Essere PBI | Giulia Faraci

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selezione volontari PBI Messico

Il webinar conclusivo di PBI ci svela gli ultimi dettagli relativi alla selezione dei volontari e al progetto, in questo caso del Messico, attraverso il racconto di Francesco, volontario partito nel 2018.

selezione volontari PBI Messico

La selezione

Come si è detto nel primo incontro sulle PBI la selezione dei volontari è molto lunga: si comincia con le tre lettere di referenza che descrivono la capacità del volontario di lavorare in gruppo. Si prosegue con l’invio dei curriculum e dopo questo step si passa al colloquio telefonico. Seguono poi i cosiddetti quaderni, con cui la/il volontaria/o veniva avvicinata/o al progetto e al paese, ad esempio il Messico. La selezione e la formazione possono tenersi in diversi paesi, ma si ricorda sempre che la partecipazione a questi incontri non dà la sicurezza che poi si partirà per il progetto. 

Nel caso specifico del Messico la selezione si è tenuta a Lisbona, ci racconta Francesco, ed è stata un’esperienza molto interessante per la possibilità che si è avuto di conoscere e interagire con persone europee ma anche latino americane. Le lezioni erano di carattere teorico politico e sociali e al contempo venivano proposti giochi di ruolo, interviste ecc. per poter mettere il candidato di fronte a situazioni realmente accadute e cercare di capire come ne risponderebbe.

Per il Messico PBI ha proposto due mete (una al Nord e una al Sud) la terza meta è città del Messico dove non vi è in atto un progetto ma attraverso ex volontari remunerati si coordinano le operazioni delle due mete.

La formazione

Durante la settimana di formazione vengono anche proposte realtà dinamiche che insegnano come interagire e relazionarsi con figure intergovernative, forze armate, organizzazioni locali o simulazioni di riunioni settimanali con coinquilini/e. Chiaramente sono fondamentali l’impegno e la disponibilità del volontario al quale si chiede sempre per quale progetto desidera partire.

La selezione dei candidati avviene ogni tre mesi e questo porta anche a una modifica dell’equipe scelta poiché nell’attesa della partenza i volontari possono trovare lavoro o decidere di non partecipare per questioni famigliari.

La partenza

Una volta partiti la prima tappa è stata città del Messico, dove vengono ri-effettuate simulazioni e formazioni della durata di 9-10 giorni con ex volontari che impartiscono ulteriori consigli di eventi vissuti. 

Dopo 8 giorni si è partiti per Guerrero dove si risiede in una casa adibita anche a ufficio. Il vivere e lavorare nello stesso posto con le stesse persone può talvolta  creare conflitti interni al gruppo. Oltre al lavoro vi è chiaramente anche il tempo libero, ci racconta Francesco che in questi momenti non ci si poteva mai dimenticare di essere PBI. Diceva «dobbiamo indossare la maglietta PBI 24h su 24»: per costituzione infatti in Messico persone straniere non possono fare politica e questo molte volte portava a situazioni complicate perché non era semplice conoscere persone e spiegare cosa si poteva e cosa non si poteva fare.

selezione volontari PBI Messico

Negli anni si sono create amicizie storiche che sono passate da un volontario all’altro . Uno dei tanti ruoli dell’equipe che in questi incontri non abbiamo citato è quello della perma ovvero della persona incaricata di occuparsi del cellulare di servizio, dell’attenzione da prestare agli altri volontari e della modalità di agire in determinate situazioni. Questa figura ricopre anche mansioni relative alla preparazione del pranzo e  inoltre la perma è la prima persona a cui si deve fare una valutazione di gestione dell’uscita.

La fine del progetto

Nell’ultimo periodo il volontario più anziano ricopre il ruolo di archivio storico, ovvero il membro che da più tempo è sul posto e ha potuto arricchire maggiormente il suo bagaglio di informazioni e dunque poteva saper rispondere meglio a situazioni che magari si erano già presentate nel corso del progetto. Si tratta infatti di un vero e proprio passaggio di memoria ovvero il tralasciare nozioni e esperienze ai volontari nuovi. Nelle ultime settimane progressivamente si affidano sempre meno compiti alla memoria storica per permettere un distacco dal gruppo, sia dal punto di vista lavorativo che emozionale.

Conclude Francesco che il progetto ha arricchito molto la sua persona soprattutto perché ha avuto la possibilità di scontrarsi con realtà che solitamente si leggono sui giornali o si immaginano studiando la storia del paese.

Dal racconto emerge la volontà di confrontarsi con le difficoltà di questi contesti mettendosi nei panni di coetanei che quotidianamente combattono contro le ingiustizie.