Accogliere le comunità per salvare l’umanità e il Pianeta

Autore
Howard Richards


Accogliere comunità salvare l'umanità
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Ora è tempo di evidenziare cosa avremmo in ogni caso dovuto sempre fare, chiaramente: pareggiare la linea che attraversa i settori per il bene comune. Questa idea senza limiti include la condivisione del surplus, spostando risorse da dove non sono necessarie verso dove servono, seguendo l’antico princìpio che Papa Francesco sta ripetendo in un modo o nell’altro quasi tutti i giorni: la nostra proprietà non confina solo con noi ma anche verso coloro che possiamo aiutare con il nostro surplus. Riguarda la pace dal significato di pace; educazione, etica e la loro applicazione pratica; molto più che giocare a pallone con chi sceglie di vivere secondo una diversa filosofia.

In questo editoriale mi riferisco specialmente agli Stati Uniti, dove il futuro della democrazia ora resta in bilico. Sicuramente simili considerazioni si possono applicare in fondo un po’ ovunque. Recentemente la storica Kathleen Belew e altri dell’Università di Chicago hanno documentato meticolosamente quanto ampi, ben organizzati, ben armati e anti-democratici siano i movimenti. Quando i loro membri vengono arrestati e messi alla prova (ben lontano dagli stati rossi) questi vengono regolarmente scagionati perché le giurie condividono i loro valori.

La presidenza Trump li ha gonfiati. La pubblicazione più importante, basata sulla sua tesi di dottorato, è scritta da Kathleen Belew, Bring the War Home: The White Power Movement and Paramilitary America (Portare la Guerra a casa: il movimento del potere bianco e l’America paramilitare, n.d.t.) Harvard University Press, 2018. Lei insieme ad altri specialisti hanno aggiornato e correlato la pubblicazione agli avvenimenti in corso nelle frequenti dichiarazioni apparse sulla stampa e sul web.

Affronterò due priorità della situazione di oggi. Una prima priorità è salvare il partito Repubblicano da Trump. Quel partito dovrebbe tornare al suo vecchio marchio di fabbrica: il partito amico del business ma sottolineando un corollario: Il governo è amico del business, e il business è amico della comunità. Questa formulazione conferma ciò che è stato sempre valido: le repubbliche moderne non sono formate per risolvere i problemi sociali e non possono risolverli.

Questo è un punto che era stato evidenziato da Joseph Schumpeter quando è stato nominato Ministro della Finanza in Austria nel 1918. Questo venne di nuovo evidenziato nel The Legitimation Crisis di Jurgen Habermas nel 1974, e dimostrato in uno studio interculturale sul fallimento di sette democrazie sociali The Dilemmas of Social Democracies, firmatoda Joanna Swanger e me nel 2006.

Posto che neanche le economie al potere, pianificate centralmente, funzionano; molte persone stanno riponendo le loro speranze – senza necessariamente esprimerle col nostro vocabolario – in quello che una parte di noi chiama organizzazione illimitata. Noi e altri troviamo che i candidati favoriti per salvare l’umanità dalla sua crisi civilizzante negli Stati Uniti e dappertutto sono in linea tra i vari settori – pubblico, privato, civico, lavoro, educazione, comunità confessionali ecc. – per il bene comune. L’allineamento tra diversi settori nella lotta contro l’apartheid in Sud Africa è un precedente importante.

Su richiesta di una collaborazione tra i settori, il World Social Forum (con enfasi per l’organizzazione dei territori) e il World Economic Forum stanno ricercando simili conclusioni.

Posto che negli Stati Uniti e in molti luoghi durante il Covid e dopo il Covid circa tutto l’ambiente degli affari dipende da qualche forma di prestito governativo o stimolo alla sopravvivenza, è il momento opportuno per fare il punto sull’etica, sulla quale davvero in pochi sarebbero in disaccordo: il governo amico del business e il business amico della comunità vanno insieme.

A livello del suolo, il business amico della comunità non è nuovo negli Stati Uniti. Negli affari di ogni piccola città le persone hanno come obbiettivo principale sostenere una famiglia e lasciare qualcosa ai loro bambini (la forma di ciò che l’economista argentino Jose Luis Coraggio chiama

economia delle persone) scegliendo il servizio nei club come Kiwanis, Rotary o Lions; mentre i bambini frequentano gli Scouts femminili o maschili e spesso a scuola viene richiesto il servizio alla comunità per superare l’anno. In molti casi la famiglia intera segue una chiesa dove è ricordato sempre ciò che dai è benedetto più di quello che ricevi.

Ma come è possibile che persone non del tutto repubblicane aiutino a dividere il partito repubblicano da Trump? Se loro ci provano, in maniera non conscia convinceranno il partito a tenere Trump poiché risulterà come un’attrazione magnetica per i voti, non è ciò che i democratici temono di più?

Il mio consiglio è di conservare i servizi che la comunità già possiede, inoltre non avvicinarsi alle politiche. Invece incoraggio il volontariato in attività che costruiscono comunità benestanti dove la violenza in genere si ritira e una pace positiva avanza.

La costruzione di comunità è ciò che dobbiamo fare in ogni caso per rendere l’homo sapiens una possibile specie e la terra un pianeta vitale, con o senza un accordo sulla democrazia negli Stati Uniti che ad oggi esiste e non andrà via presto facilmente. Adesso è un momento opportuno per dimostrarlo. Una scorta di pratiche facili da seguire consiglia come andare verso la costruzione di comunità, e sono supportate da ricerche affidabili, sono disponibili dal Search Institute.

Il focus è sui giovani, ma gli effetti ricadono su tutte le età.

Nonostante questa particolare sorgente di guida pratica possa o meno essere applicata a culture differenti da quella dove la convalida della ricerca è stata svolta, di seguito vorrei asserire i princìpi generali: l’umanità e il pianeta hanno bisogno di più comunità e meno di economia.

In molti casi si manifesta l’esperienza e l’evidenza a seguire il pensiero razionale quando le risorse che si dedicano stanno giungendo al termine. (Un altro umile esempio, Andersson and Richards, Umbounded Organizing in Community, 2015)

Cosa concerne invece il livello stratosferico, in quanto separato da livello del suolo? Che cosa riguarda le corporazioni multinazionali, la Silicon Valley, la quarta rivoluzione industriale, la globalizzazione, la concentrazione di benessere in cima all’uno per cento, i livelli senza precedenti di debito pubblico insolubile e globale, megabanche, evasione fiscale massiva, complessi industriali militari, le interminabili guerre e l’ascesa della Cina? In questo mondo dove ogni cosa dipende da tutto il resto, niente di tutto ciò è separato dalla crisi della democrazia negli Stati Uniti.

Ma io ho spazio solamente per due priorità, quindi devo mettere il livello stratosferico da parte per adesso. La mia seconda priorità è il bisogno di fare per alleviare il dolore, degli errori concettuali, e l’umiliazione che conduce la crisi. Trump ha dei sostenitori neri e nomina i neri da inserire nella sua amministrazione, comunque chiaramente non si tiene a distanza dalla supremazia bianca. I milioni di persone che lo hanno votano esistono ancora. I loro motivi per supportarlo – inclusi i motivi che io chiamo dolore, errore, e umiliazione – ancora esistono.

Il dolore è segnalato come uno dei tanti indicatori. Il più drammatico è il calo dell’aspettativa di vita. Una analisi statistica dimostra essere dovuto interamente alle morti precoci correlate alle disparità e la depressione nelle fasce di popolazione che hanno votato fortemente Trump, i maschi bianchi poco istruiti. Le loro morti premature sono spesso causate dall’alcolismo, overdosi da droga, suicidio, e la negligenza verso i consigli medici tra coloro a cui importa qualcosa se vivono o muoiono.

Forse l’errore concettuale più importante è la credenza incontestata che sia possibile a chiunque avere successo in un economia del mercato libero. Successo significa fare soldi. Significa crediti eccedenti esigibili. Ma sommato all’intera economia, i crediti equivalgono ai debiti, le vendite agli acquisti, ecc; poiché la vendita di una persona è l’acquisto da parte di un’altra. Marti Luther King Jr comprese perfettamente questo e altri limiti del libero mercato capitalista, nonostante di solito fosse restio a parlarne in pubblico. Lui sapeva che il suo uditorio, i neri storicamente oppressi, e altri popoli storicamente oppressi come i nativi americani, avrebbero realmente potuto essere liberi come lo erano tutti. Propose una economia radicalmente differente, che spesso lui chiamava (sulla scia del filosofo Josiah Royce) come una “amorevole comunità”.

L’umiliazione accade quando tu ti butti giù, sei esposto a ciò che non pretendi a diventare e a ciò che sei ritenuto di essere. Per esempio, vieni umiliata quando sei ritenuta essere una buona madre o un buon padre per crescere i tuoi figli da buon genitore, regalando loro lezioni di musica e doni a Natale, ma il servizio che tu hai da offrire non viene comprato dal mercato del lavoro.

Come possiamo alleviare il dolore, la confusione, e l’umiliazione? Consiglio come punto di partenza di ammettere quello che non sappiamo, e quindi perdonare noi stessi – sia come individui sia come civica, educativa, medica, affaristica e pubblica istituzione – al fine di provare, facendo il meglio che possiamo fare, imparando dall’esperienza e l’educazione di un’intera vita.

Nonostante Trump abbia perso le elezioni, lui e i sostenitori della sua lista hanno fatto meglio di quanto i sondaggi prevedevano, probabilmente perché gli elettori intervistati non volevano confessare il loro razzismo agli intervistatori. Così hanno mascherato un voto razzista. Il fatto che il razzismo ancora scorre in profondità non dovrebbe sorprendere. La psicologia (e.g. gli esperimenti di Muzafer Sherif) insegnano che gli esseri umani tendono naturalmente a preferire persone simili a loro stessi. E’ facile che la preferenza diventi razzismo. Come ho sottolineato John Dewey, uguali diritti per tutti gli esseri umani dovrebbero essere affermati e insegnati.

Per la amministrazione attuale, Trump è un’ardua sfida da affrontare. Trump può dichiarare di avere portato al massimo l’occupazione, il record di profitto collettivo, e il più alto livello dei prezzi di scambio nella vendita di stock.

Come ha potuto farlo? Prestando somme incredibili, guidando da solo un debito pubblico di 28 trilioni di dollari, e, per finire, creando altri 3 trilioni con un decreto, dal nulla. Lui ha avuto la buona fortuna di essere presidente quando le rate di interesse erano vicine allo zero.  Lui è stato capace di tagliare le tasse, versare denaro nel pubblico, aumentare il guadagno militare, e creare interessi comuni con prestiti liberi che l’amministrazione potesse usare per riacquisire i propri stock. La riacquisizione ha alzato la base di prezzo e, su questa base, permesso la gestione dei bonus.

Adesso Trump insiste che verrà rieletto e verrà accusato una seconda volta per frode di massa.

Tutto sommato, è una questione ardua da accettare. La amministrazione in carica è portata, più o meno, a continuare il prestito illimitato di Trump, sperando, e pregando che le rate degli interessi non ritornino più ai livelli normali. Affrontando una realtà fisica, Biden è stato anche portato a ripristinare il completo smantellamento di Trump della protezione ambientale. È stato costretto perché la alternativa è un eco-suicidio. E cosa sarebbe se, per esempio, Biden fosse indisposto o incapace di continuare a spingere la Germania a comprare costoso gas americano quando la Russia ne ha uno più conveniente; decretando quindi la perdita di molti più lavori di quanti ne abbia raccolti Trump?

La crescita economica secondo Biden e Harris sarà probabilmente lenta o diventerà negativa. Per i peacemakers, ciò che per altri è rivolto ai fallimenti delle politiche economiche diventerà opportunità per dimostrare praticamente una lenta crescita ecologica, di condivisione di cura, facendo di meno con meno, è una buona cosa, e non una cattiva cosa. Ma la maggioranza darà ascolto a noi?

In generale, gli accordi per la democrazia, e altri patti esistenziali, negli Stati Uniti come nel resto del mondo sono lontani da quello. Joseph Schumpeter, meglio conosciuto come il padre della teoria dell’innovazione, e anche noto (come citavo prima) per affermare che le repubbliche moderne non sono state formate per risolvere i problemi sociali, sarebbe il primo ad aver visto il governo fare da solo quel che fanno di solito i governi, non ci possono salvare. Allora servono politiche innovative. Allora servono contributi innovativi da tutti i settori. Salendo solo per un attimo al livello stratosferico, l’universo del grande business deve avere a cuore le parole di Peter Drucker:

«In una società moderna non vi è  altro gruppo della leadership al di fuori dei manager. Se allora

i manager delle nostre maggiori istituzioni, e specialmente negli affari, non prenderanno responsabilità per il bene comune, nessun altro può e potrà farlo».

Ma i grandi affari e i grandi governi, le grandi università e i colossi dei media più onesti e un rafforzamento in leggi illuminate e le grandi unioni sindacali e le grandi fondazioni filantropiche lavorando insieme non ci possono salvare senza il contributo delle lasagne della mamma, le Esploratrici, gli Scouts, gli infermieri e le infermiere che lavorano senza sosta, e gli insegnanti di terza fascia.  

E i contributi del più povero dei poveri. Come fa il più povero dei poveri a guardagnarsi dignità e felicità lavorando insieme per risolvere i propri e gli altrui problemi? Questa è la domanda a cui Joe e Jill Biden possono facilmente trovare risposta, perché due esperti in materia sono loro buoni amici: e si chiamano Barack e Michelle Obama. Loro hanno seguito e studiato con John McKnight, autore di Community and its Counterfeits (“la comunità e la sua contraffazione” n.d.t.) e altri autori imprescindibili. I restanti tra noi, di chi ha maggiori o minori opportunità di cenare con Barack e Michelle, può googlare Asset Based Community Development (Sviluppo di comunità basato sul pregio n.d.t.).


Howard Richards

Accogliere comunità salvare l'umanità

Il Professor Howard Richards insegna all’interno del programma EMBA dell’Università di Città del Capo. È membro della rete TRANSCEND Network for Peace Development Environment. È nato a Pasadena, in California ma dal 1966 ha vissuto in Cile quando non ha insegnato altrove. È professore emerito in Studi globali di Pace, all’Earlham College, una scuola di Richmond, Indiana, affiliata con Society of Friends (Quackers) nota per il suo impegno nella pace e giustizia sociale. Allievo a Yale, J.D. Stanford Law School, Dottorato e Master accademico in Filosofia dall’UC Santa Barbara, certificato avanzato in Educazione presso Oxford, laurea in pianificazione educativa dall’Università di Toronto. Pubblicazioni: Dilemmas of Social Democracies con Joanna Swanger; Gandhi and the Future of Economics (con Joanna Swanger); The Nurturing of Time Future, Understanding Global Economy, The Evaluation of Cultural Action, Following Foucault: The Trail of the Fox (con Catherine Hoppers and Evelin Lindner), disponibile in e-book su Amazon; Unbounded Organizing in Community (con Gavin Andersson) sempre su Amazon; Rethinking Thinking (con Catherine Hoppers); Hacia otras Economias co-edito insieme a Raul Gonzalez; Solidaridad, Participacion, Transparencia: conversaciones sobre el socialismo en Rosario, Argentina, disponibile gratuitamente sul blogspot lahoradelaetica.


EDITORIAL, 28 Dec 2020  | #673 | Howard Richards – TRANSCEND Media Service

Traduzione di Fabrizio Caridi per il Centro Studi Sereno Regis


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