Femminicidio e violenza di genere. Appunti per donne che vogliono raccontare | Recensione di Dario Cambiano

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Maria Concetta Tringali, Femminicidio e violenza di genere. Appunti per donne che vogliono raccontare, Seb27, Torino 2019, pp. 148, € 16,00

Il tema lo dice il titolo, e promette una lettura non piacevole. Perché si addentra in uno degli abissi culturali (o biologici?) della nostra incompleta, incerta e quindi impaurita e per questo violenta mascolinità.

L’autrice è una avvocata catanese, ha raccolto le storie passate nel suo studio, ne ha fatto esempio e mònito. Ha cercato di raccontare il dolore, ma soprattutto è andata a cercare le radici di questo scempio. Il suo lavoro è doloroso, ma necessario.

Purtroppo lo leggeranno solo le persone che già sono informate, lo leggeranno solo le persone già consapevoli di questo dramma.

Forse il libro dovrebbe essere adottato da qualche docente universitario, oppure, ora che hanno reintrodotto l’Educazione civica come materia nelle scuole superiori, dovrebbe formarsi un gruppo di studio e di analisi del problema: perché sempre meno donne stiano zitte di fronte alle violenze maschili, almeno fino a che ci sarà ancora tempo di denunciarle, salvando le vittime.