Trasformare la sanità pubblica

Autrice
Teresa Grillo


Trasformare la sanità pubblica

L’undicesimo incontro del Corso di formazione permanente online “I mercoledì della SET“, organizzato dalla Scuola per l’Economia Trasformativa dell’Università per la pace, è tenuto da Stefano Ricci – già dirigente per l’integrazione sociale e sanitaria della Regione Marche – con la relazione “Trasformare la sanità pubblica”.

Riflessioni:

  1. Un intervento dislocato
  2. Salute in Trasformazione
  3. I cambiamenti normativi in Sanità
  4. Luoghi e connessioni necessarie per una trasformazione della Sanità Pubblica
  5. Piste per accettabili trasformazioni nella Sanità Pubblica:
    • Centralità del territorio
    • Continuità dell’assistenza
    • Integrazione tra servizi sanitari e servizi sociali
    • Cooperazione interistituzionale
    • Costi standard
    • Budget di salute
    • Partecipazione dei cittadini e sussidiarietà circolare
    • Alleanze Professionisti-Cittadini
    • Allargare gli orizzonti per favorire le connessioni

Il Covid-19 ha esasperato ed evidenziato i limiti e le disfunzioni dell’organizzazione attuale (a cui sta sopperendo la dedizione di tanti operatori); Il Covid-19 rischia di alterare il confronto rispetto ad un approccio realmente “trasformativo”, nascondendo i nodi reali e offrendo alibi per trasformismi.

La salute è l’esito di rapporti tra “sistemi” di relazioni in relazione:

  • Difficile è stabilire il confine tra il sociale e il sanitario, principalmente per le persone più fragili: minorenni, disabili, persone con problemi di salute mentale o di dipendenza patologica, anziani non autosufficienti.
  • Anche in Sanità è necessario armonizzare il livello di “government” (con riferimento alla titolarità e alla funzione di coordinamento del soggetto pubblico) con quello di “governance” (riguardo al senso di appartenenza, alla corresponsabilità della collettività e alle potenzialità innovative). Costruire mix territoriali equilibrati tra “Produzione” diretta dei servizi sanitari e sociosanitari e “Committenza” verso privati convenzionati chiamati a fare quello che serve al sistema e non ciò che fa più comodo.
  • (RI)definire per trasformare il “ruolo” di: Medici Medicina Generale (MMG) e Pediatri Libera Scelta (PLS), Prescrittori, Ospedali, Aziende farmaceutiche, soggetti erogatori privati in Sanità, Laboratori di analisi cliniche…

Budget di Salute

È budget di cura o comunque denominato budget personalizzato che consente la definizione “quantitativa” e “qualitativa” delle risorse economiche, professionali e umane necessarie per innescare un processo volto a restituire alla persona un funzionamento sociale adeguato, attraverso un progetto personale alla cui elaborazione partecipino principalmente la persona, la sua famiglia e la sua comunità.

Il Budget di Salute è una possibilità gestionale innovativa per favorire le domiciliarità, capace per riconfigurare il sistema di offerta dei sevizi sociosanitari a partire dalla persona e dalla famiglia. Rappresenta il promotore di coesione sociale, di cittadinanza compiuta e di un nuovo modello di sviluppo e di crescita delle opportunità, contributo concreto al Welfare di comunità.  La Proposta di Legge in Parlamento può essere il punto di partenza.

Integrazione fa rima con trasformazione

  • Integrazione indispensabile in Sanità pubblica per: favorire le coerenze di sistema, superare la frammentarietà degli interventi, permettere una corretta continuità dell’assistenza, attivare politiche di empowerment.
  • Connessioni della Sanità Privata coerenti con il quadro pubblico.

Conclusioni

È necessario che ognuno si impegni per dare pari opportunità alla salute. Non deve essere lasciata in balia di lobbies e di poteri forti perché è un bene comune. È nella nostra Costituzione: diritto di ognuno, interesse e responsabilità di tutti (Art. 32 della Costituzione).

Invitiamo i lettori al prossimo appuntamento: “Le comunità locali trasformative”. Interviene Salvatore Esposito, psicoterapeuta, componente Comitato scientifico osservatorio promozione economia civile del Consiglio regionale della Campania, mercoledì 21 aprile ore 17.30.

Il programma completo del Corso, con gli aggiornamenti periodici dei link alla piattaforma ZOOM utili per accedere alle relazioni, è consultabile nel sito dell’Università per la pace delle Marche.


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