La nostra solidarietà a Dana Lauriola per il vacillare del diritto al dissenso e alla democrazia

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ll Centro Studi Sereno Regis da quasi 40 anni si impegna per promuovere e diffondere la cultura della nonviolenza e della pace, attraverso la ricerca storica e l’azione quotidiana nelle loro varie espressioni, agendo per una crescita culturale che sappia guardare anche all’area del dissenso, alimentando un pensiero critico.

Non possiamo pensare né accettare l’idea di vivere in un luogo e un tempo “anestetizzati”, dove si criminalizza puntualmente ogni forma di dissenso e di conflitto sociale, dalle lotte ambientaliste a quelle per il riconoscimento dei diritti umani anche dei migranti a quelle  per la difesa dei beni comuni, compresa la salute. 

Quello che sta succedendo in queste ore preoccupa e travalica i limiti tollerabili della democrazia: dopo la condanna detentiva di Nicoletta Dosio e il regime di sorveglianza speciale imposto a Maria Edgarda (Eddy) Marcucci ora apprendiamo della sentenza definitiva del Tribunale di Torino ai danni dell’attivista No Tav Dana Lauriola. La sentenza rifiuta qualsiasi misura alternativa alla detenzione e quindi Dana dovrà restare due anni in carcere per una forma di protesta nonviolenta avvenuta nel 2012. Era stata condannata per aver spiegato con un megafono in mano, durante l‘occupazione dell’autostrada Torino-Bardonecchia, le ragioni della protesta agli automobilisti.

Le aggravanti: vivere a Bussoleno e far parte del movimento No tav.

Il Centro Studi Sereno Regis esprime piena solidarietà a Dana, Eddy e Nicoletta e viva preoccupazione per il vacillare del diritto al dissenso e alla democrazia.