegale di armi e conoscenza militare.

Nel 2001, il governo colombiano ha processato Klein in contumacia, condannandolo a undici anni di prigione. Nel 2007, Klein è stato arrestato a Mosca su mandato dell’Interpol, passando tre anni in carcere. La Colombia ha richiesto la sua estradizione. Ma nel novembre 2010 la Corte Europea dei Diritti Umani (CEDU) ha stabilito che la Colombia non potesse garantire la sua incolumità. Il governo russo ha rispettato la decisione della CEDU e ha rilasciato Klein, permettendogli di tornare in Israele. La Colombia ha da allora richiesto l’estradizione, che però il governo israeliano ha negato. 

La compagnia di Klein, Hod Hahanit, rimane a oggi attiva

Uno sforzo comune?

Mentre la fondamentale indagine di Donadio creò delle controversie in Colombia, non chiarì se le operazioni simultanee di Eitan e Klein, nel consigliare il governo e gli squadroni della morte, fossero risultato di uno sforzo comune o una semplice coincidenza.

Da parte sua, l’avvocato Villamizar ha dichiarato che Eitan e Klein non avessero niente a che vedere l’uno con l’altro. 

Klein ha confermato la sua dichiarazione, affermando di essere all’oscuro di ogni attività di Eitan in Colombia.

Comunque, un articolo di AP del 24 agosto 1989 cita quanto dichiarato dai media israeliani, secondo cui Eitan era in Colombia contemporaneamente a Klein ed è andato via alcuni giorni prima che l’assassino addestrato da Klein uccidesse il candidato presidenziale Luis Carlos Galán:

Il report dei media affermava che Eitan, esperto di controterrorismo israeliano, avesse negato le voci secondo cui lui fosse un consulente per delle compagnie israeliane che operavano in Colombia e avesse interrotto ogni legame commerciale con lo stato colombiano.

Secondo questo report, Eitan avrebbe confermato di essere stato in Colombia una settimana prima per motivi personali.

Aldilà della vaga suggestione dell’articolo, non ci sono prove di una connessione tra Klein ed Eitan. Per certi versi, è più importante il fatto che due israeliani che operavano da consulenti per il governo colombiano nell’uccisione dei suoi oppositori politici stessero operando indipendentemente e senza sapere l’uno dell’altro.

Le relazioni tra Israele e Colombia si raffreddano

Dopo la fine degli addestramenti ai paramilitari colombiani, le relazioni tra i due stati si raffreddarono, secondo stando ai documenti governativi statunitensi rilasciati da Wikileaks. Ma mentre si attuava il Piano Colombia, i due stati tornavano a collaborare ancora una volta. 

Nel dicembre 2006, il ministero della difesa colombiano assunse un’altra compagnia di sicurezza israeliana conosciuta come Global CST. Lo scopo era quello di “aiutare il governo colombiano a condurre delle valutazioni strategiche del conflitto interno.” La Global CST è guidata da Israel Ziv, un ufficiale di carriera che, come Klein, ha sfruttato la sua esperienza militare per farne una fortunata carriera nel consigliare ed addestrare despoti in tutto il mondo. 

“Il generale Ziv era una conoscenza personale dell’allora ministro della difesa Juan Manuel Santos,”si legge nei documenti. William Brownfield, allora ambasciatore statunitense in Colombia, affermò che “Ziv si è fatto strada nella fiducia dell’ex ministro della difesa Santos promettendo una versione più economica dell’assistenza del Governo Statunitense  che non fosse riconducibile a noi.”

Sotto Santos, la Colombia ha cercato di acquistare l’Hermes-450 da Israele, un drone in via di sviluppo nell’occupazione della Cisgiordania e della Striscia di Gaza, e nelle guerre contro il vicino Libano.

Tuttavia, stando ai documenti diplomatici, le relazioni tra Tel Aviv e Bogotà si sono inasprite quando è  emerso che l’interprete della Global CST e israeliano nato in Argentina Shai Killman “ha realizzato delle copie di documenti secretati del ministero della difesa colombiano in un tentativo infruttuoso di venderli alla FARC”. Questi documenti contenevano “informazioni su database di obiettivi di alto valore (HVT)” – una citazione per la leadership della FARC che il governo colombiano ha assassinato grazie all’aiuto della CIA. La successiva ricaduta, combinata con la pressione statunitense, ha spinto la Colombia a cancellare il contratto d’acquisto dei droni israeliani. 

Nonostante gli intoppi in relazioni lunghe decenni, i due paesi hanno mantenuto legami molto forti. Nel 2016, l’allora ambasciatore israeliano in Colombia Marco Sermoneta si è vantato del fatto che la Colombia fosse il principale destinatario degli aiuti israeliani.

L’anno seguente, quando cominciò lo sterminio dei leader sociali e degli ex-combattenti, i consiglieri militari israeliani visitarono le basi militari colombiane per fare dei corsi sulla “sicurezza”.

Reduce del Genocidio

Il Presidente Ivan Duque, scelto personalmente dal suo predecessore di estrema destra Alvaro Uribe, ha lavorato assiduamente per rafforzare i legami tra Colombia ed Israele. Nel marzo 2020, ha partecipato alla American Israel Political Action Conference, vantandosi dei suoi legami con Israele. Mesi dopo, Duque ed il primo ministro israeliano Netanyahu annunciano il lancio di un accordo di libero scambio tra Colombia ed Israele.

Nel frattempo, Duque ha compromesso gli accordi di pace del 2016 in ogni occasione. Ha chiuso un occhio sugli omicidi di massa ai danni di ex guerriglieri della FARC, sindacalisti, attivisti dei diritti umani, ambientalisti e leader sociali – uno scenario che ricorda spaventosamente il genocidio politico ai danni dell’UP. Anziché avere una spia veterana a consigliare il governo colombiano, Israele ha adesso una presenza ufficiale. Nel gennaio 2020, il generale israeliano Dan Glodfus ha visitato una base colombiana per rinforzare i rapporti tra le nazioni. Nel mezzo di un’ondata di massacri nel settembre 2020, Israele ha spedito dieci istruttori per addestrare le forze speciali colombiane nel “controterrorismo”.

Con l’omicidio di Francisco Giacometto Gómez, un anziano attivista e membro fondatore dell’UP, sembra che la campagna contro l’UP e l’attuale sterminio siano indistinguibili.


Dan Cohen

Dan Cohen è il corrispondente da Washington DC per Behind The Headlines. Ha prodotto servizi video ampiamente distribuiti e articoli e comunicati stampa da tutta Israele-Palestina. Scrive su Twitter a @DanCohen3000.


Fonte: Mintpress News, 2 giugno 2021

Traduzione di Edoardo Vaccaro per il Centro Studi Sereno Regis